Il 2021 con la “Cucchi”

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Il calendario dell’associazione volontari per la terapia palliativa

TORTONA – “E pur se quest’anno il palco è vietato siam sempre con voi. L’avrete notato.”

Con queste parole si apre il calendario 2021 dell’associazione “Volontari per la terapia palliativa del dolore Enrico Cucchi” di Tortona.

La compagnia teatrale “L’era glaciale”, con i teatri chiusi, non ha potuto portare in scena il proprio spettacolo. La sensazione in questo 2020 è stata quella di essersi addormentati in un mondo e risvegliati in un altro. Improvvisamente. Abbracci e baci sono diventati armi, non far visita a genitori e amici un atto d’amore. E abbiamo iniziato a vivere una vita diversa.

Ci siamo fermati. Viviamo un lungo tempo sospeso. Questo anno è giunto al termine e ne inizierà uno nuovo, raccontato da questo calendario, che non è l’espressione di un puro divertimento. È piuttosto un invito al sorriso, al saper vivere con quella leggerezza che aiuta a non dar peso a tutto ciò che non è essenziale, per liberarsi da ciò che è superfluo, per essere non superficiali, ma un passo avanti rispetto a chi rincorre l’eccesso.

I mesi sono illustrati con divertente ironia, nel nome della tradizione, tra detti e filastrocche.

E se saremo bravi e attenti, se terremo gli occhi spalancati troveremo, nei giorni che ci aspettano, gli spazi di un tempo utile per la nostra crescita, di un tempo condiviso che trasformi le nostre piccole gioie in quelle degli altri e di un tempo donato che dia un senso alla nostra esistenza. Affronteremo il freddo coprendoci il collo con una sciarpa di lana che abbia racchiuso un profumo o un ricordo, cucinando una zuppa di verdura calda, rimanendo a letto la domenica mattina con la coperta sopra gli occhi a inventare favole. Sapremo tornare bambini assistendo ad uno spettacolo di burattini. Correremo incontro alla primavera e all’estate, costruiremo un aquilone aspettando il vento e correremo incontro al mare. Cercando di non perdere mai la speranza, con i capelli spettinati, gli occhi sereni, e nella mente una lista di cose nuove da fare e da imparare.

Sognando di cambiare il mondo, di donare un po’ di bellezza a chi non la trova più. Ci possiamo riuscire con la semplicità di una poesia, con un sorriso, tenendo la mano a uno sconosciuto.

Con la meraviglia e lo stupore che scaturiscono dalla spontaneità.

Patrizia Secondi

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