“Ri-Cuci”: per tessere storie di integrazione

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Terminato con successo il laboratorio di cucito organizzato dal Centro di Ascolto di Tortona

TORTONA – Si è concluso, martedì 29 giugno, “Ri-Cuci”, il laboratorio di cucito creativo e sostenibile che ha riutilizzato i tessuti ricavati dalla raccolta degli abiti usati, nell’ottica di proporre un’esperienza di formazione ad alcune persone che si sono rivolte al Centro di Ascolto Caritas di Tortona.

È stato realizzato dalla Caritas diocesana di Tortona, in collaborazione con l’Associazione Volontari Caritas Tortona (A.Vo.Ca.To.) e con la Cooperativa sociale “Agape Onlus”.

Il laboratorio, iniziato lo scorso 15 aprile, ha avuto una durata di circa due mesi e mezzo e si è svolto due volta alla settimana e per totale complessivo di 42 ore.

Sono state 6 le donne provenienti da famiglie bisognose del nostro territorio tortonese che hanno partecipato e che sono originarie di diversi Paesi (Marocco, Tunisia, Sri Lanka, Italia e Nigeria).

Le protagoniste hanno realizzazione oggetti di uso comune donando nuova vita a stoffe e tessuti, nell’ottica della filosofia delle 3 R: “Riduci, Riusa, Ricicla” per lo sviluppo di un’economia circolare che permetta di ridurre gli sprechi, limitare l’impatto ambientale. Il riuso dei filati, con modalità fantasiose e inaspettate, mediante il laboratorio del cucito e la creazione di oggetti unici come borse, sottopentola, zainetti, pochette, ha permesso un recupero virtuoso delle stoffe. Determinante sono state la disponibilità e la cura che i volontari hanno dimostrato nel seguire il laboratorio. È stata data vita a un luogo “rosa”, dove le competenze, la creatività e l’artigianalità si sono mescolate insieme a merletti, perline e dettagli di qualità.

Il laboratorio è anche riuscito a creare un clima di condivisione, collaborazione, solidarietà e vicinanza in un momento in cui tutti sono distanti.

A testimoniarlo il fatto che nell’ultimo giorno di corso erano palese la commozione e la felicità tra chi ha insegnato, chi ha imparato e chi si è messo a disposizione per aiutare. Sono stati anche consegnati gli attestati di frequenza alle donne che hanno frequentato con costanza ed entusiasmo. In tutte è emersa la speranza che un’iniziativa simile si possa replicare in futuro per proseguire il cammino positivo di integrazione intrapreso.

Luca Simoni

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