Le opere d’arte donate a Codevilla da Maria Maddalena Rossi

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Inaugurato il nuovo allestimento del museo che custodisce il lascito della giornalista antifascista che fece parte dell’Assemblea Costituente

Quella di sabato 19 settembre è stata una giornata di festa per il Comune di Codevilla. Dopo diversi mesi di lavori, infatti, l’Amministrazione guidata dal sindaco Marco Pietro Dapiaggi ha inaugurato il nuovo allestimento del museo “Maria Maddalena Rossi”, situato al piano terra del Palazzo Municipale (a sua volta oggetto di un corposo restauro negli scorsi mesi).

Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità: fra gli altri, il presidente della Provincia di Pavia, Vittorio Poma; l’onorevole Cristian Romaniello; i consiglieri regionali Roberto Mura e Simone Verni; il consigliere provinciale Paolo Gramigna. Presenti anche numerosi amministratori di altri comuni dell’Oltrepò pavese, a partire da Lorenzo Vigo, sindaco di Casteggio; Isabella Cebrelli e Ermanno Pruzzi, primi cittadini di Retorbido e Torrazza Coste; Carlo Ferrari di Montesegale; l’assessore Simona Panigazzi per il Comune di Voghera. Presenti anche rappresentanze dell’Arma dei carabinieri, della Croce Rossa – Comitato di Voghera e della Protezione civile di Codevilla e i professori dell’Università di Pavia Pierangelo Lomabrdi ed Elisa Signori. Il momento del taglio del nastro e lo scoprimento della nuova targa, situata accanto all’ingresso, hanno visto protagonisti congiuntamente Dapiaggi e la giovane sindaca del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Luna Alini. A benedire il museo è intervenuto don Pietro Sacchi.

L’inaugurazione della nuova sede museale segue un lungo percorso di studi, portato avanti da Simona Guioli, coordinatrice del Sistema Museale dell’Oltrepò pavese, e da Paola Zatti, Conservatore Responsabile della Galleria d’Arte Moderna di Milano.

Al fine di continuare gli approfondimenti ormai avviati, il Comune di Codevilla ha assegnato una Borsa di Studio, in collaborazione con l’Università di Pavia e l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

In seguito al riallestimento è stata preparata, inoltre, una nuova stampa del catalogo delle opere.

L’evento si è concluso con un rinfresco, pensato anche per presentare i prodotti vinicoli realizzati dalle aziende agricole situate all’interno del territorio comunale.

Poche ore dopo la conclusione della manifestazione, il Comune di Codevilla ha reso noto che «la città di Cassino (provincia di Frosinone) conferirà la Cittadinanza Onoraria alla memoria a Maria Maddalena Rossi martedì 29 settembre. Sarà a lei dedicato un asilo nido e sarà presentato un testo a firma di Francesco di Giorgio».

Il volume, intitolato Il dopo guerra nel Lazio meridionale, i bimbi di Cassino e Maria Maddalena Rossi Madre della Repubblica, contiene anche tre interviste al sindaco Dapiaggi, al vice sindaco Giovanni Cristiani, alla consigliera comunale Sara Vacchi e a codevillesi e oltrepadani che hanno avuto il piacere di conoscere la persona e l’operato della Rossi.

Maria Maddalena Rossi legò il proprio nome al Cassinate durante la sua attività di parlamentare; in particolare quando, quasi in solitudine e osteggiata da più parti, portò avanti una battaglia tenace per sollevare il velo di omertà che nascondeva le violenze perpetrate, in tempo di guerra, nei confronti delle donne di quei luoghi. Violenze indicibili, poi passate alla storia come “marocchinate”.

La Collezione Rossi di Codevilla consta di 48 opere di alcuni fra i più importanti artisti del Secondo Dopoguerra italiano. Fra i nomi presenti nel catalogo: Renato Guttuso, Aligi Sassu, Mario Mafai, Antonietta Raphaël, Afro Basaldella, Gabriele Mucchi, Robert Carroll, Mimmo Rotella.

Oltre che dai quadri, il patrimonio è costituito da sculture, illustrazioni grafiche, libri rari e dischi d’epoca. Pur vivendo per quasi tutta la vita altrove (fu anche sindaca di Portovenere), la Rossi, che era nativa di Codevilla, rimase sempre molto legata al suo luogo d’origine. Durante un’assemblea pubblica, nel 1995, aveva manifestato l’intenzione di lasciare la sua collezione d’arte ai codevillesi. Proposito concretizzatosi, poi, dopo la sua scomparsa. Un primo allestimento della quadreria era stato realizzato nel 2005 ed era visitabile quasi esclusivamente su appuntamento.

Pier Luigi Feltri

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