Il vescovo saluta le “Flammae Cordis”
CASALNOCETO – Per quanto poco nota, la piccola casa ad esperimentum delle Flammae Cordis ha avuto la gioia di accogliere, alcuni giorni fa, Mons. Guido Marini, in occasione del primo anno di vita a Casalnoceto. La realtà delle Flammae Cordis ha mosso i primi passi a Roma nel 2006, a partire dal desiderio di alcune giovani donne, fra cui la responsabile della casa, madre Luisa Liburno, di consacrarsi al Signore Gesù secondo i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza, con- ducendo una vita comune di carattere familiare in appartamenti in affitto, svolgendo ciascuna la propria professione nel mondo civile e indossando sempre un abito che ne manifestasse l’appartenenza. Dal settembre 2025, le consacrate hanno affittato anche la casa canonica di Casalnoceto per provare a vivere nella Diocesi di Tortona questa esperienza di consacrazione, a seguito della proposta avanzata dal vescovo Guido, che da parecchi anni accompagna il cammino delle Flammae con il suo prezioso sostegno e incoraggiamento a proseguire nella sequela di Gesù secondo questa forma di vita che abbiamo intrapreso. La visita tanto gradita si è svolta con grande familiarità: Mons. Marini ha pregato e cenato con le tre donne, accogliendo le domande che gli sono state poste, rispondendo con la dolce paternità e la profonda sapienza che lo caratterizzano, perché le sue parole potessero essere un sicuro orienta- mento nella prosecuzione del percorso. La comunità, piccola e ancora all’inizio, non confida nelle proprie povere risorse, ma nella potenza di Dio che si manifesta nella debolezza. Le Flammae chiedono a tutta la Diocesi il dono di una preghiera, perché la loro presenza nella “meravigliosa Diocesi”, come l’ha definita il vescovo all’inizio Anno pastorale, possa portare frutto, secondo il Cuore di Gesù.

