L’A.C. è una risorsa preziosa per la Chiesa
Il vescovo ha incontrato il consiglio diocesano dell’associazione con il presidente Paolo Zani e ha celebrato la Messa nella cappella del Seminario
TORTONA – Dialogo, condivisione e preghiera. Queste tre parole sintetizzano molto bene l’in- contro del consiglio diocesano di Azione Cattolica con il vescovo Mons. Guido Marini, che si è svolto nel pomeriggio di venerdì 25 settembre. Alle ore 18 i membri, insieme al presidente Paolo Zani, si sono ritrovati nella cappella del Seminario per la celebrazione del- la Messa, un momento di lode al Signore vissuto con fede e raccoglimento. Nell’omelia Mons. Marini ha posto l’attenzione sulle let- ture del giorno, sottolineando in modo particolare il versetto del Salmo – Il Signore è la nostra roccia – per esortare a ricordare il ruolo centrale del Signore nella nostra vita e, richiamando il passo del Qoelet della prima lettura, a pensare che «il tempo di Dio è tutto per noi, perché Dio è tutto e sempre per noi». Al contrario, noi spesso non riusciamo a dedicare a Dio il nostro tempo e dimentichiamo che «ogni tempo del nostro vivere è abitato dalla sua presenza e che Lui vive in noi nella sua volontà, nella sua luce, nella forza della sua parola». Prendendo spunto dal brano del Vangelo in cui Pietro fa la sua professione di fede, il vescovo ha sottolineato la centralità di Cristo e riconoscerlo come il Salvatore e come il Vivente e non come un ricordo. Noi dobbiamo chiedere la grazia di rimettere a fuoco la bellezza del volto di Dio e riscoprire la centralità di Cristo, il Vivente e colui che ci salva, non solo a parole ma nell’esperienza quotidiana. Al termine della celebrazione, dopo la foto di gruppo, i presenti si sono trasferiti nella Sala “Perosi” del Seminario per proseguire la conversazione. Dopo il saluto del presidente Zani che ha ringraziato il vescovo per il tempo dedicato all’associazione, Mons. Marini ha preso la parola per esprimere il suo affetto all’Azione Cattolica diocesana, verso cui nutre sentimenti di amicizia e gratitudine per il lavoro che sta facendo nel portare avanti il cammino di comunione, corresponsabilità e collaborazione intrapreso dalla Diocesi, attraverso le comunità pastorali e la Visita pastorale in corso. Dalle domande rivolte da alcuni consiglieri è scaturita un’interessante e proficua analisi dell’importanza di collaborare strettamente con i sacerdoti, superando eventuali diffidenze relazionali e valorizzando la presenza laicale sul territorio, specialmente nelle realtà locali. È stata affrontata anche la necessità di ripensare i percorsi di catechesi per adulti e l’impegno formativo. Il vescovo ha esortato l’A.C. a continuare a essere una presenza viva e preziosa nel tessuto delle comunità, evitando l’assillo per i numeri ma concentrandosi ancora di più sugli aspetti relazionali, puntando a creare situazioni di dialogo e di scambio di vedute. Parlando è emerso anche il ruolo importante dell’associazione nel mondo giovanile, soprattutto nella scuola, che è il terreno fertile per il Msac, il movimento studenti, capace di raggiungere i giovani nel loro ambiente con percorsi educativi che sono molto utili e apprezzati. Allo stesso modo, è meritoria l’attività estiva dei campi in Casa Alpina a Brusson che sono in grado di raggiungere ragazzi di ogni par- te della Diocesi. Dal vescovo è sta- to ribadito anche il ruolo dei laici chiamati a preservare la vita cristiana e la preghiera soprattutto nelle piccole comunità, dove i sacerdoti spesso non riescono a essere presenti. Nel frattempo, è emerso il desiderio dei laici di essere percepiti dai preti come veri alleati nella missione evangelizzatrice. L’incontro è terminato ribadendo l’importanza di un’amicizia e di una collaborazione sincera tra Diocesi e associazione per affrontare insieme le sfide future della Chiesa.
Daniela Catalano

