“Giornate della Lingua”: il gran finale con la Crusca

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Il 25 marzo Claudio Marazzini sarà a Tortona per dialogare con gli studenti che hanno partecipato all’iniziativa del Centro Studi “Ugo Rozzo”, alla quale ha collaborato anche Il Popolo. Con lui Giuseppe Polimeni vera anima dell’evento

Chi avrebbe mai detto che, a distanza di neppure un anno dalla sua presentazione – era il 1° aprile 2022 – il Centro Studi “Ugo Rozzo sulla storia del libro, dell’immagine e della parola” sarebbe tornato a far parlare prepotentemente di sé con una proposta unica e fortemente simbolica? Ecco, dunque, le “Giornate della lingua italiana e dei dialetti”. Sono in programma al teatro “Civico” di Tortona il 24 e 25 marzo prossimi e possono vantare il prestigioso patrocinio dell’Accademia della Crusca, da più di 4 secoli il principale riferimento, in Italia e nel mondo, per tutto ciò che riguarda la nostra lingua.

E come se questo “marchio di qualità” non bastasse, sarà proprio l’attuale presidente della Crusca, Claudio Marazzini, uno dei massimi linguisti italiani, a dialogare, in presenza, con gli studenti delle scuole secondarie tortonesi, ai quali, soprattutto, queste “giornate” sono dedicate. I giovani, però, non saranno semplici spettatori: saranno i veri protagonisti delle giornate.

Cominceranno gli studenti del Liceo G. Peano, venerdì 24 marzo, alle ore 18, presentando, dal palco del “Civico”, “Come per i pesci il mare. Una navigazione nella storia della nostra lingua”. sabato 25 marzo, sempre in teatro, dalle ore 9, Marazzini incontrerà ragazze e ragazzi degli Istituti Comprensivi Tortona A, Tortona B e San Giuseppe e dalle ore 15 gli allievi dell’Istituto Marconi. A tutti loro sarà chiesto di presentare all’illustre studioso della lingua italiana una sintesi efficace delle produzioni, frutto della partecipazione ai laboratori “Raccontarsi nell’autobiografia linguistica”, “Parola alla Radio”, “Dal fatto alla notizia”, “Il dialetto, la nostra storia” e “Una radice comune”, realizzati, grazie alla preziosa collaborazione delle dirigenze scolastiche e di una bella schiera di appassionati insegnanti delle scuole locali, dai volontari del Centro Studi, Micol Spolladore, Cecilia Demuru, Annalisa Placca, Giorgio Gatti, con qualche incursione di Giuseppe Polimeni, ordinario di Didattica e Storia della lingua italiana all’Università Statale di Milano, vera anima di questa iniziativa, con l’indispensabile apporto professionale dei conduttori di Radio PNR e della redazione de Il Popolo, nonché con il supporto organizzativo del Servizio Cultura della Città di Tortona e del Sistema Bibliotecario Tortonese.

L’iniziativa gode del contribuito della Società Storica Pro Iulia Dertona e dell’associazione “Peppino Sarina”; per le sue caratteristiche di originalità e per le sue proporzioni – ha coinvolto 35 classi, circa 700 studenti, tra i 12 e i 17 anni – ha attirato la curiosità anche dei media nazionali come Radio R101 che sarà presente con il dj Fabio De Vivo. Questo intenso lavoro “di squadra”, portato avanti dall’ottobre scorso con metodo “ordinario”, preferendo la profondità alla visibilità, sarebbe certamente piaciuto al titolare del Centro Studi, l’indimenticabile Ugo Rozzo (1940-2020), studioso di fama, ma che sempre operò, anche nel mondo accademico, con grande discrezione, senza protagonismi e con una straordinaria dedizione all’approfondimento della conoscenza e alla crescita culturale. In estrema sintesi, proprio questi sono gli obiettivi del Centro Studi a lui dedicato: valorizzare gli aspetti significativi della sua attività di ricerca e di didattica, ponendo attenzione scientifica alla storia del libro, dell’iconografia e della parola (letteraria e non), coltivando, al contempo, la cura per i giovani per trasmettere anche a loro la passione per lo studio e la sensibilità per la conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale. Potrebbe sembrare una sfida impari e un’ambizione troppo alta per il piccolo, ancora imberbe, Centro Studi, ma l’entusiasmo che si respira dalle parti dell’Annunziata, sede, prossima all’allestimento definitivo, del Centro e che si coglie nelle dichiarazioni dell’assessore alla Cultura, Fabio Morreale, è un’importante garanzia che l’Amministrazione comunale di Tortona intende far crescere questo istituto. L’obiettivo è disporre non solo di un nuovo, ma soprattutto di un innovativo strumento di dialogo culturale e interculturale a tutto campo, capace di far interagire proficuamente la spontaneità dei giovani con la pacatezza degli accademici, la creatività con lo studio metodico, la cultura cosiddetta “alta” con quella popolare, utilizzando la lingua come fondamento della cultura e promuovendo la cultura come fondamento della libertà e del buon vivere umano.

Luisa Iotti

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