Il vescovo in vista del Natale in due luoghi pieni di amore

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Due visite, due momenti carichi di umanità: venerdì 16 dicembre al Piccolo Cottolengo dell’Opera Don Orione di Tortona e martedì 20 dicembre al Centro “Paolo VI” di Casalnoceto

Una “grande famiglia” in cui abita la speranza

Nel pomeriggio di venerdì 16 dicembre il vescovo si è recato al Piccolo Cottolengo dell’Opera Don Orione di Tortona per incontrare, prima del Natale, i bambini e i ragazzi ospiti che il fondatore definiva le sue “perle”.

Al suo arrivo è stato accolto dalla direttrice, suor Carmen Aquino, dal direttore sanitario Vincenzo Castella, dalla Madre generale, suor Mabel Spagnuolo, dalla Madre provinciale, suor Gemma Monceri e dalle suore presenti. Poi, accompagnato dalla direttrice, ha salutato il personale, alcuni volontari e, soprattutto, ogni singolo ospite, che ha ricevuto da lui una carezza affettuosa.

È stato condotto nelle varie sale e ha pregato per un bimbo di nome Lorenzo, che era mancato il giorno prima.

La direttrice, suor Carmen, ha espresso ammirazione e gratitudine nei confronti del pastore diocesano che si è soffermato chiedendo informazioni e cercando di conoscere la storia di ciascuno. Ha impartito la sua benedizione nei vari reparti e ha fatto la conoscenza del piccolo Andrea, un bimbo che sta facendo un percorso riabilitativo importante e che lo ha catturato con la sua simpatia e il suo entusiasmo. A Mons. Marini i ragazzi hanno donato un bellissimo disegno colorato, con tutti i loro nomi, che ha particolarmente gradito. In questa Residenza Sanitaria Assistenziale per disabili, in prevalenza minori, sono accolti circa cinquanta ospiti. Alcuni hanno pochi mesi di vita, mentre altri sono già adulti, provengono da tutta Italia e sono di nazionalità e religioni differenti. In comune hanno la gravità della malattia e il bisogno di essere curati e accuditi. Fanno parte così di una grande famiglia, composta da medici, coordinatori, infermieri e terapisti della riabilitazione, educatori professionali e operatori socio sanitari. Insieme a loro le suore, le Piccole Missionarie che proprio don Orione volle nelle sue Case e un gruppo di volontari. Pur essendo un posto di sofferenza, il Cottolengo non è un luogo triste ma pieno di amore. I pazienti hanno quasi tutti problemi prevalentemente neurologici ad altissima gravità e sono assistiti con competenza e professionalità.

I loro sorrisi e la voglia di vivere che manifestano sono la migliore conferma del bene che ricevono e che a loro volta sanno trasmettere.

Sono tante le persone che pensano al Piccolo Cottolengo e cercano in ogni modo di sostenerlo. Proprio nella mattinata di venerdì scorso è stato consegnato alla direttrice, al dottor Castella e al dottor Maurizio Cremonte un software gestionale donato da un gruppo di persone accomunate dalla voglia di fare del bene. Quest’anno, per la seconda volta, la manifestazione sportiva StraTortona (giunta alla 15^ edizione) si è legata al 2° Memorial “Luca Bassi”, dedicato al giovane studente di Pontecurone morto a soli 13 anni in un tamponamento a catena lungo l’autostrada A14, il 7 settembre 2020, mentre tornava da una vacanza con il padre Emiliano. I fondi della StraTortona sono stati destinati in parte alla Croce Rossa tortonese, in parte all’acquisto di questo software che, attraverso schede di valutazione personalizzate, coadiuva il personale medico, consentendo di monitorare meglio i miglioramenti dei pazienti.

Alla consegna era presenten anche il vice sindaco di Tortona, Fabio Monreale. Per raggiungere la cifra che ha reso possibile la donazione si sono aggiunti altri importanti attori, quali i coscritti della classe 1971 di Castelnuovo Scrivia, la Roquette Italia Spa di Cassano Spinola, la Pca Broker di Tortona ed il Gruppo Entsorga, sempre di Tortona.

Dove il bene si può stringere in un abbraccio

Il vescovo, nel pomeriggio di martedì 20 dicembre, ha fatto visita anche al Centro “Paolo VI” a Casalnoceto per portare gli auguri di Natale ai ragazzi ospiti e al personale.

Mons. Marini si è recato personalmente nei gruppi (V gruppo e Comunità B) per salutare e incontrare ragazzi ed educatori che quotidianamente si impegnano per il benessere di quanti vi sono curati.

Ha ricevuto dal V gruppo dei disegni sul Natale prepararti apposta per lui.

Poi il vescovo, accompagnato dal direttore don Cesare De Paoli, si è spostato presso la comunità B, dove ha ricevuto dei dolcetti preparati direttamente da quanti la frequentano.

La visita ha riempito di gioia gli ospiti del Centro e ha trasmesso loro entusiasmo e forza nel continuare il cammino intrapreso da mons. Francesco Remotti, come ha sottolineato nel suo intervento don De Paoli.

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