Da Novi a Murayi: le opere continuano

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Il racconto e le testimonianze del viaggio di 13 volontari di “Ascolta l’Africa”, l’associazione novese che sostiene e aiuta la missione in Burundi

Anche quest’anno il viaggio a Murayi (Burundi) di 13 volontari dell’associazione “Ascolta l’Africa” è stato fruttuoso e ricco di soddisfazioni.

Il “capospedizione”, Gabriele Stefano, ci ha così raccontato: «Grazie a una donazione privata è stato sistemato il tetto e rimosso l’amianto ancora presente nella scuola dedicata l’anno scorso a don Alfredo Ferrari. Poi, grazie al finanziamento dell’associazione “La Goccia” è stata aperta una finestra in più in ogni aula per migliorare il circolo d’aria. Sempre grazie a un finanziamento di un privato, ma anche socio della nostra associazione, e ancora da “La Goccia”, sono state ritinteggiate di bianco tutte le aule e rifatto per precauzione un muro di contenimento, poiché la scuola stava cominciando a cedere. Con le offerte raccolte durante un “Apericena in Musica” tenutosi a Novi nel mese di luglio, oltre ad alcune donazioni degli amici di don Alfredo della parrocchia di Rivanazzano, e altre varie offerte, è stata costruita una nuova aula per l’infanzia. Con il contributo di “EGATO6” è stata posizionata una cisterna in cemento da 10.000 litri, che ha portato l’acqua in tre posti diversi (un lavatoio e due fontanelle), ove ancora non arrivava; quindi sono stati collocati diversi chilometri di tubazioni. In questo modo il lavatoio serve ora 28 famiglie, mentre una fontanella è utilizzata da 24 famiglie e l’altra da 34. Sempre con le donazioni e le varie iniziative svolte durante l’anno (ad esempio la vendita dei panettoni nelle nostre chiese), abbiamo continuato a sostenere “un pasto per tutti”, dando da mangiare ai bambini 2 volte in 2 giorni, con 300/400 bambini alla volta, e finanziato per tutto l’anno l’iniziativa. Abbiamo pagato i dipendenti della “Casa del Giovane” locale, erogato gli stipendi ai 3 manutentori che tengono in ordine l’impianto dell’acquedotto; abbiamo sostenuto 550 ragazzi che hanno svolto 3 settimane di “campi di lavoro”, pagando loro la tassa d’iscrizione e fornendo quaderni e penne per tutti. Grazie ancora alle offerte pervenute all’ultimo minuto prima del viaggio, abbiamo potuto garantire assistenza sanitaria, per gli stessi ragazzi e anche per gli 80 “animatori”. Sono state assunte quasi 200 persone per 2 mesi, tra lavoratori e manovali, tra i quali molte donne, per realizzare e portare a termine i progetti. Ringraziamo tantissimo tutti coloro che sempre ci sostengono e i volontari che sono partiti. Un grazie particolare va all’associazione “La Goccia” e a un’apposita struttura statale “Ente di Governo dell’Ambito Territoriale n. 6 Alessandrino” (EGATO6), che fornisce ai richiedenti il così detto “bonus idrico”».

Il gruppo prima della partenza davanti a San Pietro in Novi
L’inizio della costruzione di un’aula scolastica a Murayi

Una luce vera

Nel refettorio della missione di Murayi vi sono dei pannelli artigianali appesi alle pareti, il mio sguardo è stato attratto dalle parole ricamate in rilievo: “La tua parola è una lampada ai tuoi piedi e una luce sul mio sentiero”. Il gruppo “Ascolta l’Africa” è arrivato da due giorni e lo “stupore” dell’incontro in questa terra è stato grande! Ai nostri piedi è stata posta una luce vera, colma di gioia infinita! Siamo stati guidati in vari ambiti e sentieri da volontari esperti, suore della congregazione e gioventù della missione. Durante questi incontri, terminati sempre con canti tradizionali, abbiamo stabilito relazioni e conoscenze che con pazienza ci hanno fatto comprendere il loro stile di vita, le loro tradizioni e i loro sogni! La lampada è sempre stata accesa, la sua luce poco a poco si è rivelata giorno dopo giorno. Porteremo sempre nei nostri cuori questa luce, il sentiero indicato non andrà mai perduto!

Renata Cremonte

Mama Africa

Mama Africa, ascolta le nostre preghiere,
fa’ che questi poveri sventurati trovino la diritta via.
Accogli la nostra nuova schiera,
guidala momento per momento.
Sapete, c’è un posto che mai scoderò,
nascosto in una regione remota.
Se un tesoro tu desideri, lontano devi cercare.
Saluta la tua vita agiata e immergiti nella natura incontaminata.
Madre bella, guarda i tuoi fratelli giocondi che son qui.
Un passo alla volta si deve fare per raggiungerti.
Non servono né zaino né progetti
quando chiama Mama Africa.
Ascoltate c’è un posto che mai smetterò di sognare,
un posto reale che ha un passato, un presente
e spera nel futuro.
Murayi, tu sei semplicemente Murayi.
Un vaso di rugiada, una sorgente possente,
matura tu sei sempre stata.
Sarai eterna, Mama Africa,
ascolta i canti degli indigeni e di questi esploratori
che ti hanno accarezzato il volto materno.

Amos Buriolla
(giovane originario di Murayi, ora residente in Italia)

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