Alternanza scuola-lavoro: studenti in Diocesi per imparare

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Ufficio Beni Culturali. Tra la metà di giugno e la prima settimana di luglio le tutor Lelia Rozzo e Silvia Malaspina hanno seguito quattro ragazzi del Liceo “G. Peano” di Tortona. Che qui ci raccontano la loro esperienza

Ormai da quattro anni, salvo la breve interruzione dovuta all’emergenza Covid nel 2020, la Diocesi offre la possibilità ai ragazzi che hanno terminato il quarto anno della scuola superiore di effettuare il periodo di alternanza scuola-lavoro (oggi denominato PCTO “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”) presso l’Ufficio Beni Culturali. Tra la metà di giugno e la prima settimana di luglio le tutor Lelia Rozzo e Silvia Malaspina hanno seguito quattro ragazzi del Liceo “G. Peano” di Tortona, che danno di seguito testimonianza della loro esperienza. Il tratto comune che gli studenti hanno rilevato è che si tratti di un cambio radicale rispetto alla routine della giornata scolastica, e che quasi nessuno studente arriva alle due settimane di alternanza con le idee chiare su ciò di cui si occuperà, anche se la scelta dell’ente dove prestare il servizio avviene sempre in base alle attitudini e agli interessi specifici di ciascuno.

Jacopo Marelli – Liceo Classico

Da parte mia ho trascorso queste due settimane di alternanza scuola lavoro come la possibilità di vivere qualcosa di diverso dalla scuola, dove siamo abituati a studiare in modo molto teorico.

Lavorare in ufficio rappresenta una possibile applicazione pratica di quello che studiamo. Mi sono state illustrate alcune semplici mansioni, come rispondere alle mail e compilare questionari di statistica. Inoltre ho accompagnato alcuni visitatori nel weekend e un gruppo di bambini del centro estivo nelle visite al Museo diocesano.

Ho avuto il supporto costante delle tutor durante il lavoro d’ufficio o nel Museo e nella Biblioteca dove abbiamo catalogato e collocato libri provenienti da un fondo privato.

Sicuramente l’attività più interessante è stata la ricerca nell’Archivio storico; ogni giorno arrivano molte mail provenienti dai cittadini sudamericani i cui antenati sono emigrati dall’Italia un secolo fa: queste persone sono alla ricerca degli atti battesimali che certifichino la loro genealogia. Partendo dalle email abbiamo individuato i dati indispensabili come nome, cognome, parrocchia di provenienza e anno di nascita e abbiamo effettuato la ricerca nella sezione Anagrafe dell’Archivio diocesano o negli archivi parrocchiali qui depositati. Non sempre i documenti erano rintracciabili, ma, quando la ricerca andava a buon fine, la soddisfazione era grande. In conclusione sono felice della mia esperienza di alternanza e ritengo che se ci fosse un breve momento formativo precedente l’attività vera e propria, questa potrebbe essere ancora più efficace nel percorso educativo dello studente.

Chiara Baci – Liceo Classico

Per due settimane del mese di giugno ho svolto l’attività di alternanza scuola-lavoro insieme a una mia compagna di classe nella Curia Diocesana, presso il Museo, l’Archivio e la Biblioteca Diocesana. Nei primi giorni i tutor aziendali ci hanno aiutato a conoscere quello che sarebbe stato il nostro posto di lavoro per due settimane, grazie a una visita guidata del Polo Culturale.

Le mansioni che ci hanno affidato sono state varie: abbiamo infatti collaborato nel catalogare un fondo librario della Biblioteca Diocesana, sistemato una parte dell’Archivio corrente dell’Ufficio dei Beni Culturali, analizzato le richieste di ricerche genealogiche arrivate via mail, collaborato per l’attività amministrativa della cancelleria vescovile e svolto un lavoro di schedatura architettonica degli edifici di culto tramite file. Ho svolto anche turni aggiuntivi durante il pomeriggio, specialmente nel Museo Diocesano dove, oltre a ricevere e ad accogliere gli ospiti, ho esposto durante una visita guidata la sezione Loreto del Museo.

Questa esperienza mi ha fatto conoscere un mondo completamente diverso da quello scolastico, dove alcune mansioni, come quelle svolte al Museo, mi hanno permesso di avere un contatto vero e proprio con il mondo lavorativo, imparando anche a gestire una situazione complessa come una visita guidata. Ho imparato molto anche sulla storia di Tortona e della Diocesi.

Rachele Irene Borgarelli – Liceo Classico

In questi nove giorni ho lavorato per quattro ore durante la mattina e ho sempre operato in collaborazione con una mia compagna di classe.

Il primo giorno i tutor aziendali ci hanno mostrato gli uffici della Diocesi e il Museo con tutte le sue sale. Durante gli altri giorni abbiamo svolto diversi compiti con un primo aiuto da parte dei tutor aziendali. Abbiamo riordinato una parte dell’Archivio corrente dell’Ufficio Beni Culturali, analizzato delle richieste di ricerche genealogiche giunte via mail, collaborato per l’attività amministrativa della cancelleria vescovile, catalogato un fondo librario della Biblioteca diocesana, utilizzato dei sistemi informatici dell’Ufficio per l’invio di atti di battesimo e matrimonio, inserito dati nel file per la schedatura architettonica degli edifici di culto e collaborato nella gestione ordinaria dei lavori per il Museo diocesano.

Non ho incontrato nessuna difficoltà perché le mansioni che ho svolto erano facili e mi sono state sempre spiegate molto bene dai tutor aziendali.

Questa esperienza è stata stimolante e interessante in quanto mi sono trovata davanti a una situazione diversa da quella scolastica e poiché mi ha permesso di avere un approccio diretto con il mondo lavorativo. Ho avuto, inoltre, la possibilità di imparare qualcosa in più sulla storia del nostro territorio.

Laura Mammoliti – Liceo Linguistico

La mia esperienza di PCTO è stata molto interessante e, a differenza di quello che mi aspettavo, non è stata noiosa.

Ho collaborato insieme a un mio compagno e abbiamo lavorato in Archivio effettuando ricerche genealogiche, in Ufficio rispondendo alle mail e anche in Biblioteca catalogando i libri del fondo “Scabini”.

Le tutor che mi hanno guidato in questa nuova esperienza sono sempre state molto disponibili, gentili e pronte ad aiutare me e il mio compagno.

Queste due settimane mi sono servite per entrare già un po’ in contatto con il mondo del lavoro, diverso dalla solita routine scolastica e, anche se i giorni sono stati pochi, si sono rivelati utili per iniziare ad ambientarmi in un mondo che presto farà parte della mia vita.

Inoltre penso sia stata un’esperienza utile soprattutto perché mi ha insegnato a lavorare collaborando a fianco ad altre persone.

Particolare è stata la visita guidata che abbiamo fatto in Museo in compagnia dei bambini di un centro estivo parrocchiale: è stato bello vedere i piccoli avvicinarsi già in tenera età con interesse alla storia e alle opere d’arte della propria città.

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