Il “Civico” presenta i primi spettacoli

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La conferenza stampa con l’anteprima sul cartellone della prossima stagione teatrale. Il via il 6 novembre

TORTONA – Il teatro lega storia e attualità, nel segno dell’elaborazione intellettuale e dei contesti in cui nascono o sono rappresentati gli spettacoli. Succederà anche alla “prima” della prossima stagione del “Civico”, in programma domenica 6 novembre, con lo spettacolo “Servo di scena” di Ronald Harwood, inno d’amore nei confronti del mestiere dell’attore, ambientato in tempi di guerra, per riecheggiare anche nell’attualità l’im- portanza della finzione come rifugio intellettuale in tempi difficili.

I protagonisti sono Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli.

Il contesto storico può rendere attuali le opere scritte diversi decenni prima. Così come è accaduto nella scorsa stagione, in cui il metateatro, cioè le rappresentazioni che hanno per tema il lavoro di attori e compagnie teatrali, raccontò attraverso un testo di Goldoni l’importanza di non fermare gli spettacoli durante un’epidemia, che in quel caso era scoppiata nel 700. L’attualità, dunque, assume un ruolo di importanza nella cultura, come è emerso durante la presentazione della prima parte del programma della stagione di prosa 2022/23, che prevede dieci spettacoli in cartellone, grazie all’impegno del Comune e della fonda- zione “Piemonte dal Vivo”.

«In due anni molto difficili a causa dell’emergenza sanitaria, abbiamo sempre cercato di garantire un’offerta teatrale alla città, grazie alla collaborazione con “Piemonte dal Vivo” per proposte di assoluto livello, confermando la tradizione di alta qualità che caratterizza la stagione del Civico» come ha sottolineato il sindaco Federico Chiodi martedì scorso alla presentazione. «La stagione avrà alcune significative novità, emerse in via sperimentale durante il periodo dell’emergenza sanitaria e confermate con convinzione nella programmazione”, ha spiegato Matteo Negrin, direttore di “Piemonte dal Vivo”. Per ora sono stati resi noti solo alcuni titoli in cartellone, oltre a quello inaugurale. Tra questi ci sarà un “Otello” interamente declinato al femminile, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, in scena il 17 novembre; poi ancora “Smarrimento”, scritto e diretto da Lucia Calamaro per Lucia Mascino il 17 dicembre, le “Supplici” euripidee dirette da Serena Sinigaglia, il 28 gennaio. Tra i nomi in cartellone, anche la coppia Paolo Fresu e Ugo Dighero, impegnata in un “Tango Macondo” “venditore di metafore”, tra recitazione e musica jazz, e Sergio Rubini che traspone i fratelli De Filippo dal grande schermo al palcoscenico. Continua anche la positiva tradizione degli spettacoli di danza, come “Bayadere – Il regno delle ombre”, balletto per 12 performer della Compagnia Nuovo Balletto di Toscana, per la rassegna diffusa “We speak dance”. Sarà inoltre recuperato “Il silenzio grande”, spettacolo di Alessandro Gassmann ispirato al racconto di Maurizio De Giovanni, con Massimiliano Gal- lo. Tutti i dettagli e le modalità di abbonamento saranno disponibili da settembre.

Stefano Brocchetti

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