God save the Firm
Di Silvia Malaspina
Cari i miei Carlo e Camilla, sovrani del Regno Unito, le ultime settimane non devono essere state facili per voi dato il crescente diffondersi delle notizie riguardanti il coinvolgimento di Andrea, rispettivamente vostro fratello e cognato, nel deprecabile giro di “amicizie” di Jeffrey Epstein, condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni. Non voglio soffermarmi su una vicenda il cui solo pensiero mi disgusta e mi indigna profondamente, quanto sulla vostra reazione, improntata a un regale understatement. Tu, Carlo, alla notizia dell’arresto di Andrea (scarcerato dopo circa 12 ore) lo scorso 19 febbraio, ti sei limitato a dichiarare: «Le autorità competenti hanno il nostro pieno e sincero sostegno e la nostra collaborazione. La legge deve seguire il suo corso. La mia famiglia e io continueremo a svolgere il nostro dovere e a servire tutti voi». Bisogna riconoscervi, cari Carlo e Camilla, una buona dose di strategia comunicativa: i tabloid sono stati invasi dai reportage dell’apparizione di te, Carlo, in front row alla sfilata di Tolu Coker durante la settimana della moda londinese. E tu, Camilla, non sei stata da meno: hai invitato l’ex direttrice di Vogue America Anna Wintour a Clarence House per un amichevole tè: la regina d’Inghilterra e l’indiscussa regina della moda fotografate in un sorridente e complice colloquio. Eppure, immagino che quanto accaduto vi abbia scosso notevolmente, anche perché il soggiorno di Andrea nelle patrie galere è solo l’ultimo atto di una serie di guai che hanno coinvolto la vostra Royal Family, a partire dai controversi rapporti con il principe Harry che, ormai naturalizzato americano, non perde occasione per prodursi in illazioni non propriamente lusinghiere nei confronti del real parentado, per finire con i seri guai di salute della duchessa Catherine. Tu stesso, caro Carlo, stai tuttora combattendo contro un tumore: forse starai pensando che sarebbe stato preferibile non agognare per 73 anni al trono, ma poterti dedicare a quella sana e tranquilla vita di campagna, il cui ideale condividi da sempre con Camilla, più a suo agio con gli stivaloni infangati che con i tacchi a spillo. Siete due sovrani ormai anziani, che dovranno dare prova di essere le colonne portanti di un’istituzione che, nonostante il 64% degli inglesi si dichiari convinto filomonarchico, scricchiola da più parti. La compianta Elisabetta II definiva la famiglia reale una Ditta (The Firm): forse è arrivato il momento per voi di valutare l’idea di una dorata pensione.
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