Don Jerzy, il prete di Solidarność

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Di Daniela Catalano

Zelante, pieno dello Spirito di Dio e innamorato di Gesù Cristo, ecco la descrizione del beato di questa settimana, il sacerdote polacco Jerzy Popieluszko, beatificato il 6 giugno 2010 a Varsavia e ricordato dalla Chiesa il 19 ottobre. Jerzy nasce il 14 settembre 1947 a Okopy, nel Nord-Est della Polonia, e vive una giovinezza tra gli studi e il lavoro nei campi, accompagnata dalla preghiera e dalle discussioni appassionate con gli amici, in un Paese oppresso dai comunisti di Stalin. Dopo il servizio militare, nel 1965 entra nel seminario di Varsavia ed è ordinato sacerdote dal cardinale Stefan Wyszynsky il 28 maggio 1972. Diventa parroco prima in un quartiere della capitale, poi nella parrocchia universitaria di Sant’Anna. Dopo una lunga malattia, don Jerzy è destinato alla pastorale degli ospedali. Quando nel 1980 nasce il sindacato autonomo Solidarność, gli operai di Huta Warszawa chiedono di avere un prete. Il cardinal Wyszynski manda loro proprio don Jerzy, che a soli 33 anni diventa un vero e proprio capo: celebra la Messa in fabbrica, confessa, ascolta e guida i lavoratori. Nelle omelie di quelle che chiama “Messe per la Patria”, il sacerdote difende con coraggio la libertà religiosa e di opinione, i diritti umani e la giustizia, criticando il comunismo. Diventa molto popolare in tutta la Polonia per la sua parola convinta e decisa che lo fa odiare dal regime. Durante l’ultima celebrazione, il 19 ottobre 1984, don Jerzy invita i presenti a chiedere di essere liberi dalla paura, dal terrore, ma soprattutto dal desiderio di vendetta. «Dobbiamo vincere il male con il bene – tuona dall’altare – e mantenere intatta la nostra dignità di uomini, per questo non possiamo fare uso della violenza». Poche ore dopo don Jerzy è rapito da tre funzionari del ministero dell’Interno, chiuso nel bagagliaio di un’automobile, picchiato, torturato e, infine, gettato ancora vivo, nelle acque del fiume Vistola. La notizia del ritrovamento del cadavere il 30 ottobre e della tragica morte del prete degli operai, a soli 37 anni, scuote l’intera Polonia. Sulla sua tomba, a Varsavia, il 14 giugno 1987 ha pregato anche san Giovanni Paolo II.

cadarita [at] yahoo.it

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