San Gilberto di Sempringham

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La Chiesa il 4 febbraio ricorda san Gilberto di Sempringham, che fu fondatore dell’ordine “Gilbertino”, l’unico che è sorto in Gran Bretagna. Nacque da una famiglia di origine normanna e il padre era un cavaliere arrivato in Inghilterra al seguito di Guglielmo il Conquistatore.

Avviato sin da giovane alla carriera ecclesiastica, fu inviato in Francia a completare gli studi presso l’abbazia di Mont-Saint-Michel e all’Università di Parigi, dove rimase diversi anni come insegnante.

Tornato in patria, aprì una scuola per la gioventù, ottenendo al tempo stesso in beneficio dal padre le due chiese di Sempringham e di Terrington, le cui ricche rendite distribuiva ai poveri, essendo andato a vivere nel palazzo episcopale di Lincoln, al servizio del vescovo Roberto Bloet, da cui ricevette la tonsura e gli ordini minori.

Il nuovo vescovo Alessandro, che continuò a farlo vivere in episcopio, dopo averlo ordinato sacerdote, lo nominò penitenziere della diocesi, dandogli la sua incondizionata fiducia. Nel 1130 il santo fece ritorno a Sempringham, dove fondò prima un monastero di religiose di clausura sotto la regola cistercense, poi una comunità maschile cui diede la regola di sant’Agostino e a cui affidò i compiti di direzione spirituale del convento femminile; nacquero così i Gilbertini, l’unico ordine religioso sul suolo inglese, i cui statuti furono approvati da pa-pa Eugenio III nel 1148 e confermati dai suoi successori Adriano IV e Alessandro III. Recatosi in Francia, nel 1147, Gilberto ebbe occasione di incontrare, al capitolo generale di Citeaux, papa Eugenio III e Bernardo di Chiaravalle, al quale rimase poi legato da profonda e autentica amicizia.

Sostenne san Tommaso Becket nella controversia contro Enrico II, per cui subì anche persecuzioni, riuscendo a u-scirne indenne grazie alla stima di cui godeva presso il re. Anche alcuni suoi monaci laici, sobillati da due conversi, Oggero e Gerardo, che non sopportavano la rigida disciplina imposta dal santo, lo accusarono, ma in sua difesa si schierarono, presso il papa Alessandro III, tutti i vescovi inglesi. Si sottrasse prima alla nomina ad arcidiacono della cattedrale di Lincoln e poi a quella a vescovo di York e preferì entrare da semplice monaco nel suo ordine, giurando obbedienza al suo antico discepolo Ruggero che era stato nominato primo superiore generale dell’Ordine.

Morí ultracentenario il 4 febbraio 1189, tra i suoi monaci, a Sempringham. I Gilbertini aprirono ben ventisei monasteri, maschili e femminili, fino al secolo XVI quando furono soppressi da Enrico VIII nel 1538. Fu canonizzato da Innocenzo III l’11 gennaio 1202.

Daniela Catalano

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