CORONAVIRUS – 28 aprile 2020. Le notizie del giorno

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SOMMARIO

Notizie dai nostri territori:
TORTONA – Disegni dei bambini in ospedale
VOLPEDO – Donati oggetti per la casa
NOVI L. – Cabella risponde alle polemiche
SAVIGNONE – Il Comune riapre i cimiteri
VOGHERA – Gli artigiani scrivono a Conte
CASTEGGIO – Mercato, via libera dal 10/05

Dalle regioni:

Test sierologico ai sanitari piemontesi
Patto per lo Sviluppo della Lombardia

Notizie nazionali:

Conte: “Non possiamo fare di più”
Il metodo dei “rubinetti”
Cosa fanno i governi stranieri
Possibile ok alle messe dall’11 maggio
Il Papa predica prudenza
Gualtieri presenta il “Decreto aprile”
Come funziona la app “Immuni”
Il cinema al tempo del Covid-19

Notizie dai nostri territori

TORTONA – Il sindaco Federico Chiodi ha parlato dell’iniziativa lanciata qualche settimana fa dall’associazione A.V.O., che consisteva in una raccolta di disegni realizzata dai bambini e dedicata ai malati e agli operatori senitari della nostra zona. “L’iniziativa è andata molto bene. Ad oggi sono pervenuti 200 disegni, per lo più da Tortona ma anche da Pozzolo Formigaro, da Genova e perfino da Roma. Circa 70 sono stati consegnati presso il nostro ospedale grazie alla collaborazione di don Pietro Sacchi, approfitto per ringraziarlo. L’associazione ha proposto di allestire una mostra in città, quando le condizioni lo permetteranno”.
Domani riparte il mercado di piazza Milano. I mercati organizzati dalle associazioni agricole di piazza Gavino Lugano e di piazza Malaspina riapriranno la prossima settimana.

VOLPEDO – “Grazie all’interessamento del consigliere comunale Riccardo Mura, al Comune di Volpedo sono stati donati oggetti per la casa (piatti, zerbini, tappetini, stendibiancheria, casalinghi vari) e pantofole. I prodotti, nuovi e confezionati, sono a disposizione di chi ne fa richiesta. Gli oggetti che resteranno, a fine emergenza, saranno donati al Banco di Beneficenza della nostra Parrocchia”. Lo fa sapere il vice sindaco Elisa Giardini.
I pacchi del Banco Alimentare, invece, verranno consegnati a domicilio a partire dal 4 maggio dai volontari di Protezione Civile, così da evitare assembramenti nella sede municipale.

NOVI LIGURE – Il sindaco Cabella è intervenuto per rispondere ad alcune polemiche circa la gestione dell’emergenza nella sua città. Il primo cittadino ha rinnovato “l’invito a comunicare al Comune o al Consorzio Servizi alla Persona, o ad entrambi, quali sono le famiglie che sanno essere bisognose di aiuto, oppure, se lo preferiscono, di invitare queste ultime a rivolgersi senza esitazioni agli uffici competenti”, precisando anche che “i dati, come già più volte detto, stanno lì a dimostrare che la stragrande maggioranza dei destinatari dei buoni spesa sono nuclei familiari che non si erano mai rivolti ai servizi sociali e che, a causa del Coronavirus, si sono trovati, loro malgrado, costretti a farlo”. L’accesso ai buoni spesa può essere richiesto da qualunque cittadino novese che ritenga di averne diritto mediante telefono (ai numeri 0143/334311 oppure 0143/334315) ovvero mediante email (buonicovid@cspnovi.it). Il Consorzio ha scelto, anche se il carico di lavoro per gli uffici risulta più gravoso, di non mettere un termine alla presentazione delle istanze e di offrire ai cittadini il sostegno degli operatori sociali nella compilazione delle stesse. Questi temi, ha detto ancora Cabella, verranno affrontati presto nella competente Commissione consiliare.

SAVIGNONE – Con Ordinanza del 27 aprile, il sindaco Mauro Tamagno ha disposto la riapertura immediata dei Cimiteri comunali, nel rispetto di tutte le norme e le indicazioni a carattere preventivo stabilite al fine del contenimento dell’epidemia da Covid-19. Gli orari di apertura seguiranno il consueto calendario.

VOGHERA – In seguito alle disposizioni dell’ultimo decreto, gli artigiani vogheresi hanno deciso di alzare la voce. Infatti Mario Campeggi, direttore dell’Associazione Artigiani dell’Oltrepò Lombardo, ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio. “Francamente mi aspettavo che lei fosse meno pavido di fronte alla virologocrazia di cui, in parte a ragione, si ė circondato”, si legge nella missiva. “Non si può uccidere le piccole e medie imprese in questo modo: non è possibile che acconciatori e centri estetici aprano tra più di un mese. La gran parte non ci arriverà. Comprendo perfettamente che Lei non vuole far passare il messaggio di “liberi tutti” ma qui occorre anche scommettere sul senso civico di ciascun cittadino o impresa che sia. Morire di coronavirus o chiudere per sempre la propria attività, alla fine, sono la stessa cosa”. La lettera contiene anche alcuni suggerimenti in vista del prossimo decreto fiscale.

CASTEGGIO – In seguito alle disposizioni di Regione Lombardia, i comuni dell’Oltrepò si stanno organizzando per riaprire i mercati di piazza in condizioni di sicurezza. A Stradella e Casteggio si sta lavorando in vista di domenica 10 maggio, giorno per il quale si prevede il via libera. L’attività di vendita in piazza riguarderà, comunque, soltanto i generi alimentari.

Dalle regioni

Test sierologico ai sanitari piemontesi

Saranno effettuati da lunedì 4 maggio i test sierologici sul personale sanitario piemontese, compresi medici di famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti convenzionati. Il piano di screening prevede l’utilizzo di un test sierologico per IgG neutralizzanti anti-SARS-CoV2. La consegna dei 70.000 kit acquistati d’urgenza tramite la Società di committenza regionale Scr e dei lotti necessari da parte delle tre ditte assegnatarie (Diasorin Spa, Abbot Srl e Medical System Srl), è prevista per il 30 aprile. “Si tratterà di un’indagine a fine epidemiologico – osserva l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi – che vuole comprendere meglio le caratteristiche della diffusione del virus e fornire fondamentali informazioni per lo studio della patogenesi e lo sviluppo di strategie mirate di prevenzione, anche riguardanti l’identificazione di coorti target di possibile vaccinazione una volta che tale tecnologia preventiva sia disponibile”.

Patto per lo Sviluppo della Lombardia

“Lunedì 27 aprile si sono svolti i lavori del Patto per lo Sviluppo, il Tavolo istituzionale di confronto e dialogo con tutti i principali stakeholder del sistema lombardo. È stato messo a tema un documento relativo alla ‘Fase 2‘ del coronavirus in Regione Lombardia”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della visita del premier Giuseppe Conte in Prefettura a Milano. “Ho ritenuto opportuno, venuto a conoscenza dell’incontro di lunedì 27 sera, di consegnare un report dei lavori al presidente del Consiglio”.
Ecco i punti principali del documento. 1. Sostegno alle famiglie: asili nido, servizi per l’infanzia, scuola e necessità di coniugare il rientro al lavoro dei genitori con la gestione dei figli e ipotesi di congedi parentali: il 50% della retribuzione non è sufficiente. 2. Sostegno alle imprese: necessità di rispondere in tempi rapidi alle richieste delle aziende e semplificazione per far ripartire i cantieri e le attività produttive. 3. Trasporto Pubblico Locale: necessità di definire chi può occuparsi, e con quale titolo (i funzionari/controllori delle aziende di trasporto non sono pubblici ufficiali), dei controlli all’ingresso delle stazioni e sui mezzi pubblici, del mantenimento delle distanze al loro interno.

Notizie nazionali

Conte: “Non possiamo fare di più”

(ANSA) – “Abbiamo fatto qualche passettino in avanti, per qualcuno non è sufficiente ma non possiamo fare di più” ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Lodi. “Sono il primo che vorrebbe allentare le misure però per adesso dobbiamo ancora procedere così”, ha aggiunto. “Il rischio di contagio di ritorno o riesplosione dei focolai è molto concreto”. “Saranno importantissimi i vari test, sia il tampone sia quelli seriologici: man mano che diffonderemo questi test e che coinvolgeremo la popolazione, avremo un patrimonio informativo che ci consentirà di muoverci in questa seconda fase con maggior avvedutezza e sicurezza” ha detto. “Noi stiamo già affrontando un rischio: dal 4 maggio 4,5 milioni di lavoratori torneranno a lavorare, prenderanno i mezzi pubblici ma anche il mezzo privato può essere un rischio”.

Il metodo dei “rubinetti”

(AGI) – “Avvieremo il metodo dei rubinetti, una sorta di algoritmo matematico che ci consentirà di tenere sempre sotto controllo l’andamento del virus, e se ci saranno ritorni potremo intervenire in modo mirato chiudendo il rubinetto”. Lo ha affermato Giuseppe Conte al termine dell’incontro in prefettura a Lodi sottolineando che “abbiamo visto in altri Paesi cosa significa cambiare strategia”.

Cosa fanno i governi stranieri

(Ansa) FRANCIA – “Se gli indicatori non saranno rispettati, non faremo nessuna riapertura l’11 maggio”,  ha detto il premier francese, Edouard Philippe, presentando il piano di riapertura in Parlamento. Le condizioni che ha posto riguardano, fra l’altro, il numero dei nuovi contagi al giorno, che “deve mantenersi fra i 1.000 e i 3.000”.
GERMANIA – È salito di nuovo il tasso di contagio da Coronavirus in Germania: da marzo, per la prima volta, una persona ne contagia un’altra. L’Esecutivo ha chiarito ieri di non voler allentare le misure restrittive, ma il dibattito è acceso. Dalla settimana scorsa in Germania sono stati riaperti i negozi, ma vige tuttora il divieto di contatto e da ieri è obbligatorio indossare le mascherine nei negozi e sui mezzi di trasporto pubblico.
REGNO UNITO – Il premier britannico Boris Johnson ha detto di capire il peso “delle misure di distanziamento sociale”, ma ha anche avvertito che occorre evitare un secondo picco, che sarebbe “un disastro economico”. Poi, ha spiegato che sono 5 le condizioni che il Paese deve manifestare prima di poter avviare un progressivo superamento del lockdown: calo dei morti, protezione del servizio sanitario nazionale, calo del tasso di diffusione, soluzione delle sfide sui test e garanzia di evitare un secondo picco.
(AdnKronos) SPAGNA – L’uscita dal lockdown durerà due mesi in tutto il territorio nazionale e sarà “graduale, asimmetrica e coordinata”. Lo ha annunciato il premier Pedro Sanchez, prevedendo “una nuova normalità” entro la fine di giugno. “Non ci sarà mobilità tra le province e le isole fino al raggiungimento della nuova normalità” e che le attività permesse potranno essere “condotto solo nella provincia o nell’isola in cui si vive”. I bambini possono uscire di casa una volta al giorno con un adulto. Ok ad allenamento e passeggiate dal 2 maggio, a condizione che il tasso di contagi continui a rallentare. 

Possibile ok alle messe dall’11 maggio

(AdnKronos) – Non di domenica, ma di lunedì. Una ripresa soft, per evitare assembramenti. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti di governo, le messe dovrebbero riprendere l’11 maggio, un lunedì dunque: sarebbe questo per ora l’orientamento prevalente nel governo per la ripresa delle messe, motivo di grande tensione con la Cei. Sul delicato protocollo annunciato dal premier Giuseppe Conte vige il massimo riserbo. Impegnata in prima linea la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Da quel che trapela da fonti di governo, anche sulle cerimonie religiose si procederà per gradi, step by step. Dopo i funerali, riprenderanno ad essere celebrati matrimoni e battesimi, sempre rispettando le distanze e il divieto di assembramento: la tutela della salute dei fedeli sarà la stella polare. Saranno aperti a pochi congiunti, per i battesimi si pensa ai soli genitori, madrina e padrino. Dovrebbero restare sospese, per ora, le comunioni – che tradizionalmente si celebrano proprio a maggio – e le cresime. Tempi ancor più lunghi, poi, per feste patronali e pellegrinaggi: gli ultimi a riprendere, in ordine di tempo, nel protocollo allo studio.

Il Papa predica prudenza

(VaticanNews) – Francesco ha presieduto la Messa a Casa Santa Marta nel martedì della III settimana di Pasqua. Nell’introduzione pensa al comportamento del popolo di Dio di fronte alla fine della quarantena: “In questo tempo, nel quale si incomincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena, preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e della obbedienza alle disposizioni, perché la pandemia non torni”.

Gualtieri presenta il “Decreto aprile”

(DIRE) – Nel decreto aprile ci sara’ un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi per Province e Comuni. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione sul Def in commissione Bilancio. Per le imprese, ha continuato, si ragiona su misure di “rafforzamento patrimoniale” mentre per le PMI su “un intervento a parziale assorbimento delle perdite di capitale pubblico, che poi possa trasformarsi a determinate condizioni a fondo perduto”. Per autonomi e partite Iva, Gualtieri ha parlato di un rinnovo del bonus da 600 euro, che sarà incrementato. Gli ammortizzatori sociali saranno rifinanziati. Si valuta anche “un nuovo strumento temporaneo per i nuclei che non hanno reddito e non possono accedere ai sussidi”. Naspi rinnovata per 2 mesi e un sussidio pensato appositamente per colf e badanti. Rinviate la normativa sugli scontrini elettronici. Infine, ecco i dati sui prestiti garantiti al 100% fino a 25 mila euro: “Fra il 17 e il 27 aprile abbiamo finanziato oltre 20 mila domande per un importo di quasi mezzo miliardo”.

Come funziona la app “Immuni”

(askanews) – Per rischiare di rimanere contagiati dal coronavirus bisogna essere a contatto con una persona positiva (sintomatica o non) “minimo 15 minuti” e minimo a una distanza “tra un metro e due metri”. È sulla base di questi parametri (basati su dati scientifici) che la app “Immuni” – uno dei pilastri del governo per la Fase 2 – funzionerà, rilevando tramite il bluethoot le interazioni tra le persone e facendo scattare un eventuale alert in caso di contatto con un positivo al covid-19. A spiegarlo è stato il commissario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri: “Gli scienziati ci dicono che il tempo minimo certo per essere a rischio di contagio sia quindici minuti”, ha detto nella conferenza stampa alla Protezione civile, ricordando che “la distanza di rischio” del contagio “per noi è oscillante tra un metro e due metri. Io penso che sia cosa buona e giusta considera il limite massimo di questo intervallo e cioè una quantità di metri più vicina al due che non all’uno”. Una precisazione non da poco, visto che finora le indicazioni degli esperti sul tema erano state vaghe, ma comunque abbastanza restrittive: è stato più volte escluso il rischio contagio per alcuni secondi (come il passare accanto a una persona camminando in strada), ma scartarlo per molti minuti, addirittura almeno 15, nessuno l’aveva ipotizzato.

Il cinema al tempo del Covid

(Internazionale) – Venti manifestazioni cinematografiche di primo piano, tra cui Cannes, Venezia, Berlino e Toronto, ma anche altri festival in giro per il mondo, da Gerusalemme a Sydney, parteciperanno a un evento virtuale che offrirà una selezione di film gratis su YouTube. L’evento è stato presentato il 27 aprile dalla Tribeca Enterprises, la società organizzatrice del Tribeca film festival di New York, e da YouTube. Il We are one: global film festival si svolgerà dal 29 maggio al 7 giugno, e comprenderà lungometraggi, corti, documentari, musica e incontri virtuali. Alcuni titoli saranno inediti, altri sono già stati presentati nei concorsi degli anni passati. Una parte dei proventi sarà devoluta all’Organizzazione mondiale della sanità.

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