Santa Dulce Lopes Pontes

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Il 13 marzo la Chiesa ricorda Santa Dulce Lopes Pontes, al secolo Maria Rita Lopes Pontes de Sousa Brito, anche conosciuta come Irmã Dulce, la prima santa brasiliana, canonizzata da Papa Francesco il 13 ottobre 2019.

La “Madre Teresa del Brasile” nacque a Salvador De Bahia il 26 maggio 1914; nel 1921 rimase orfana di madre.

L’anno seguente ricevette la prima Comunione a otto anni.

La sua era una famiglia benestante e di fede cristiana e fin da bambina fu cresciuta con i valori cristiani.

Fu educata ad essere sensibili nei confronti delle persone meno fortunate di lei.

Il 15 gennaio 1933 entrò a far parte dell Terz’Ordine Francescano, ricevendo il nome di suor Lucia e nello stesso anno entrò a far parte della congregazione delle Suore missionarie dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio nel convento di “Nostra Signora del Carmelo”, a Sergipe. Fece la professione solenne il 13 agosto dello stesso anno e, in memoria della madre, prese il nome Dulce.

In questo modo ebbe la possibilità di mettere al servizio di Dio la sua vita e tutto ciò che aveva appreso lungo il percorso che l’aveva portata fino a lì. L’apostolato di Suor Dulce si estrinsecò, in particolare, nell’assistenza sanitaria ai meno fortunati, ma non mancò anche l’attività educativa, rivolta soprattutto a offrire un’istruzione agli operari, che avrebbero potuto in questo modo migliorare la loro vita. Pregava e coltivava l’impegno sociale della Chiesa: fondò, infatti, l’Unione dei lavoratori di San Francesco con lo scopo di istruire gli operai. Dopo tentativi, presto soffocati, di creare strutture di ricovero per i malati, nel 1949 ottenne dalla madre superiora di poter utilizzare il grande pollaio annesso al convento. Rapidamente lo trasformò in un ospedale improvvisato, che prese il nome di “Ospedale Sant’Antonio” e fu inaugurato nel maggio 1959 con 150 posti letto. Oggi riceve più 3.000 pazienti al giorno ed è una struttura all’avanguardia nelle cure oncologiche.

Le sue fondazioni sono attualmente note con il nome di “Opere Sociali di Suor Dulce” (Obras Sociais Irmã Dulce, OSID). Funzionano come entità privata di carità sotto le leggi brasiliane, sono accreditate dallo Stato federale e registrate dal Consiglio Nazionale del Benessere e dal Ministero dell’Educazione.

Nel 1990 la sua salute peggiorò e l’anno dopo, durante il suo viaggio apostolico in Brasile, papa Giovanni Paolo II le fece visita a São Salvador, affermando: «Questa è la sofferenza dell’innocente. Uguale a quella di Gesù». La santa morì il 13 marzo del 1992 a Sao Salvador de Bahia, la stessa città in cui era nata. Il 22 maggio 2011 fu celebrata la cerimonia di beatificazione.

Daniela Catalano

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