La città è per la pace “disarmata e disarmante”

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L’incontro venerdì scorso a Tortona in Biblioteca

Nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre nel salone gremito della Biblioteca Civica di Tortona si è svolto l’incontro “Tortona città della pace per costruire un futuro senza guerre”. Relatori Silva Bortolussi, professore associato di fisica dell’Università di Pavia, Luisa Iotti, presidente del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Meic) di Tortona e l’onorevole Federico Fornaro, già sindaco di Castelletto d’Orba e oggi deputato del Pd. L’incontro è stato promosso dal Circolo culturale di Tortona dell’Associazione “Compagno è il Mondo” per far conoscere da vicino l’esperienza di 4 giovani, arrivati in Italia da Gaza per iniziare o proseguire gli studi universitari con il Progetto Iupals (Italian Universities for Palestinian Students), un’iniziativa della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, con i Ministeri degli Esteri e dell’Università e in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme. Proprio sull’iter dell’accoglienza ha relazionato puntualmente la professoressa Bor- tolussi, dopo aver presentato i 3 studenti, due dei quali frequentano ingegneria informatica a Pavia, il terzo studia economia all’Università del Piemonte Orientale, mentre la studentessa prosegue i suoi studi musicali al Conservatorio di Alessandria. Come ha sottolineato la relatrice, si è trattato di un obiettivo impegnativo, raggiunto grazie alle sinergie attivate non solo dalle istituzioni organizzatrici, ma anche da singoli docenti, da associazioni e da semplici cittadini che hanno offerto supporto logistico e contribuito al finanziamento dell’iniziativa. A questo esempio concreto di relazioni positive, si è agganciata Luisa Iotti per il suo intervento, “Tortona città della pace disarmata e disarmante”, illustrando il significato, ben più ampio di “tempo senza guerra”, che la parola “shalom”- pace ha in ebraico, nella Sacra Scrittura, e soffermandosi sulle indicazioni precise di Papa Leone per passare dalle parole ai fatti: disarmata è la pace che fa superare la logica militare della deterrenza attraverso armi sempre più distruttive; disarmante è la pace che scardina l’idea di “nemico” e apre vie diplomatiche, di dialogo e rispetto reciproco. Si può e si deve fare, partendo “dal basso”, da ogni relazione personale e comunitaria; Tortona, come dimostra la sua storia, è per natura “terra d’incontro” e per vocazione terra di accoglienza, cioè di pace. Federico Fornaro ha concluso con un richiamo al contesto geopolitico attuale, sottolineando il venir meno del diritto internazionale e l’affermazione del diritto della forza, imposto con le armi. Ha poi ricordato l’impegno dell’Italia per favorire il raggiungimento di una pace autentica, citaddo la missione di peacekeeping Unifil in Libano.

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