CORONAVIRUS – 17 aprile 2020. Le notizie del giorno

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SOMMARIO

Notizie dai nostri territori:
TORTONA – Deceduto il vice comandante Gastaldo
CASTELNUOVO S. – La dott.ssa Cuniolo sostituisce Granata
VOLPEDO – La solidarietà alimentare in paese
NOVI LIGURE – Cabella comunica i numeri di oggi
SERRAVALLE SCRIVIA – Il 25 aprile in isolamento
VOGHERA – Barbieri parla delle mascherine

Dalle regioni:
Cirio: “Dobbiamo trovarci pronti”
Fontana: “Non possiamo trovarci impreparati”

Alcune aperture dal 27 aprile?
De Luca minaccia: “Chiudo i confini”
Seconda ondata a settembre? “Una certezza”
In futuro “stop and go” di singoli territori
7mila decessi nelle RSA
A rischio le Paritarie
Arriva “Immunia”, l’app scelta da Arcuri
Oltre 100 preti morti. “Volto della Chiesa”

Notizie dai nostri territori

TORTONA – Sono 108 le persone residenti a Tortona e 33 sono quelle residenti in città. Lo ha detto il sindaco Federico Chiodi nel consueto aggiornamento serale. Per quanto riguarda la spesa solidale, finora sono stati 205 i pacchi distribuiti finora dai volontari. Riferendosi ai buoni spesa, invece, il sindaco ha detto che ne sono consegnati a 45 famiglie al giorno nelle ultime settimane. Altre richieste di cittadini sono in corsa di istruttoria. Proseguirà domani la colletta alimentare presso i supermercati della città, dove saranno presenti i volontari delle associazioni.
Chiodi ha voluto ringraziare oggi le forze politiche cittadine, che hanno contribuito al mercato della solidarietà e alla raccolta del comitato per l’ospedale con donazioni sostanziose. Il Sindaco ha citato le locali sedi di Forza Italia, Fratelli d’Italia, del Partito Democratico e dell’onorevole Rossana Boldi della Lega.
Da Chiodi è arrivato un ricordo del vice-comandante del Comando di Polizia Municipale, Andrea Gastaldo. “Una notizia che ci butta nello sconforto: Andrea è sempre stato una bravissima persona, prima ancora che un agente. Porgo il mio cordoglio ai genitori, agli amici e ai colleghi”.

CASTELNUOVO SCRIVIA – La dottoressa Elena Cuniolo è stata incaricata di sostituire il dottor Granata, recentemente scomparso a causa dell’epidemia, come medico di famiglia presso l’ambulatorio di Castelnuovo. “Come credo alcuni sappiano, io sono attualmente in regime di quarantena”, ha scritto la dottoressa Cuniolo ai suoi nuovi pazienti. “Ho accettato con entusiasmo l’ incarico ma mi trovo ad affrontarlo con tutte le limitazioni del caso. Ho scelto di mantenere attivo l’ambulatorio del dottor Granata pur non avendo ancora avuto modo di visionarlo di persona. Scrivo questo per informare che verranno eseguite procedure di sanificazione ma che l’ ambulatorio diverrà via via operativo nei giorni, dunque non da subito”. La dottoressa ha quindi chiesto qualche giorno di pazienza per i necessari adempimenti.

VOLPEDO – “Attualmente si registra 1 persona in osservazione in struttura sanitaria e nessun soggetto in quarantena domiciliare”. Lo scrive su Facebook il vice-sindaco Elisa Giardini, reggente l’amministrazione comunale dopo la recente scomparsa del sindaco Caldone.
In quanto ai progetti di solidarietà alimentare (le domande scadevano oggi), Giardini ricorda che “la raccolta è incrementata da una quantità notevole di prodotti di prima necessità donata nei supermercati di Tortona e messa a disposizione anche per Volpedo dal Settore Servizi alla Persona e alla Comunità del Comune di Tortona in collaborazione con il CISA. Questi prodotti (pasta, riso, biscotti, tonno, pelati, caffè, olio) sono il frutto della generosità di tutto il territorio e dell’impegno dei tanti volontari delle associazioni che si occupano della raccolta”.

NOVI LIGURE – i casi totali accertati in città sono 89. Lo ha scritto il sindaco Gian Paolo Cabella su Facebook. In lieve aumento anche il totale dei decessi di persone positive al coronavirus registrati allo Stato Civile che ad oggi hanno raggiunto il numero di 99, di cui 19 residenti a Novi.
Buone notizie giungono dall’Ospedale San Giacomo dove si conferma l’alleggerimento della pressione sulla struttura: su 131 posti letto dedicati (10 di terapia intensiva e 121 di media intensità) ne risultano occupati 55, per la precisione 4 di terapia intensiva e 51 di media intensità, di cui 6 in attesa di conferma test. Infine, continua l’attività di controllo della Polizia Municipale: alla data del 16 aprile sono state fermate 889 persone e per 47 è scattata la denuncia.

SERRAVALLE SCRIVIA – A causa della pandemia anche molte tradizioni, quest’anno, non possono essere portate avanti. L’amministrazione comunale di Serravalle Scrivia, tuttavia, non ci sta a far venire meno i valori dei propri padri. Così, in occasione del 25 aprile, ha ritenuto di affidare a ciascuno dei suoi cittadini un compito prezioso: impegnare – se possibile – un po’ del tempo che molti sono costretti a trascorrere in casa, per i drammatici effetti della pandemia, al doveroso personale esercizio della memoria dell’antifascismo, della Resistenza e della Lotta di Liberazione, con una buona lettura, un documentario oppure un film, per conoscere, per approfondire, per riflettere. A questa esortazione, l’Amministrazione Comunale accompagna un’immagine ed un testo: una fotografia in bianco e nero, datata 26 aprile 1945, che ritrae la folla dolente dei serravallesi riunitasi a Porta Genova, per riabbracciare le salme dei martiri della Benedicta avvolte nel tricolore, nel giorno del lutto cittadino, del solenne funerale; il testo della canzone “Siamo i ribelli”, composta nel marzo 1944, dai partigiani, alla Cascina Grilla, nei pressi del monte Tobbio.

VOGHERA – Carlo Barbieri è intervenuto per aggiornare la cittadinanza sullo stato dell’arte relativamente alla distribuzione delle mascherine. “Sono state consegnate in una settimana più di 19 mila buste, contenente due mascherine per nucleo familiare, dalla ditta incaricata di raccolta della carta”, scrive il primo cittadino iriense. “Oggi stanno terminando di distribuire le mascherine nel quartiere Sud, nel pomeriggio e domani verranno recapitate alle famiglie che hanno segnalato di non averle ricevute. Abbiamo raccolto tutte le segnalazioni arrivate sia sui social che sulla mail ufficiocomunicazione@comune.voghera.pv.it”.
Barbieri ha voluto ringraziare gli operatori impiegati: “La ditta incaricata, che ringrazio, insieme ai volontari della Protezione Civile lavorano per assemblare e distribuire mascherine da giovedì scorso. Un’azione concreta, congiunta e sinergica”.

Cirio: “Dobbiamo trovarci pronti”

“Guardo al 4 maggio, ma sarà la scienza medica a dirci se quello sarà il momento giusto”: così il presidente Alberto Cirio ospite di Uno Mattina su Rai Uno parla così della Fase 2. “Noi abbiamo il dovere di farci trovare pronti – aggiunge – Per questo col Politecnico di Torino e, quindi, con la scienza universitaria, stiamo testando un modello Piemonte per tutte le filiere produttive che sottoporremo al Governo. Quello che è certo è che il Governo dovrà fare scelte omogenee, magari non per tutta Italia ma per aree geografiche omogenee sì”.

Fontana: “Non possiamo trovarci impreparati”

(LaPresse) – Il governatore della Lombardia Attilio Fontana torna a ribadire la linea della Regione sulla ripartenza: “Se la scienza ci dirà di stare chiusi staremo chiusi, ma allo stesso tempo non possiamo farci trovare impreparati. Nell’ipotesi in cui ci fossero le condizioni per aprire, noi il 4 di maggio dobbiamo essere pronti per la riapertura”, ha dichiarato il Presidente a ‘Mattino Cinque’ su Canale 5. “La riapertura comporterà una serie di cambiamenti di vita sostanziali. Nell’ipotesi in cui ci fossero le condizioni, dovremo essere pronti e avere previsto quelle condizioni per cui la riapertura non prescinda mai dalla sicurezza della salute dei cittadini”, ha aggiunto Fontana. Aspetto con estrema serenità l’esito delle indagini, noi abbiamo fatto una delibera proposta dai nostri tecnici”, ha detto poi Fontana sulla vicenda delle Rsa, Residenze sanitarie assistenziali, colpite dal coronavirus. La responsabilità, ha aggiunto, “è dell’ATS”.

Alcune aperture dal 27 aprile?

(ANSA) – Aziende della moda, mobilifici, automotive, cantieri edili. Sono quattro comparti produttivi di cui si starebbe valutando la riapertura prima del 4 maggio, forse a partire dal 27 aprile (rientrerebbero tra quelle classificate dall’Inail come a basso rischio). Il 4 maggio potrebbero riaprire, seppur con tutta una serie di limitazioni e divieti, anche bar, ristoranti e parchi. L’ipotesi, secondo quanto apprende l’ANSA, è sul tavolo degli esperti. Il 4 maggio, seppur con tutta una serie di limitazioni e divieti, anche bar, toccherebbe ristoranti e parchi.
Il Governo però chiarisce: “In questi giorni e nelle ultime ore circolano numerose ipotesi, con tanto di date, sulle possibili riaperture nel Paese. In alcuni casi si tratta di ipotesi che non hanno alcun tipo di fondamento, in altri di ipotesi che sono ancora allo studio e quindi non possono essere in alcun modo considerate definitive”.
Quanto alle scuole, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in un’intervista sul Corriere della sera fa presente che si “allontana sempre di più la possibilità di riaprire a maggio” e che “il governo prenderà a giorni una decisione”.

De Luca minaccia: “Chiudo i confini”

(ANSA) – C’è “chi preme per affrettare la ripresa di tutto ma dobbiamo avere grande senso di responsabilità”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una conferenza per fare il punto sull’emergenza Coronavirus. “Se dovessimo avere corse in avanti in regioni dove c’è il contagio così forte, la Campania chiuderà i suoi confini. Faremo una ordinanza per vietare l’ingresso dei cittadini provenienti da quelle regioni”, ha proseguito De Luca. “Se manteniamo il rigore che abbiamo avuto finora, a metà maggio potremo dire di aver sconfitto in Campania il Coronavirus”, ha detto De Luca.

Seconda ondata a settembre? “Una certezza”

(Il Messaggero) – Una seconda ondata di epidemia in autunno, «più che un’ipotesi è una certezza. Fino a quando non avremo un vaccino ci saranno nuove ondate o, speriamo, tanti piccoli focolai epidemici che andranno contenuti. Per questo è molto importante non accelerare le riaperture: in caso contrario la seconda ondata invece di averla più avanti rischiamo di subirla prima dell’estate». Lo afferma Walter Ricciardi, rappresentante italiano Oms e consulente del ministro della Salute.

In futuro “stop and go” di singoli territori

Il professor Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia dell’Università-azienda ospedaliera di Padova e virologo di esperienza internazionale, ha dichiarato ad AskaNews che nel prossimo futuro “Avremo una serie di stop and go”, ovvero di alternanza fra periodi di aperture e di lockdown, anche a compartimenti territoriali. “Nel futuro ci saranno zone che come in un sistema a dighe, dovranno essere chiuse per combattere i focolai epidemici, lockdown mirati con conseguenti limitazioni di spostamento di quei cittadini. Può essere legato a una zona, un quartiere, un paese, è imprevedibile dove un cluster possa partire, ma noi dobbiamo prevedere in quel caso la chiusura immediata della zona e la possibilità – che per Crisanti è altrettanto essenziale – di fare i tamponi a tutti coloro che sono all’interno del cluster”. “Quindi questo significa che durante la fase 2 dobbiamo drammaticamente aumentare la nostra capacità di fare diagnosi. E non con i test sierologici, perché è molto limitato nella diagnosi”.

7mila decessi nelle RSA

(askanews) – “Dal 1 febbraio al 15 aprile si sono contati fra i 6mila e i 7mila decessi nelle strutture Rsa di ricovero per anziani. Di questi una minoranza, neanche un migliaio, presentavano un tampone positivo. Ma oltre il 40% del totale dei deceduti aveva sintomi influenzali riconducibili” al Coronavirus “o tampone positivo”. Lo ha detto il direttore del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell’Istituto superiore di Sanità, Graziano Onder.
“È una criticità non solo italiana – ha spiegato -, legata al fatto che i residenti in queste strutture spesso hanno una fragilità, una vulnerabilità che predispone agli effetti più negativi dell’infezione”.

A rischio le Paritarie

(ANSA) – I Superiori Maggiori degli ordini religiosi lanciano un allarme: “Senza un intervento serio dello Stato il 30% delle scuole pubbliche paritarie sarà destinato a chiudere entro settembre” e alcune stanno per dichiarare “bancarotta già entro maggio”. “I segnali che arrivano dai Gestori, dai Direttori/Direttrici didattici e dagli Economi sono drammatici”, “non ci sono più soldi per pagare i dipendenti” “non ci sono le condizioni per arrivare fino a giugno 2020” dicono Madre Yvonne Reungoat, e padre Luigi Gateani, presidenti Usmi e Cism.

Arriva “Immunia”, l’app scelta da Arcuri

(DIRE) – La app che ‘salverà’ gli italiani si chiama Immuni ed è realizzata dalla società Bending Spoons a titolo gratuito per il governo. Ieri la firma da parte del commissario straordinario Domenico Arcuri dell’ordinanza che affida l’incarico alla società milanese. Il principio di base del tracciamento è abbastanza semplice: ogni smartphone genera un identificativo temporaneo che viene trasmesso e registrato dagli smartphone vicini. Quando qualcuno risulta contagiato i suoi codici identificativi vengono caricati su un server e le persone che gli sono state vicine vengono avvisate con una notifica. L’installazione della app e l’aggiornamento dei propri dati sanitari avviene su base volontaria.

Oltre 100 preti morti. “Volto della Chiesa”

(ANSA) – Il Consiglio Permanente Cei, riunito in videoconferenza, ha ricordato il ruolo dei sacerdoti in questo momento di emergenza e li ha ringraziati “per il loro essere prossimi al popolo: tanti – più di 100 – hanno offerto la loro vita esprimendo ancora una volta il volto bello della Chiesa amica, che si prende cura del prossimo. La carezza, per tutti, è esortazione alla preghiera, vero antidoto a questo tempo”. “L’ombra della morte sembrava estesa sul nostro Paese, ma non ha avuto l’ultima parola”.

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