Potenziare la sicurezza della città è una priorità

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Sarà garantito un presidio nel weekend e durante la notte. In arrivo nuove telecamere

NOVI LIGURE – L’assemblea comunale novese, mercoledì 4 marzo, con un’approvazione quasi unanime, aveva dato il via libera all’attivazione sperimentale del servizio di pattuglia notturna della Polizia Locale, un provvedimento atteso e frutto di un lungo lavoro di concertazione tra le forze politiche. L’obiettivo è garantire un presidio costante del territorio durante le ore piccole e nei fine settimana, agendo come deterrente contro microcriminalità, vandalismi e disturbo della quiete pubblica. Proprio nel mese di maggio, in un periodo in cui l’afflusso di persone nel centro storico si fa più intenso, partirà ufficialmente la misura che ha trovato un sostegno politico trasversale. Se la maggioranza ha rivendicato la sicurezza come un valore apartitico, sottolineando lo sforzo dell’Ente nel colmare le lacune di risorse statali, il Centrodestra ha apprezzato la tempestività dell’intervento, pur raccomandando massima attenzione alla tutela degli agenti e alla sostenibilità dei costi. L’unica voce fuori dal coro è stata quella di Paolo Coscia (M5S), astenutosi nel timore che il provvedimento possa essere percepito come un’azione “contro i giovani”, rischiando di etichettare la vitalità cittadina come un mero problema di ordine pubblico. Sul punto è intervenuto con decisione il sindaco, Rocchino Muliere, che ha riportato il dibattito sulla concretezza dei dati e sul senso civico, confermando l’impegno già assunto nel programma elettorale nonostante le croniche difficoltà legate alla carenza di organico. Il potenziamento della sicurezza non si ferma ai turni not- turni. Sull’Albo pretorio è già comparso il bando per la selezione di quattro nuovi agenti, che potrebbero entrare in servizio a settembre portando l’organico a 30 unità. Sebbene il parametro ideale per una città come Novi sia di 34 effettivi, si tratta di un passo avanti significativo, accompagnato da una strategia che punta anche sulla tecnologia. Grazie a un finanziamento di 79.000 euro dalla Prefettura di Alessandria, alle 6 tele- camere già installate se ne aggiungeranno presto altre. Una risposta concreta ai residenti, come quelli di via Papa Giovanni XXIII, che chiedevano una presenza più tangibile delle istituzioni nelle strade.

Davide Daghino

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