Le ciabatte son desideri…

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Si potrebbe definire in questo modo, prendendo spunto da Cenerentola che canticchiava «i sogni son desideri» anelando al principe azzurro, una situazione surreale di cui la ragazza mi ha reso partecipe in un umidiccio pomeriggio novembrino.

«Puoi accompagnarmi al Lidl? È uscita in edizione limita una linea di abbigliamento strepitosa: il pezzo forte sono le ciabatte e le sneakers, ma anche i calzini sono bellissimi!». Resto di sasso, ben conoscendo l’atteggiamento, simile all’alterigia di Maria Antonietta, che la fanciulla assume nei confronti dei discount e nutro qualche perplessità sul fatto che in una catena di grande di-stribuzione teutonica ci possa essere qualcosa che la interessi. Provo quindi a opporre una flebile resistenza: «Mi spieghi cosa te ne fai di un altro paio di sneakers? Queste che proponi sono coloratissime, mentre a te piacciono o bianche o nere: buttiamo via i soldi!». Lo sguardo di rimando è torvo, ma le mie obiezioni sembrano essere parzialmente accolte, perché la ragazza ricalibra il tiro: «Va be’, compriamo almeno i calzini e le ciabatte! Sono utilissime: mi sgridi perché in piscina cammino a piedi nudi; adesso che ne ho trovato un paio che mi piacciono, approfittiamo!». Avrei molto da ridire, ricordando le piccate risposte alle mie lamentele («Solo i bambini dei corsi di nuoto mettono le ciabatte: vuoi farmi ridere dietro da tutta la squadra?») ma, considerato il prezzo modico e consapevole che, di questi tempi, uno zuccherino talvolta va concesso, firmo la capitolazione.

Giunte di fronte al supermercato, notiamo una ragguardevole fila: ingenuamente l’adduco agli ingressi contingentati ma, una vol-ta arrivato il nostro turno, devo ricredermi. L’addetto alla misurazione della temperatura ci blocca: «Signore, dovete fare la spesa?»; sguardo sdegnato da parte di Maria Antonietta: «No, stiamo cercando la Lidl fan collection », di rimando, con risatina di commiserazione: «Ah, mi spiace, stamattina alle 10 era già tutto esaurito!».

Tornate sui nostri passi, inizia una serie di lamentele degne di Carrie Bradshaw, se avesse perso una liquidazione di calzature Manolo Blahnik: «Lo sapevo! Dovevo fare come alcuni miei compagni che hanno mandato le mamme stamattina alle 8 per accaparrarsele! Sarò l’unica rimasta senza!».

Evito di commentare questa raggelante strategia, ma sono sempre più stranita da questo fenomeno.

Decido di documentarmi: in Rete mi imbat-to in un post intitolato: “Rissa a Roma davanti al Lidl per le sneakers e le ciabatte”. Non sarà che il virus del Covid stia subendo una deleteria evoluzione e stia attaccando i neuroni?

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