«Chiesa di Tortona, vieni fuori!»
Nell’abbazia di Rivalta Scrivia la Messa di chiusura, alla presenza di tutti i sacerdoti, presieduta dal vescovo e le sue parole conclusive. Il cammino della Visita proseguirà nel Vicariato di Novi Ligure dal 12 al 27 aprile
TORTONA – Domenica 22 marzo, nell’Abbazia di Rivalta Scrivia, si è svolta la solenne celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Guido Marini a conclusione della Visita pastorale nel Vicariato di Tortona. Un momento di forte unità che ha visto stringersi attorno al pastore, sacerdoti, diaconi religiosi, religiose, bambini, famiglie e tanti fedeli, testimonianza di una Chiesa viva. L’omelia del vescovo è stata una “immersione nella verità” della storia locale. Commentando la pagina evangelica della risurrezione di Lazzaro, Mons. Marini ha rivolto a Gesù una confessione d’umiltà: «Questo vicariato che Tu ami tanto è anche un po’ malato, e tra i malati mi ci metto io». Ha individuato tre ferite aperte: la poca fede che spegne l’entusiasmo, la mancanza di comunione frenata da protagonismi e campanilismi e la stanchezza nell’annuncio, che rende la testimonianza cristiana quasi un peso. Il grido finale, però, è stato di speranza: «Tortona, vieni fuori!». Un invito a uscire dai “sepolcri” delle abitudini per camminare con ali nuove, certi di essere infinitamente amati. Al termine dell’omelia, tutti i sacerdoti hanno rinnovato le promesse nelle mani del pastore diocesano. Prima della conclusione, il parroco di Rivalta, mons. Carlo Curone, ha preso la parola sottolineando la bellezza dei giorni trascorsi e la volontà di tutti nel mettere in pratica quanto è stato vissuto e ascoltato in queste due settimane. Poi, il vicario foraneo, don Paolo Padrini, ha espresso la gratitudine del Vicariato al suo vescovo, ribadendo la volontà di clero e laici di camminare insieme per rendere la Chiesa tortonese sempre più luminosa e accogliente, adesso e non domani. Un “subito” che anche il vescovo ha evidenziato prima di impartire la benedizione, perché ora è il “tempo favorevole”.
Fabio Mogni

