Riviezzi stravince. Basso riconfermato. Exploit per Tagliani. Bene D’Amico

Visualizzazioni: 344

Alle 15 di lunedì 4 ottobre si sono chiuse le urne nei 1348 comuni italiani chiamati a rinnovare i Consigli comunali, in Calabria dove si votava per il presidente della regione e nei collegi uninominali 12-Siena della XII Circoscrizione Toscana e 11-Roma-Quartiere Primavalle della XV Circoscrizione Lazio1 dove si votava per le suppletive della Camera.

Alla consultazione ha partecipato il 54,6% degli aventi diritto, un dato piuttosto basso e in calo rispetto alle precedenti consultazioni con 1 italiano su 2 che ha in pratica disertato le urne.

A livello nazionale erano attesi i risultati delle grandi città, tra cui la Capitale.

A Roma si andrà al ballottaggio tra il candidato del Centrodestra Enrico Michetti (30,7%) e quello del Centrosinistra Roberto Gualtieri (26,8%).

Ballottaggio anche a Torino, tra Stefano Lorusso del Centrosinistra (43,6%) e Paolo Damilano del Centrodestra (38,8%).

A Milano, Napoli e Bologna il Centrosinistra vince al primo turno: Beppe Sala a Milano, Gaetano Manfredi a Napoli e Matteo Lepore a Bologna.

Nelle suppletive, il segretario del Pd Enrico Letta conquista il seggio e in Calabria vince il Centrodestra con Roberto Occhiuto, che è il nuovo Governatore, candidato di Forza Italia e fortemente voluto da Silvio Berlusconi.

Anche nel territorio della diocesi alcuni comuni sono stati chiamati al voto.

In Oltrepò l’esito più atteso era quello di Broni, nell’alessandrino Arquata Scrivia, Pontecurone e Castelnuovo Scrivia i centri maggiori dove si è votato.

Si andrà al ballottaggio anche dalle nostre parti, non in funzione del numero di abitanti – non si è votato infatti in nessuna città con più di 15 mila abitanti nella nostra diocesi – ma perché, caso più unico che raro, in due centri del territorio – Torricella Verzate in Oltrepò e Rondanina nel Genovesato – la competizione elettorale è finita con un pareggio.

A Torricella le liste erano due: “Torricella per tutti” con Giovanni Delbò candidato sindaco e “Torricella anch’io” con Marco Sensale.

È finita con 243 voti per l’uno e 243 voti per l’altro.

A Rondanina, il paese con meno residenti di tutta la Liguria (53 abitanti), hanno preso 22 preferenze ciascuno, nella sola sezione, sia Gaetanino Giovanni Tufaro di “Innovazione e progresso Rondanina”, sia Claudio Agostino Casazza di “Lista civica Rondanina per noi”.

Pareggio e palla al centro: fra due settimane sarà ballottaggio e se fosse ancora parità a vestire la fascia tricolore sarà il candidato sindaco più anziano, come prescrive la legge.

Oltrepò

Nella porzione pavese della diocesi il verdetto più atteso era quello di Broni dove il sindaco uscente e candidato di “Unione Civica” Antonio Riviezzi ha stravinto con il 70,76% dei consensi, mettendo in cascina 2.894 voti.

Riviezzi

A grande distanza la candidata di “CambiAmo Broni” Giuseppina Vinzoni che si è fermata al 21,32% (872 voti) e ancor più lontani Massimo Mangiarotti di “L’altra Broni” con il 4,72% (193 voti) e Gabriella Maga di “Grande Broni” con il 3,20% (131 voti).

«Per Broni è davvero un risultato storico – le prime parole del confermato primo cittadino – e siamo felici. I cittadini di Broni si sono riconosciuti nel lavoro che abbiamo fatto e nel programma che abbiamo presentato. Ora ci metteremo subito al lavoro sulle questioni ancora aperte, a partire dall’amianto».

Ma veniamo ai paesi più piccoli. A Verrua Po il sindaco è Pierangelo Lazzari che ha avuto la meglio su Filippo Boiocchi, a Portalbera Pierluigi Bruni ha vinto contro Roberto Bonacina, a San Cipriano Giovanni Maffoni vince su Marco Cassinelli per solo 6 voti, a Montù Beccaria gli elettori premiano Mary Albina Lardini che se la vedeva con Sergio Imondi, a Rovescala risulta eletto Nicola Dellafiore contro Marco Scabiosi.

A Zenevredo, Brallo e Val di Nizza, correva un solo candidato sindaco per ciascun comune e a perdere è stata l’astensione con l’elezione rispettivamente di Antonio Pizzi, Piergiacomo Gualdana e Franco Campetti.

Tortonese – Novese

Ad Arquata Scrivia i candidati alla poltrona di sindaco erano 3. Gli arquatesi hanno scelto di non cambiare: il sindaco uscente Alberto Basso è stato infatti riconfermato alla guida del comune con la lista “ViviAmo Arquata”, ottenendo il 53,77% dei consensi, a fronte del 33,01% di Federico Braini di “Noi per Arquata” e del 13,22% di Enzo Guerra di “Amici di Arquata”.

A Castelnuovo Scrivia grande successo per il sindaco uscente Gianni Tagliani: per lui hanno votato 1914 castelnovesi (il 77,77% dei voti) con lo sfidante Giovanni Ferrari che si è dovuto fermare al 22,23% (547 voti).

Cambio di sindaco a Pontecurone: Valentino D’Amico è il nuovo primo cittadino e con la sua lista “Pontecurone per noi” ha vinto con il 51,89% contro l’altro candidato, Ernesto Nobile che ha ottenuto il 48,11% dei consensi.

Diego Camatti è il sindaco di Sant’Agata Fossili. Ha vinto contro gli sfidanti Lidia Ancarani e Pasquale Buonanno.

Corsa in solitaria a Monleale e a Isola Sant’Antonio.

Nel primo comune il sindaco è Paola Massa con 266 voti e nel secondo il primo cittadino è Cristian Scotti che ha ottenuto 301 voti.

In entrambi i centri è stato raggiunto e superato il quorum previsto nei casi di unica lista.

Nel Genovesato, oltre che a Rondanina, si votava anche a Propata e Valbrevenna, dove sono stati eletti alla carica di sindaco rispettivamente Elisabetta Sala e Michele Brassesco.

Marco Rezzani

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *