CORONAVIRUS – 15 aprile 2020. Le notizie del giorno

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SOMMARIO

Notizie dai nostri territori:
TORTONA – Mascherine al Paolo VI
SALE – Controlli dei Carabinieri
NOVI L. – “Novi Makers” creano visiere
CARREGA L. – Il Consiglio in videoconferenza
VOGHERA – La Giunta in azione
BRONI – Il “grazie” di Riviezzi

Dalle regioni:
5 milioni di mascherine per i piemontesi
La Finanza in Regione Lombardia

Conte media sul MES
Via libera ai test sierologici
“Le risorse ci sono, basta litigi”
“Bonus vacanze” per il turismo
Perché i contagi crescono ancora?
Nature: contagiosi anche senza sintomi
Moratoria sul debito dal G20
Il Papa pensa agli anziani

Notizie dai nostri territori

TORTONA – Nell’ospedale di Tortona sono attualmente ricoverate 113 persone. “Credo sia un nuovo record”, ha detto al proposito il sindaco Federico Chiodi, “ma di questi 35 sono coloro residenti a Tortona, quindi un numero simile a quello dei giorni scorsi”.
Il sindaco di Tortona ha ringraziato i supermercati LIDL che hanno donato alimentari per le spese solidali, e Laura Tobaldo del negozio “Le scarpe di Laura” che ha donato 400 mascherine chirurgiche al comune, alcune delle quali sono state consegnate al Centro Paolo VI di Tortona. Per quanto riguarda la raccolta fondi effettuata dal Comitato, “siamo arrivati a una spesa di 436mila euro in macchinari e dispositivi di protezione individuale”.

SALE – Stamattina i carabinieri hanno effettuato posti di blocco all’ingresso del paese per la verifica del rispetto delle misure restrittive. Sono state fermate circa sessanta automobilisti, nella quasi totalita’ in regola con le disposizioni impartite per gli spostamenti. Lo comunica il sindaco Rina Arzani.

NOVI LIGURE – Ben 1358 visiere protettive sono state realizzate dal gruppo Novi Makers e fornite gratuitamente agli ospedali della provincia di Alessandria e ad altri soggetti impegnati nella lotta contro il Coronavirus. Il gruppo novese, che peraltro non si è ancora incontrato di persona, mette insieme insegnanti, educatori, ingegneri, imprenditori. Lo stato di emergenza ha fatto sì che i membri entrassero in contatto e avviassero la produzione tramite whatsapp e i social network. “Constatata l’emergenza locale e non solo, abbiamo iniziato a stampare visori protettivi con stampanti 3D per coloro che sono costretti a lavorare senza queste protezioni. Sono attualmente quasi introvabili”, spiegano i promotori sul loro sito ufficiale. “Abbiamo una stampante in casa e non riusciamo a vederla ferma quando tutto il mondo dei makers si è messo a stampare, aiutando i lavoratori in corsia a proteggersi”. Il Punto Giovani, servizio del Comune di Novi Ligure e gestito dalla Cooperativa Sociale Azimut, ha da subito messo a disposizione le proprie stampanti 3d utilizzate per le attività con i ragazzi del Centro di Aggregazione.
Clicca qui per vedere il “dietro le quinte” della creazione di un visore.

CARREGA LIGURE – Anche l’amministrazione comunale di Carrega Liguresi è attrezzata, in questo periodo di emergenza, per lo svolgimento del Consiglio Comunale mediante lo strumento della videoconferenza in modalità sincrona, come previsto dalle Misure di semplificazione in materia di organi collegiali, ex art. 73 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. Il collegamento è stato reso possibile grazie ad una partnership con la società Bluet. I temi in discussione: variazione di bilancio; cessione gratuita a favore dell’ente di terreni; gestione attiva del bosco e dei pascoli.

VOGHERA – Questa mattina si è riunita in videoconferenza la giunta comunale, presieduta dal sindaco Carlo Barbieri. “Abbiamo discusso di provvedimenti amministrativi e parlato delle azioni che il Comune sta mettendo in campo in questa emergenza epidemiologica”, ha commentato il primo cittadino sui social network.

BRONI – “Sono davvero favorevolmente colpito dalle tante persone che si sono rese da subito disponibili a collaborare con l’Amministrazione Comunale per aiutare i soggetti più fragili della nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Antonio Riviezzi. “Complessivamente sono 140 i volontari che consegnano i beni di prima necessità alle persone che non possono uscire di casa, e i buoni spesa a domicilio alle persone in difficoltà economica”. “Sono davvero orgoglioso”, ha aggiunto Riviezzi, “la nostra comunità ha saputo esprimere una grande umanità”.

Dalle regioni

5 milioni di mascherine per i piemontesi

La Regione Piemonte annuncia l’acquisto di 5 milioni di #mascherine lavabili da distribuire a tutta la popolazione piemontese. Il costo di 6 milioni di euro verrà coperto utilizzando una parte delle donazioni ricevute sul conto corrente attivato per l’emergenza Coronavirus. Il presidente Alberto Cirio: “Prima di rendere obbligatorie le mascherine era fondamentale poterle garantire a tutti, ancor più in vista della fase di ripartenza. Con Poste Italiane ed enti locali si sta definendo la modalità di consegna”. “Prima di rendere le mascherine obbligatorie era, infatti, fondamentale poterle garantire a tutti”, ha detto ancora Cirio. L’obbligo dovrebbe scattare il prossimo 4 maggio, cioè quando saranno scadute le disposizioni dell’ultimo DPCM varato dal Governo. A meno che non subentrino proroghe.

La Finanza in Regione Lombardia

La Guardia di finanza di Milano sta effettuando delle acquisizioni di documenti negli uffici della Regione Lombardia nell’inchiesta in più filoni che vede al centro il Pio Albergo Trivulzio e altre Rsa milanesi per la gestione di ospiti anziani e pazienti nell’emergenza Coronavirus. Lo apprende l’ANSA. Intanto il Nas ha controllato 600 strutture, trovando irregolarità nel 17% dei casi. L’acquisizione di documenti negli uffici della Regione Lombardia, punta a raccogliere atti e altro materiale sulle direttive che l’amministrazione regionale e l’assessorato al Welfare hanno dato al Pio Albergo Trivulzio e alle rsa sulla gestione degli anziani e dei pazienti. L’attività è diretta conseguenza di quella effettuata ieri al Trivulzio e poi le carte raccolte dovranno essere sottoposte alle verifiche incrociate degli investigatori. E’ andata infatti avanti fino all’una e mezza della scorsa notte l’attività della finanza negli uffici del Pio Albergo Trivulzio per acquisire e sequestrare documenti, tra cui centinaia di cartelle cliniche. I finanzieri hanno lavorato ieri per quasi 17 ore per acquisire materiale utile, tra cui anche le direttive ricevute dalla struttura e inviate dalla Regione e le comunicazioni anche informatiche.

Conte media sul MES

(ANSA) – È tensione sul Mes nella maggioranza con uno scontro aperto tra Pd ed M5s. E a entrare in campo è Giuseppe Conte per invitare a uno stop alle fibrillazioni che si ripercuotono anche sui mercati: “Non ha senso discuterne ora”, è il suo ragionamento. Solo alla fine della trattativa Ue – è il suo messaggio –  “potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale. E questa discussione dovrà avvenire in modo pubblico e trasparente, dinanzi al Parlamento, al quale spetterà l’ultima parola. Prima di allora potremo disquisire per giorni e settimane, ma inutilmente”. 

Via libera ai test sierologici

(ANSA) – Parte la procedura per i test sierologici che dovrebbero consentire di individuare i potenziali ‘immunizzati’ dal coronavirus. Il commissario Domenico Arcuri, secondo quanto apprende l’ANSA, ha avuto dal governo l’incarico di avviare la procedura pubblica per la ricerca e l’acquisto dei test, che dovranno rispondere ad una serie di caratteristiche individuate dal ministero della Salute. Il test, a quanto risulta, sarà somministrato ad un campione di 150mila persone individuate su scala nazionale e suddivise per profilo lavorativo, genere e 6 fasce di età.

“Le risorse ci sono, basta litigi”

(AGI) – Abbandonare le polemiche pretestuose tra Stato e Regioni e con l’Europa o il circolo vizioso “instabilità economica-instabilità politica” avrà conseguenze ancora più drammatiche sull’economia, provata da una recessione economica senza precedenti. Lo scrivono Carlo Bastasin, Lorenzo Bini Smaghi, Marcello Messori, Stefano Micossi, Pier Carlo Padoan, Franco Passacantando, Gianni Toniolo in un’analisi titolata significativamente “Le risorse per ripartire ci sono: subito progetti per il paese, anziché litigi ideologici”, della Luiss. 
“L’Italia – fanno notare gli economisti – può disporre di risorse adeguate ad affrontare l’emergenza, impostare il riavvio dell’attività economica e avviare gli investimenti ‘trasformativi’ necessari nel nuovo mondo post-crisi, purché abbandoni polemiche pretestuose che ci indeboliscono in Europa e impediscono di utilizzare le risorse disponibili in Italia. Le emergenze sanitaria ed economica, provocate dall’epidemia virale Covid-19, rischiano di ripercuotersi sulla tenuta istituzionale del paese e quindi sulla capacità di risposta alle emergenze stesse”.

“Bonus vacanze” per il turismo

(askanews) – Regione Lombardia chiede al governo di inserire nel decreto di aprile un provvedimento per sostenere il turismo, “un settore strategico per l’economia nazionale”. Lo scrive l’assessore al Turismo di Regione Lombardia, Lara Magoni, in una lettera indirizzata al ministro Dario Franceschini e al Sottosegretario Lorenza Bonaccorsi. Per l’assessore lombardo sono necessari “interventi shock come la previsione di liquidità immediata e la creazione di una vera e propria task force nazionale ed europea dedicata al turismo”. Magoni lancia l’idea di un “bonus vacanze” per soggiorni in Italia per il prossimo anno e chiede la pianificazione di “investimenti nella formazione digitale, nell’infrastrutturazione e nella programmazione promozionale sul mercato interno ed estero, anche attraverso misure di detraibilità fiscale a beneficio dei viaggiatori”.

Perché i contagi crescono ancora?

(AGI) – Come avvengono i contagi più recenti, a più di un mese dal lockdown dell ’11 marzo? E in quali luoghi, in casa, al supermercato, nelle imprese che lavorano, nelle Rsa? “È un dato difficile da ottenere, abbiamo chiesto alle Regioni informazioni più precise”, risponde il professor Rezza in un’intervista a Il Fatto Quotidiano.
Poi il professore spiega che “pensiamo che in gran parte siano contatti domiciliari o condominiali, perché anche nei condomini c’è un certo scambio di contatti personali”.
Il medico, che guida il Dipatimento di Malattie Infettive Esperto di Hiv e infezioni emergenti e che ha lavorato per Oms e Ue, sostiene anche che “molti casi sono dovuti alle Residenze sanitarie assistenziali. Poi ci sono gli operatori sanitari. Queste modalità di trasmissione, diciamo di comunità chiusa, hanno continuato ad andare avanti, anche quando è diminuita la trasmissione di comunità aperta grazie al distanziamento sociale”.
Tuttavia, afferma Rezza, ora “i contagi degli operatori sanitari cominciano a diminuire”, però “le Rsa hanno dato molti problemi. Molte delle zone rosse sono state create proprio a causa dei focolai all’interno di queste strutture” ma i dati che si vedono nel bollettino delle 18, afferma il professore, “non sono nuovi contagi, sono nuovi casi notificati” perché “la notifica avviene a 15 o anche 20 giorni dal contagio”. Ovvero, “vediamo qualcosa che è accaduto due/tre settimane fa”, pertanto “a una distanza dal lockdown che non è siderale come può sembrare”.

Nature: “Contagiosi anche senza sintomi”

A favorire la diffusione di Sars-CoV-2 potrebbe aver contribuito il fatto che i pazienti possono iniziare a trasmettere il coronavirus 2-3 giorni prima della comparsa dei sintomi. Insomma, si è già contagiosi quando ancora non si sta male, e magari ci si muove liberamente e senza troppe precauzioni. Lo suggerisce uno studio di modellizzazione pubblicato su ‘Nature Medicine’ dal team di Eric Lau dell’Università di Hong Kong, Centro collaboratore dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’epidemiologia e il controllo delle malattie infettive. In totale, sono stati analizzati 414 tamponi. I ricercatori hanno scoperto anche che i pazienti presentavano la più alta carica virale all’inizio dei sintomi.

Moratoria sul debito dal G20

(REUTERS) – I G20 hanno annunciato di aver trovato un accordo su un approccio coordinato per una moratoria sul debito per i paesi più poveri a partire dal primo maggio fino alla fine dell’anno. La decisione di sospendere sia i principali rimborsi che i pagamenti di interessi riguarda tutti i paesi dell’International Development Association (Ida) che sono attualmente in debito verso il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale, e tutti i paesi meno sviluppati così definiti dalle Nazioni Unite che sono attualmente su qualsiasi servizio di debito verso Fmi e Banca mondiale.

Il Papa pensa agli anziani

(Vatican News) – Questa mattina Papa Francesco ha presieduto la Messa a Casa Santa Marta nel mercoledì dell’Ottava di Pasqua. Nell’introduzione ha rivolto e il suo pensiero agli anziani, in questo momento di pandemia: “Preghiamo oggi per gli anziani, specialmente per coloro che sono isolati o nelle case di riposo. Loro hanno paura, paura di morire da soli. Sentono questa pandemia come una cosa aggressiva per loro. Loro sono le nostre radici, la nostra storia. Loro ci hanno dato la fede, la tradizione, il senso di appartenenza a una patria. Preghiamo per loro perché il Signore sia loro vicino in questo momento”. Appello ribadito poche ore più tardi anche sul profilo Twitter del pontefice.

(Foto: Comune di Novi Ligure)

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