Fra’ Paolo in terra d’Africa per aiutare la gente di Pomerini

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La testimonianza dell’impegno in Tanzania

CAREZZANO – «Sono le persone che rendono possibili le azioni. Tanto di quello che è stato realizzato per migliorare la vita degli abitanti del villaggio di Pomerini è, senza dubbio, frutto anche di donazioni e aiuti economici, ma sen- za le persone giuste non ci sarebbe nulla»: lo ha ripetuto più volte giovedì scorso alla Società comunale di Carezzano, fra’ Paolo (al secolo Mario Boldrini, originario di Viadana, nel Mantovano), accolto da una comunità di amici che non vedeva da 4 anni, insieme a suor Patriza Gestro, direttrice dell’Ufficio Missionario diocesano e alla segretaria Ivana Mangiarotti. Il giorno prima aveva incontrato il vescovo, Mons. Guido Marini, per raccontargli dal vivo ciò di cui si occupa, grazie anche al supporto dell’Ufficio Missionario diocesano. Tornato in Italia dall’Africa per il Capitolo dell’Ordine dei Frati Minori Rinnovati, congregazione nella quale è entrato 50 anni fa, fra’ Paolo, missionario in Tanzania, è tra i fondatori di Mawaki, organizzazione non governativa riconosciuta ufficialmente dal governo. Ha scelto di occuparsi dei più fragili, degli ultimi, seguendo le orme di san Francesco d’Assisi. E proprio in omaggio al “poverello”, simbolo universale di pace, povertà e amore, dopo la Messa concelebrata con il parroco padre Giuseppe Chauthamparmbil alla presenza del diacono Mauro Fossati nella chiesa di Carezzano, fra’ Paolo ha interpretato Pietro di Bernardone, padre di san Francesco, in un monologo che ha sorpreso e coinvolto i presenti. Poi ha dialogato con la giornalista Alessandra Dellacà, che di lui e dell’operato dei 7 frati (più un novizio) impegnati per migliorare la salute, l’educazione e lo sviluppo economico equo e sostenibile aveva già scritto per le pagine del nostro giornale. Dal 2012, ogni anno, Sergio Moi, presidente della Saoms di Carezzano e la moglie Rita, raggiungono il missionario, mettendosi a disposizione per un mese degli abitanti di Pomerini, che fa parte della provincia di Kilolo, nell’Iringa. Molte le attività ad accesso gratuito svolte dal Mawaki, di cui fra’ Paolo è direttore esecutivo, tra queste 8 scuole per l’infanzia, situate in diversi villaggi della provincia, dove vengono seguiti oltre 500 bambini; il centro Tabasamu, che accoglie e supporta minori disabili o sieropositivi e persone in difficoltà; il servizio di trasporto pazienti verso gli ospedali, la conduzione di un vivaio e un mulino. E poi c’è il Dabaga Institute of Agricolture, scuola professionale in ambito agricolo e veterinario che conta oggi 165 studenti. «Dal primo luglio comincerà inoltre l’attività di un nuovo centro per disabili fisici a Kilolo, nel capoluogo di provincia – ha spiegato fra’ Paolo – si tratta di una struttura di riabilitazione finanziata grazie anche all’8xmille della Cei e servirà un bacino di utenza di circa 50.000 abitanti. Tra le novità, anche l’inserimento dei primi bambini che abbiamo iniziato a seguire dal 2008: una dentista, una farmacista, un insegnante, un autista. Le porte del nostro villaggio sono sempre aperte. La gioia più grande è condividere». Per info o inviare un contributo mandare una mail o telefonare (pomerini2012@gmail.com o mawaki02@gmail.com; cell. 335 318503).

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