Il Sacro Cuore è centro di unità e amore

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A Sale le Piccole Figlie e il Vicariato Padano uniti per il triduo e la solennità con il vescovo, il vicario foraneo e i sacerdoti

SALE – La locandina che annunciava il triduo e la solennità del Sacro Cuore di Gesù a Sale, nella Casa Madre delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù, quest’anno aveva un sottotitolo diver- so dal solito: “Cuore e centro d’u- nità del nostro Vicariato”, perché per la festa sono stati invitati il vescovo e i sacerdoti del Vicariato. La celebrazione del primo giorno del triduo è stata presieduta da don Paolo Caorsi, parroco di Castelnuovo Scrivia, che ha ricordato che la nostra fragilità è il tramite di cui Dio si serve per raggiungerci e manifestare il Suo immenso amo- re. Il secondo giorno a celebrare è stato il vescovo Mons. Guido Marini, il quale ha sottolineato che l’amore al Sacro Cuore ci rende sempre più persone innamorate dell’Eucaristia. Ha, inoltre, ricordato che siamo chiamati a portare tutte le nostre paure, sofferenze e debolezze davanti a Gesù Eucarestia perché, come è stato ripetuto nel Salmo responsoriale del gior- no, Lui è «protezione e rifugio». «Davanti a Gesù Eucaristia, al Cuore di Gesù, si avverte un grande senso di ristoro e nello stesso tempo – ha detto il vescovo – anche una particolare forza di rilancio per la nostra vita». «Dobbiamo trascorrere tempi più pro- lungati alla presenza di Gesù, – ha aggiunto – dobbiamo adorarlo con più generosità. Lì davvero sperimenteremo il ristoro e il rilancio e la nostra vita davvero cambierà, si trasformerà», perché saremo chiamati a ripartire con gioia e rinnovato slancio per compiere la mis- sione che ci è stata affidata. L’ultimo giorno del triduo ha visto come celebrante l’orionino don Luca Ingrascì, parroco di Pontecurone, che nell’omelia ha ricordato che Gesù vuole plasmare il nostro cuore secondo il Suo Cuore. Per questo occorre liberarsi da ciò che ci incatena in modo da poter avere lo spazio per accogliere in noi l’Amore e la misericordia di Dio. Il giorno della solennità del Sacro Cuore di Gesù, ha presieduto l’Eucarestia don Maurizio Ceriani, vicario episcopale per la Vita consa- crata e vicario foraneo. Nella serata di venerdì 12 giugno, le comunità pastorali del Vicariato Padano si sono riunite a Sale insieme alle Piccole Figlie nella suggestiva cornice di Casa madre. L’eucaristia, concelebrata dai parroci del Vicariato Padano e animata dai canti della corale di Castelnuovo Scrivia, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli. Nell’omelia don Ceriani ha sottolineato come quella sera costituisca una nuova pietra miliare nel cammino del vicariato sulla strada che il vescovo ci sta indicando. Inoltre ha invitato tutti i presenti a realizzare l’invito di Gesù nel vangelo di quel giorno: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore”, illustrando le caratteristiche delle due virtù della mitezza e dell’umiltà, e attualizzandole nella vita della comunità cristiana. Con la mitezza e l’umiltà si superano infatti tutte le resistenze alla grazia di Dio e ci si pone in ascolto di ciò che il Signore dice al suo popolo nel nostro oggi. Così il Vicariato Padano, con la mitezza e l’umiltà del cuore vuole realizzare le indicazioni del vescovo Guido, crescere sempre più nella comunione e prepararsi a vivere la visita pastorale ormai prossima come una benedizione. Al termine della celebrazione un simpatico momento conviviale ha contribuito alla reciproca conoscenza e alla crescita nell’amicizia. Le suore sono grate al vescovo e ai sacerdoti che hanno accolto con gioia l’invito a onorare il Sacro Cuore di Gesù, al parroco, don Nicola Ferretti e alle parrocchie del Vicariato perché la loro presenza è stata la conferma che l’Amore del Cuore di Gesù unisce proprio tutte le vocazioni. È stato un triduo che ha permesso di sentirsi Chiesa unita che guarda al futuro con speranza, perché Gesù Eucarestia è la nostra speranza.

Suor Nadia Gianolla

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