Pregola dedica una via a mons. Pino Scabini

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Domenica prossima la cerimonia con il vescovo

Brallo di Pregola – La terribile pandemia da Covid19 ha rallentato ma non fermato l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Brallo di Pregola per onor are la figura di uno dei suoi più illustri concittadini: monsignor Giuseppe Scabini – per tutti don Pino – nato a Pregola nel 1926 e qui sepolto nel 2009. L’idea di dedicargli la via centrale della frazione (mai stata oggetto di intitolazione) era nata lo scorso anno, a margine del convegno “Stare nella Chiesa, Stare nel Mondo. L’eredità pastorale di mons. Pino Scabini”, promosso dalla Diocesi di Tortona in occasione del decimo anniversario della morte del sacerdote. Forse non tutti sanno che la denominazione ufficiale di un qualsiasi luogo o edificio pubblico soggiace a rigide disposizioni normative: la competenza in materia toponomastica è dei Comuni, ma è sottomessa a una preventiva valutazione della Deputazione di Storia Patria e ad autorizzazione prefettizia. L’Amministrazione comunale di Brallo di Pregola si è mossa per tempo in tal senso e, con atto n. 31 in data 8 luglio 2019, ha deliberato, all’unanimità, di intitolare a mons. Giuseppe Scabini la strada della fra zione Pregola, che dalla parrocchia porta alla casa della famiglia Scabini: qui don Pino, da Roma, tornava sempre in estate, qui ha trascorso gli anni del suo rientro in Diocesi, qui tuttora risiede l’amata e devota sorella Maria. Ottenuta l’autorizzazione del Prefetto di Pavia, la cerimonia pubblica avrebbe dovuto svolgersi nella primavera 2020; l’emergenza sanitaria ha costretto a rinviare l’iniziativa.

Ora, pur con la prudenza che le circostanze attuali ancora consigliano e nel rispetto di tutte le norme anti Covid, è possibile realizzare l’originario progetto. Domenica 13 settembre, alle ore 17, nella piazzetta davanti alla chiesa parrocchiale di Sant’Agata a Pregola, il sindaco, Christos Chlapanidas, procederà allo scoprimento della targa e all’illustrazione delle motivazioni che sostengono l’intitolazione della via a mons. Scabini. Il vescovo di Tortona, Mons. Vittorio Viola, presiederà il rito di benedizione.

A questo momento istituzionale seguirà un ricordo meno formale di don Pino, a cura del MEIC – Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Tortona – affidato alla voce di confratelli, compaesani, amici, collaboratori; tra questi, interverrà Renato Balduzzi, ordinario di Diritto costituzionale all’U niversità “Cattolica del Sacro Cuore” di Milano, già ministro della Salute nel Governo Monti, deputato e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, qui in veste di amico e collaboratore, soprattutto negli anni tra il 1999 e il 2009 quando è stato vice presidente e poi presidente nazionale del MEIC mentre don Pino ne era l’assistente centrale.

Per mons. Scabini si tratta di un importante riconoscimento, di natura squisitamente civile, ma tutt’altro che privo di significato e valore ecclesiale e che consente di illuminare un tratto particolare della sua personalità e della sua figura sacerdotale: essere stato tessitore di relazioni. Don Pino ha intrattenuto rapporti significativi con tutti e a tutti i livelli: giovani, adulti, laici, sacerdoti, coppie di sposi, gente semplice ed esponenti della cultura più elevata, persone comuni e persone dalle importanti responsabilità, non solo ecclesiali, ma anche politiche. Con la carità di un buon samaritano si è accostato a tanti per lenire le ferite del cuore, guidare versa una meta sicura, incitare a intraprendere o a proseguire un percorso, offrire condivisione umana e sostegno cristiano; con lo stile di Emmaus ha camminato accanto a ciascuno, affinché desse sempre il meglio di sé, così da poter «essere – come diceva – un dono per le persone e per le città in cui siamo seminati».

Egli lo è stato per moltissimi e ricordarlo anche come “via”, cioè spazio di circolazione e strumento di comunicazione, è una bellissima immagine: rimanda sia al suo instancabile e concreto impegno di “prete itinerante”, che ha percorso in lungo e in largo l’Italia per visitare i gruppi laicali, partecipare a incontri e conferenze, tenere esercizi spirituali ai sacerdoti, sia alla sua capacità di “farsi prossimo” e accompagnare sapientemente tanti fratelli e sorelle sulla “via evangelica” della vita.

Luisa Iotti

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