Oltrepò, 14 milioni per le aree interne

Visualizzazioni: 10

Da Zavattarello parte la sfida contro lo spopolamento. I progetti coinvolgono Montesegale, l’area di Guardamonte e Varzi

ZAVATTARELLO – A Zavattarello prende forma una delle più importanti strategie di rilancio per l’alto Oltrepò, un territorio che da anni fa i conti con calo demografico e progressiva riduzione dei servizi. Con il via operativo alla “Oltrepò Pavese Smart Land”, Regione Lombardia mette a disposizione quasi 14 milioni di euro per un programma che coinvolge 18 Comuni e punta a ridisegnare il futuro dell’area. La pre- sentazione ufficiale si è svolta nel castello del borgo nell’ambito del tour istituzionale “Lombardia Autentica”, alla presenza del presidente Attilio Fontana, degli assessori Massimo Sertori ed Elena Lucchini, del sottosegretario Ruggero Invernizzi e del presidente della Provincia Giovanni Palli, insieme a numerosi sindaci del territorio. «Regione Lombardia vuole rappresentare un vero e proprio catalizzatore per trasformare in progetti concreti le necessità espresse a livello locale» – ha sottolineato Fontana, evidenziando come l’obiettivo sia «contrastare lo spopolamento, promuovere una rete efficiente di servizi e sostenere l’attrattività di queste aree che rappresentano uno scrigno di storia, paesaggi ed eccellenze». A sottolineare il quadro più ampio è stata l’assessore Lucchini: «La valorizzazione delle aree interne è parte di una strategia regionale più ampia che prevede interventi per oltre 161 milioni di euro. È fondamentale essere al fianco delle comunità con risorse concrete per svilupparne il potenziale e supportare gli enti locali nella gestione delle difficoltà, soprattutto in un territorio vasto e articolato come quello pavese». Tra i progetti previsti figurano la trasformazione del campo di tiro con l’arco di Montesegale in centro federale regionale, la realizzazione di un parco geo-archeo-astronomico nell’area di Guardamonte tra Ceci- ma e Ponte Nizza e l’avvio di percorsi formativi nei settori turistico, termale e sportivo. Un’attenzione particolare è riservata anche ai servizi alla persona, con iniziative pensate per ridurre l’isolamento delle comunità. In questa direzione si inserisce il progetto di un centro nell’ex scuola media di Varzi, concepito come punto di riferimento per i cittadini, in particolare per le fasce più fragili. Ora la sfida passa alla fase attuativa, con un orizzonte fissato al 2028. La capacità di trasformare le risorse in risultati concreti sarà determinante per dare una risposta strutturale alle fragilità dell’alto Oltrepò e costruire un futuro più attrattivo per cittadini, imprese e nuovi residenti.

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *