Il Parco Castello fa discutere

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Le opere vanno chiusi entro il 30 giugno. Scontro in Commissione Lavori Pubblici tra maggioranza e opposizione

NOVI LIGURE – Il progetto di riqualificazione del Parco Castello di Novi Ligure torna al centro delle discussioni tra giunta Muliere e opposizione. Nel corso dell’ultima Commissione Lavori Pubblici, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Simone Tedeschi ha annunciato che attualmente i lavori stanno andando avanti su più fronti. All’incontro hanno partecipato anche l’architetto Riccardo Bergaglio e il direttore dei lavori, l’architetto Manuel De Canal. La nuova ditta, l’impresa Tekno Green subentrata a novembre dello scorso anno, sta procedendo con la sistemazione della casa del custode e dei bagni. «L’impresa ha demolito i lavori malfatti della ditta precedente e smaltito ovviamente i rifiuti relativi e stanno procedendo alle fondamenta della vela. – spiega il vicesindaco Tedeschi – È stata fatta la gettata la settimana scorsa nello spazio che sarà quello dedicato all’area spettacoli ed è già stata ordinata la vela. Ordinati an- che i giochi dei bambini, il cui arrivo è previsto a marzo». Procedono anche gli interventi sull’illuminotecnica, mentre a breve partiranno quelli relativi alla pulizia delle mura. «Tutto quello che possono fare, lo stanno facendo in maniera anche veloce; quindi, i lavori stanno procedendo in maniera spedita e questo ovviamente è il fatto positivo», ha aggiunto Tedeschi, fiducioso che la conclusione dei lavori avvenga il 30 giugno, termine oltre il quale si rischia di perdere i fondi del Pnrr che finanziano gran parte dell’opera, dal costo complessivo di tre milioni e mezzo di euro. Ciò che preoccupa maggiormente è il contenzioso con la precedente ditta incaricata di effettuare i lavori. Per inadempienze da parte della ditta, il Comune ha deciso per la rescissione unilaterale del contratto, chiedendo alla Vivai Barretta Garden un risarcimento danni per una cifra di circa 700 mila euro. «Questi danni potevano essere pagati direttamente dalle fideiussioni che loro avevano stipulato – sottolinea Tedeschi – e quindi non si sarebbe aperta una fase giudiziale in quel caso, invece, loro hanno scelto di non pagare e di citarci a loro volta in giudizio per 1 milione e 700 mila euro di danni che a loro giudizio noi avremmo causato alla ditta». Dura la reazione delle opposizioni che contestano il ritardo nella rescissione del contratto con la precedente ditta ed esprimono forte preoccupazione per l’imminente scadenza per i fondi Pnrr. «Stiamo lavorando con gli avvocati per prepararci alla prima udienza che sarà il 20 di maggio. – aggiunge Tedeschi – Naturalmente è una situazione molto delicata, però noi siamo convinti che se non li avessimo mandati via i lavori non sarebbero proceduti e avremmo cau- sato un danno molto più significativo al Comune».

Federica Riccardi

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