Pagare le tasse/1 Perchè?

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Di Cesare Raviolo

Perché pagare le tasse? A che servono? Non sono solo domande da bambini: ogni tanto è bene rispolverare qualche “concetto base”, perché anche molti adulti sembrano non ricordare più le risposte. Lo Stato soddisfa i bisogni collettivi (sicurezza, sanità, istruzione, opere pubbliche, ecc.) con l’erogazione di beni e servizi pubblici (polizia, ospedali, scuole, strade, ecc.). In base alla maggiore o minore divisibilità del vantaggio che rendono ai cittadini, essi si articolano in divisibili e indivisibili. I primi sono quelli per usufruire dei quali i cittadini, in base alle proprie esigenze, fanno richiesta (per esempio, servizio ferroviario, postale) e ne pagano il prezzo; indivisibili sono quelli per i quali non è possibile misurare il vantaggio che il singolo utilizzatore trae dal beneficio complessivo (per esempio, difesa, ordine pubblico, giustizia, strade). Nella realtà prevalgono i servizi parzialmente divisibili (sanità, assistenza, istruzione, ecc.) che sono richiesti dal singolo, ma recano vantaggi anche alla collettività. Il costo dei vari servizi pubblici è coperto grazie alle “tasse”, più propriamente a imposte e tasse. L’imposta è il prelievo coattivo su redditi e patrimoni per coprire il costo dei servizi indivisibili e della parte indivisibile di quelli parzialmente divisibili, mentre la tassa è pagata dall’utente che richiede per sé un servizio parzialmente divisibile, il cui costo rimanente è coperto dalla fiscalità generale; è evidente, infatti, che avere bambini e anziani assistiti, giovani istruiti, cittadini in buona salute è utile a chi usa il servizio e vantaggioso per la collettività nel suo complesso, anche se non è possibile determinare in quale misura. Le imposte possono essere dirette o indirette. Le prime colpiscono la ricchezza in quanto esiste (patrimonio) o è prodotta (reddito) come l’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche). Le imposte indirette colpiscono la ricchezza quando viene trasferita, scambiata o consumata (Imposta sul Valore Aggiunto); sono imposte erariali se di competenza dello Stato (Irpef) o locali quelle degli enti locali (Imu, imposta municipale propria). Dunque, “le tasse” servono a garantire i molti servizi di cui, in varia misura e tempo, tutti ci siamo serviti, ci serviamo e, se da cittadini responsabili pagheremo la nostra quota di imposte, ancora ci potremo servire. Forse “le tasse” non sono “bellissime”, come ebbe a dire Tommaso Padoa-Schioppa, ma sono indispensabili per creare condizioni di vita dignitose per tutti.

raviolocesare@gmail.com

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