Stradella saluta don Lottari

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Domenica scorsa la comunità civile e religiosa ha voluto esprimere gratitudine al sacerdote

TORTONA – In un clima di grande commozione e profondo ringraziamento è stata celebrata domenica scorsa la S. Messa di saluto a don Daniele Lottari, che lascia la parrocchia Santi Nabore e Felice di Stradella, dove era arrivato, non ancora sacerdote, a gennaio 2021, insieme a don Gian Luca Vernetti, per diventare ora coparroco del Duomo di Tortona e viceresponsabile della Pastorale Giovanile diocesana. «Grazie per essere rimasto eroicamente saldo al timone di questa nostra Chiesa di Stradella quando i flutti l’hanno sballottata. Grazie per averla traghettata in porto dopo la tempesta del dolore e del lutto. – ha detto all’inizio della funzione il parroco don Luca Ghiacci – Ti dico grazie per avermi permesso di volerti tanto bene e di avermene voluto molto. Ora ti attende la nobile Tortona: è tata casa mia per dieci anni, so già che laggiù sei tanto amato e tanto atteso. Ti aspetta un popolo buono, bisognoso della tua parola e del tuo affetto. A me rimane solo un grande rammarico, quello di non aver potuto stare ancora un po’ insieme». Durante l’omelia, don Lottari ha ringraziato la comunità di Stradella, dove per oltre cinque anni è stato viceparroco e amministratore parrocchiale, vivendone i momenti più duri e difficili, prima della malattia e poi della morte di don Vernetti. «Se io guardo questa assem- blea, potrei davvero quasi per ognuno di voi dire grazie per qualcosa. E quindi non potendolo fare per nome lo faccio nel modo che è mio, cioè attraverso l’Eucarestia, rendendo grazie con voi per voi. – ha sottolineato – Grazie anche perché qui ho trovato la salvezza della vita. Voi avete salvato un pezzo della mia vita, noi ci salviamo gli uni gli altri già a partire dalle relazioni sulla terra, quindi se io guardo voi mi vedo come una persona da voi salvata, per questo vi ringrazio». «Grazie perché siete e sarete sempre per me “comunità amata”» ha concluso prendendo in prestito le parole usate da don Gian Luca nelle disposizioni del suo funerale. Al termine, i ragazzi dell’oratorio “San Giovanni Bo- sco” gli hanno consegnato, come regalo della parrocchia, un’icona raffigurante i santi Nabore e Felice, patroni di Stradella, dipinta a mano dalle suore clarisse di Paganica (L’Aquila). «Grazie perché ci hai dato fiducia. – ha detto Nicolò a nome di tutti i ragazzi – Ci hai lasciato lo spazio per crescere, per sbagliare e per divertirci, facendoci sentire sempre protagonisti e mai spettatori. Grazie per la pazienza infinita, per aver sopportato il nostro rumore e per non averci non mai fatto pensare ai nostri errori. Grazie per esserci stato nella quotidianità, non dall’alto di un piedistallo, ma in mezzo a noi, seduto sui gradini a chiacchierare, a bordo campo a fare il tifo o semplicemente a mangiare un pezzo di pizza insieme. Grazie perché sei stato in grado di essere più di un prete. Sei stato un amico, uno di quelli veri, uno di quelli che ti ascolta quando serve senza giudicare. Grazie per averci insegnato che l’amore vero ti mette le radici nel cuore e quelle radici non svaniranno mai con la distanza». Infine, il saluto a don Lottari del sindaco Gianpiero Bellinzona, a nome dell’amministrazione comunale e della comunità civile stradellina. Al termine don Daniele si è fermato in chiesa per un saluto personale ai fedeli e poi in oratorio per un momento di rinfresco.

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