Il lavoretto estivo

Visualizzazioni: 454

di Silvia Malaspina e Carolina Mangiarotti

L’estate in cui si conclude il ciclo di studi superiori è generalmente ricordata come la più spensierata di tutta la vita: non si è ancora immersi nelle sessioni degli esami universitari che talvolta, per perverse congiunture, si protraggono fino ai primi giorni di agosto, tanto meno ci si ritrova stritolati in ritmi lavorativi che impongono ferie serrate, spesso in periodi di altissima stagione che sarebbe bene evitare, onde sfuggire al sovraffollamento delle località turistiche e al dissanguamento del portafogli.

I desiderata per questa estate da quasi universitari erano all’insegna di una sfrenata grandeur: «Terminata la maturità andremo una settimana a Corfù, poi faremo l’Interrail, probabilmente Vienna-Budapest-Praga, infine qualche giorno a Riccione.» «Ho l’impressione che tu perseveri nella convinzione di chiamarti Khashoggi di cognome. Anche io e papà gradiremmo andare qualche giorno in vacanza, non possiamo fare un mutuo per i tuoi viaggi!» Con il passare dei giorni e la full immersion di studio, il progetto sembrava essersi arenato in attesa di perfezionamento: non se ne è fatta più menzione, ragion per cui, se l’interessata tace, si rivela consigliabile adottare la strategia di non disturbare il can che dorme. A esami conclusi, ecco l’inaspettata svolta: «Avendo analizzato la situazione finanziaria di ciascuno, abbiamo deciso di andare una settimana a Corfù a fine luglio e basta… forse qualche giorno in Liguria se Luca ha casa libera, ma nient’altro: siamo tutti in ristrettezze. Ho deciso quindi che voglio cercare un lavoretto per l’estate, visto che il mio è sospeso ad agosto: ci sono parecchie spese che mi interessano e non voglio gravare sulle finanze famigliari. So già che tu mi diresti che sono inutili, perciò provvedo in autonomia.» «Se le spese sono quelle che mi avevi prospettato, io non tiro fuori un euro. Con i proventi del tuo eventuale lavoro puoi fare ciò che vuoi, personalmente propenderei per un viaggio in più, ma tu lavori, tu decidi.» «Infatti! Inizio a fare il giro delle piscine per vedere se c’è bisogno di un’assistente bagnanti (così faccio fruttare il brevetto), poi posso provare anche come cameriera. L’unica cosa che escluderei sono le ripetizioni: per adesso, basta libri!» La ricerca inizia a ritmo battente e, trascorsi un paio di pomeriggi di indagini serrate, arrivano i primi frutti: «Nella piscina di Capriata d’Orba cercano un bagnino. È fatta!» «Scusa, hai presente dove si trova Capriata d’Orba e quanto dista da Tortona? Devi investire quello che guadagni in benzina! Non mi sembra un grande affare!» «Cosa devo fare? Le piscine qui attorno sono già al completo! Avrei dovuto pensarci prima. È vero, è abbastanza distante, ma se mi pagassi tu la benzina, io potrei ottenere il guadagno netto…»

silviamalaspina@libero.it

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *