Più di 2 milioni di euro di erogazioni per la comunità
Approvato il bilancio 2025 della Fondazione CR Tortona
TORTONA – L’assemblea della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona ha esaminato e approvato il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025, già licenziato dall’organo di indirizzo dell’ente il mese scorso. Ora i dati sono pubblici e hanno incontrato il favore dei soci. L’esercizio 2025 si è chiuso con un avanzo di 4.704.852 euro, un dato che è frutto del buon andamento della gestione del portafoglio finanziario, risultato in cresci- ta del 6% netto. Il risultato assume ulteriore valenza positiva poiché, in tempi recenti difficili, il consiglio di ammi- nistrazione della Fondazione nella redazione del bilancio ha privilegiato un’impostazione prudente nell’esposizione dei rendimenti effettivamente conseguiti. Le erogazioni effettuate a favore della co- munità sui vari progetti nei diversi ambiti di intervento (l’assistenza agli anziani, il sociale, il sostegno alle associazioni di volontariato, la scuola e la cultura), per il 2025 ammontano a 2.102.431 euro, distribuite per il finanziamento di 121 progetti di cui 12 realizzati direttamente dalla Fondazione e 109 a seguito di richieste di contributo presentate da terzi, con un tasso di accoglimento delle richieste pari a circa l’84%. «Lo spirito è quello di rimanere costantemente a passo con i tem- pi, ricercando, dove possibile, di percorrere nuove strade» – ha sottolineato il presidente Pierluigi Rognoni (nella foto), citando co- me esempio di tale innovazione il caso di “Prenditi a cuore”, un progetto realizzato direttamente dalla Fondazione in collaborazione con il Centro Medico di Ascolto “So-ter” della Caritas Diocesana di Tortona mirato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. L’assemblea ha condiviso la decisione di non recepire a livello statutario le novità regolamentari con- cordate tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Associazione nazionale delle fondazioni bancarie, come prolungare a 6 anni il mandato di carica del presidente e dei componenti dell’orga- no di indirizzo. «Siamo convinti ed è avvalorato da un’ormai consolidata prassi gestionale – spiega il presidente – che l’attuale durata dei mandati (quattro anni più un eventuale ulteriore mandato di altri quattro per i componenti del consiglio di amministrazione e cinque anni più un eventuale ulteriore mandato per i membri dell’Organo di indirizzo) consenta comunque di sviluppare compiutamente la progettualità definita con cadenza triennale garantendo, nel contempo, un giusto ricambio di competenze e sensibilità all’interno degli organi di gestione».
Stefano Brocchetti

