I ministranti servono Gesù con gioia

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Il raduno diocesano a Tortona con il saluto del vescovo e la Messa celebrata da don Padrini

TORTONA – Domenica 26 aprile. Pomeriggio. Cielo terso. Caldo più che primaverile. Bambini e giovani ragazzi si ritrovano all’ombra dorata della Madonna della Guardia per un po- meriggio assieme. «Perché perdere l’occasione di una gita fuori porta in una giornata così soleggiata?»: Non sapremo mai se a qualcuno di quei giovani sia passata questa domanda per la testa, ma abbiamo la risposta al quesito: «per Gesù!». Mons. Guido Marini, intervenuto a salutare i partecipanti all’incontro diocesano dei ministranti, dopo aver assistito ai giochi organizzati per intrattenere i chierichetti convenuti da vari luoghi della Diocesi, ha richiamato gli stessi attorno a sé, ricordando ai presenti che il prezioso servizio svolto nelle loro parrocchie è essenzialmente per Gesù. Si trovano insieme, testimoni silenziosi e ordinati davanti a chi li osserva muoversi sull’altare, per Gesù. Sanno incontrarsi al di fuori del servizio liturgico, giocando e condividendo un momento conviviale, per Gesù. Mettono cura e impegno in ciò che fanno, donando parte del loro tempo affinché la messa non sia solo il momento più importante ma anche il più bello nelle loro parrocchie. E lo fanno per Gesù. Perché Gesù è il pastore buono, è il pastore bello. Standogli vicino e attorno cresce la capacità di fare il buono e di farlo bene: cresce la capacità di fare il bello. Gesù è il pastore che sa quanto ognuno di quei giovani può essere promotore di bene e di bellezza perché li conosce. Li conosce nel profondo: li conosce per nome. Don Paolo Padrini, presidente del Comitato Zonale A.N.S.P.I. e parroco della cattedrale, ha sottolineato durante la Messa celebrata nella cripta del santuario della Madonna della Guardia, a conclusione del pomeriggio, come Gesù conosca e chiami ciascuno per nome. Chiamandoci ci permette di conoscere attraverso la sua voce ciò di cui siamo capaci e l’amore di cui siamo circondati. Rispondere alla sua voce è un divenire promotori di una buona bellezza, respirabile in quell’essere così prossimi a lui sull’altare, nel felice servizio da ministrante. Tra i partecipanti all’incontro vi erano anche bambini in procinto di ricevere per la prima volta la Comunione: a loro è stata rivolta un’attenzione particolare durante la preghiera. La loro presenza è stata anch’essa testimonianza silenziosa del desiderio di stare ai piedi di Gesù; desiderio così bene espresso nei piccoli ministranti, ognuno vestito con l’a- bito particolare in uso nella propria parrocchia, che coloravano le volte calde della cripta del santuario di un bianco sussurro che ha lasciato come eco la risposta “lo facciamo per Gesù”.

Fabio Ciaponi

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