La nostra memoria nei manifesti

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Gli acquerelli di Donatella Gabba per “Cantarà e Catanaj” in mostra nel Ridotto del “Civico”

TORTONA – Domenica 26 aprile, in contemporanea con la Fiera primaverile delle anticaglie, l’assessore Fabio Morreale ha inaugurato la mostra dedicata alle opere di Donatella Gabba, promossa dall’Amministrazione comunale. L’esposizione ha già registrato un’affluenza straordinaria, trasformando le eleganti sale del Ridotto del teatro “Civico” in un palcoscenico di memorie e colori. Il percorso espositivo, visitabile fino al 31 maggio, raccoglie gli acquerelli originali realizzati per le 37 edizioni di Cantarà e Catanaj. Il nome stesso della rassegna è un omaggio viscerale alle radici locali: un’espressione dialettale che evoca i “cantarani” (i maestosi cassettoni di un tempo) e le “cianfrusaglie” preziose che popolano i mercatini. Tutto ha inizio nel dicembre 1989. In quella prima storica edizione nasce anche la prima locandina, un’opera che attinge a piene mani dall’estetica Art Nouveau e Déco. Lo stile di Donatella Gabba, influenzato dai grandi maestri del cartellonismo come Mucha, Dudovich e Rockwell, definisce così un canone grafico divenuto iconico. Da allora, la produzione non ha mai conosciuto sosta, arrivando alla locandina del 2026, un tributo al celebre musicista tortonese Lorenzo Perosi nel settantesimo anniversario della sua scomparsa. La mostra non è solo una collezione di immagini, ma un archivio della vita cittadina, «atti d’amore verso il territorio; un contributo essenziale alla tutela di un patrimonio culturale che resiste al tempo e alle trasformazioni urbanistiche». Uno degli aspetti più affascinanti dell’esposizione è la capacità dell’artista di immortalare una Tortona segreta. È emersa la proposta di trasformare l’antologia visiva in una pubblicazione organica: un volume che possa raccogliere l’intero corpus delle locandine dal 1989 a oggi, magari come coronamento delle celebrazioni per il prossimo traguardo dei quarant’anni di Cantarà e Catanaj. Si potrà visitare lunedì (14-18), martedì, giovedì e venerdì (9-18), mercoledì (9-14), sabato e domenica (16-19). All’inaugurazione sono intervenuti anche il pittore Pietro Bisio da Gerola e Piera Carca (nella foto), la mamma di Donatella, entrambi classe 1932.

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