San Paolo VI

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Dal 2018 tra i santi venerati dalla Chiesa c’è anche papa Paolo VI, la cui memoria cade il 29 maggio, giorno in cui, esattamente un secolo fa, nel 1920, fu ordinato sacerdote. Giovanni Battista Montini nacque il 26 settembre 1897 a Concesio, in provincia di Brescia, secondogenito di tre fratelli. Aveva un carattere riservato e sensibile, ma cordiale e portato alle amicizie. Suo padre era un esponente del cattolicesimo sociale di fine Ottocento. Dopo l’ordinazione e la prima Messa nel santuario di S. Maria delle Grazie, a Brescia, si trasferì a Ro-ma dove frequentò i corsi di Diritto civile e di Diritto canonico all’Università Gregoriana e quelli di Lettere e Filosofia presso la Statale. Nel maggio 1923 iniziò la carriera diplomatica presso la Segreteria di Stato. Fu inviato a Varsavia come addetto alla Nunziatura Apostolica. Rientrato in Italia, nel 1925 fu nominato assistente ecclesiastico nazionale della FUCI, carica che tenne fino al 1933. Il 13 dicembre 1937 diventò Sostituto della Segreteria di Stato e il 29 novembre 1952 Pro-Segretario di Stato per gli Affari Straordinari. Il 1° novembre 1954 Pio XII lo elesse arcivescovo di Milano. Il 15 dicembre 1958 Montini fu creato cardinale da Giovanni XXIII. Il 21 giugno 1963 il conclave lo proclamò successore di Pietro e il 29 settembre aprì il secondo periodo del Concilio Ecumenico Vaticano II, che concluse solennemente l’8 dicembre 1965.

Il 1° gennaio 1968 celebrò la prima Giornata mondiale della Pace. Il 24 dicembre 1974 aprì la Porta Santa di San Pietro, inaugurando l’Anno Santo.

Il 16 aprile 1978 scrisse alle Brigate Rosse implorando la liberazione di Aldo Moro e il 13 maggio nella basilica di San Giovanni in Laterano pregò in memoria dello statista assassinato e pronunciò una solenne preghiera. Il 6 agosto 1978, alle ore 21.40, Paolo VI morì nella residenza estiva dei papi a Castel Gandolfo. Le sue encicliche furono: Ecclesiam Suam (6 agosto 1964), Mense Maio (29 aprile 1965), Mysterium fidei (3 settembre 1965), Christi Matri (15 settembre 1966), Populorum progressio (26 marzo 1967), Sacerdotalis caelibatus (24 giugno 1967) e Humanae vitae (25 luglio 1968). Tenne 6 concistori e fissò a 120 il numero massimo dei cardinali elettori del papa e, con il Motu proprio “Ingravescentem aetatem”, stabilì che al compimento dell’80° anno di età non partecipassero più al conclave per l’elezione di un nuovo papa ma potessero essere eletti.

È stato canonizzato il 14 ottobre di due anni fa.

Daniela Catalano

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