Beato Giovannangelo Porro

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DI DANIELA CATALANO

Questa settimana il protagonista della nostra rubrica è il beato Giovannangelo Porro, religioso dei Servi di Maria, beatificato nel 1737 da Papa Clemente XII. La Chiesa lo ricorda il 25 ottobre. Nacque nel 1451 a Barlassina, vicino a Seveso, nel Ducato di Milano. Morto il padre, a 18 anni entrò nel convento dei Servi di Santa Maria di Milano, dove trascorse il noviziato ed emise la professione monastica. Nel 1474 fu mandato a Firenze, al convento dell’Annunciazione, dove si dedicò agli studi richiesti per diventare sacerdote. Durante questo periodo, scoprì l’eremo di Monte Senario, a-perto dai sette santi fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria attorno al 1245 e dove all’inizio del XV secolo alcuni frati con il loro lavoro e fervore avevano ripristinato la primitiva osservanza e condotto una vita solitaria. Ritornò a Firenze nel triennio 1484-1487 per occuparsi dei giovani novizi. Poi passò, come priore, alcuni mesi all’eremo di Santa Maria delle Grazie nel Chianti e tre anni dopo fu nominato rettore dell’Eremo di Monte Senario. Dopo alcuni anni trascorsi in solitudine nella regione di Cavacurta, sulla riva destra del fiume Adda, nel 1498 tornò Milano dove fu il primo istitutore delle scuole della dottrina cristiana ai fanciulli, che raccoglieva lungo le vie al suono di un campanello. Era considerato protettore dei bambini malati tanto che san Carlo Borromeo attribuì alla sua intercessione la propria guarigione da una grave malattia, quando era un ragazzino, e questo contribuì moltissimo alla diffusione del suo culto presso la chiesa milanese. Morì il 23 ottobre 1505 a 54 anni. Il suo corpo, quasi incorrotto, si conserva in pubblica venerazione nel luogo dove sorgeva l’antico convento dei Servi, ora chiesa di San Carlo a Milano.

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