Consegnato a Rea Po il Premio Gaia 2026

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Riconoscimenti a Francesco Acatullo, Marisa Bravi e Laura Boatti

REA PO – Tre storie di impegno, solidarietà e attenzione verso gli altri sono state al centro del Premio Gaia 2026, assegnato nell’ambito del festival “Connessioni,” quest’anno dedicato al tema “Scintille”. La cerimonia, organizzata da V.O.S. – Voghera Oltrepò Solidale e dalla Fondazione Gaia, ha portato sul palco di villa Gaia a Rea Po tre persone distintesi per il loro impegno umano e sociale sul territorio. A consegnare i riconoscimenti sono stati Alessandro Paola Schiavi, giornalista e vicepresidente di V.O.S. e Isa Maggi. Prima della premiazione è stata raccontata anche la mostra “Mario Torti – 100 anni, il calciatore ipersensibile”, dedicata al padre di Ondina Torti. Tra i premiati c’è Francesco Acatullo, pugile e campione italiano dei pesi leggeri, già destinatario nel 2024 del premio “Uomini Illuminati”, assegnato all’Università degli Studi di Pavia. Acatullo è stato riconosciuto per l’impegno che da anni porta avanti contro la violenza di genere, una battaglia che ha scelto di sostenere anche attraverso la propria attività sportiva. Il Premio Gaia è stato assegnato anche a Marisa Bravi, presidente della S.O.V. di Varzi e da molti anni volontaria attiva nell’Alta Valle Staffora. Tra le iniziative che l’hanno vista protagonista ci sono i gemellaggi di bookcrossing legati a “La Biblioteca di Barbara”, progetto nato nel ricordo di Barbara Piernera e successivamente diventato un’iniziativa di dimensione provinciale a sostegno di Aido. Il terzo riconoscimento è andato a Laura Boatti, imprenditrice e direttore creativo dell’azienda agricola “Monsupello Vini”, realtà del settore vitivinicolo italiano. Da anni Boatti affianca le attività di V.O.S. e degli Stati Generali delle Donne, sostenendo iniziative di carattere sociale e culturale e contribuendo alla realizzazione di eventi sul territorio. Nel corso della cerimonia sono stati inoltre ricordati altri protagonisti dell’impegno sociale e del volontariato. Tra gli altri, pur non presenti per impegni personali, anche il pugile Matteo Impieri, che ha portato sul ring il simbolo della Panchina Rossa degli Stati Generali delle Donne, e i familiari di Franca Visentini, volontaria vogherese recentemente scomparsa e figura per lungo tempo attiva nel mondo del volontariato locale. Il Premio Gaia nasce nel ricordo di Gaia Santagostino, figlia della fondatrice di villa Gaia Isa Maggi. Il riconoscimento vuole mantenere viva la memoria di una figura considerata simbolicamente una “luce” capace di illuminare nuovi percorsi, traguardi e progetti umanitari, anche oltre i confini del territorio.

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