La Giornata di santificazione dei sacerdoti

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Il 16 maggio alla Guardia nella festa di don Orione

TORTONA – Giovedì scorso si è svolta la Giornata della Santificazione Sacerdotale. Una giornata di preghiera suggerita dal Dicastero per il Clero (all’epoca Congregazione) e istituita il 25 marzo 1995 da San Giovanni Paolo II, perché la preghiera offerta per la santificazione dei sacerdoti possa ottenere di riflesso il dono della santità di tutto il popolo di Dio, a cui il loro ministero è ordinato. Nella nostra Diocesi è stata recentemente anticipata dalla Solennità del Sacro Cuore di Gesù al mese di maggio, in un tempo più libero per i preti dagli impegni estivi degli oratori e più direttamente collegato alla Santa Madre di Dio. La ricorrenza è stata celebrata presso il Santuario della Madonna della Guardia di Tortona come una tappa dei pellegrinaggi vocazionali che durante questo mese di maggio conducono il vescovo in alcuni santuari mariani diocesani. Ricorreva giovedì scorso la memoria di san Luigi Orione, canonizzato esattamente 20 anni fa, il 16 maggio 2004, da san Giovanni Paolo II a Roma in piazza San Pietro. I presbiteri, i religiosi, i diaconi e il Popolo di Dio hanno chiesto al Signore, per intercessione della Madonna, il dono delle vocazioni al sacerdozio, al diaconato e alla vita consacrata. Il vescovo Guido ha portato l’attenzione dei presenti su quattro dimensioni della vita fatta sbocciare nei credenti e nei sacerdoti dallo Spirito Santo. Innanzitutto, lo Spirito conduce a una vita di autentica preghiera, fatta di un dialogo a tu per tu con il Signore, condizione di verità dell’esistenza sacerdotale. Lo Spirito poi non è uno spirito di indifferenza o di ostilità, ma è di comunione, collaborazione, fratellanza, che derivano non dal semplice trovarsi bene insieme, ma dal dono della fede, dell’amicizia del Signore e dell’essere tutti al Suo servizio. Lo Spirito Santo, inoltre, spinge all’evangelizzazione: è un vento, che spazza via ogni sporcizia e sospinge la vela della barca della Chiesa; esso è un fuoco che arde, riscalda, infiamma, si propaga… Infine, lo Spirito Santo promuove nella persona un amore casto, che non possiede, ma fa fiorire tutto ciò che incontra e promuove il bene delle persone che ama. Fortificati dalla preghiera e dal Corpo di Cristo, i numerosi sacerdoti e fedeli presenti tornavano alle proprie attività con una consolazione nuova, proveniente dall’incontro con il Signore. f

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