Le 4 stagioni nelle foto di Roberto Czeppel

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La storia di un entomologo che ha lasciato Milano per l’Oltrepò

Si intitola Oltre… Po – Le 4 stagioni la pubblicazione curata dall’entomologo Roberto Czeppel e distribuita nelle librerie e cartolibrerie della provincia di Pavia a cura di Primula Editore: non un semplice libro fotografico sull’Oltrepò pavese, ma il frutto di una passione per la natura, per gli animali e per il territorio.

«Faccio il ricercatore di nuove specie – spiega Czeppel – e ho viaggiato nei cinque continenti visitando foreste, deserti e montagne. Una volta finita la spedizione, il ritorno nella metropoli milanese, dove vivevo sino a qualche anno fa, mi creava insofferenza per il caos determinato dal traffico cittadino, per l’inquinamento e per l’assoluta mancanza di spazi naturalistici. Con un pizzico di fortuna ho trovato a poco più di un’ora da Milano un ex borgo contadino in cui la natura regna ancora sovrana. È una frazione di Borgo Priolo, situata nei contrafforti collinari dell’Oltrepò pavese. Qui le stagioni si susseguono con quei ritmi immutati che permettono di godere ancora del fascino naturale di un bosco. Profumi, colori, fiori, animali selvatici, tramonti che spaziano senza l’occlusione del cemento edilizio: sembra di essere immersi in tempi passati, quando la natura incideva fortemente nel paesaggio senza snaturarlo. Anche se con toni più discreti, l’impressione è di essere circondati da un panorama esotico».

«Affacciandomi dalla terrazza di casa o percorrendo i diversi sentieri lungo le colline – prosegue l’autore – ho cercato di immortalare, con la macchina fotografica, tutti i passaggi delle stagioni, fissandone le immagini più rappresentative: i magici colori dell’autunno che attingono a un’infinità di sfumature; la contrastante bellezza di un temporale estivo coronato dall’arcobaleno; il bianco purissimo della neve che dà origine a un paesaggio simile a un presepe; la miriade di fiori che in primavera, come pietre preziose, si incastonano nel verde esuberante dei prati; e, infine, la presenza costante di animali selvatici che, con i loro richiami, comunicano la sensazione di assistere, dal vivo, a uno splendido documentario naturalistico. Ora, quando torno dai miei viaggi, non ho più l’angoscia del rientro; so che mi attende una valle incantata: quella che io chiamo, con un pizzico di nostalgia, la mia piccola Africa».

Il libro vuole dare il dovuto risalto soprattutto alle immagini, corredandole con didascalie esplicative in grado di dare soddisfazione anche al lettore più attento.

Le 4 stagioni nelle foto di Roberto CzeppelCzeppel ha partecipato a numerose spedizioni di ricerca per conto del Museo di Storia Naturale di Milano. Alcuni suoi reperti sono presenti nei musei di Stoccarda, Parigi, Bruxelles, Windhoek, Milano, Firenze e Voghera. Ha insegnato Sistematica all’Istituto di Agraria di Hagaz in Eritrea e Preparazione Entomologica al Centro di Biodiversità di Makokou in Gabon. È autore di numerosi reportage geografico-scientifici. Dopo il terremoto di Haiti, ha realizzato, nel 2013, il libro Haiti, il paese dei colori, donato a una Fondazione Benefica per scopi umanitari. Tra le sue pubblicazioni: Eritrea Piccolo Paradiso, Namibia, Magia d’Africa e il romanzo Il tesoro del Lago Turkana (Primula Editore).

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