Gli alpini sulle vette dell’Alessandrino

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Per l’iniziativa “150 cime” voluta dal Comando nazionale

ALESSANDRIA – Anche nel territorio della Provincia si potranno incrociare sui sentieri lunghe file di militari impegnati nell’iniziativa “150 cime”, voluta dal Comando delle Truppe alpine per celebrare il secolo e mezzo dalla fondazione del Corpo, avvenuta a Napoli il 15 ottobre 1872.

Tra i monti simbolicamente conquistati entro il 28 luglio dal 9° Reggimento della Brigata Alpina “Taurinense” ci sono il Chiappo, cima di 1.699 metri che segna il confine tra Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, l’Ebro (1.700 metri), il San Vito (750 metri) e la Croce degli Alpini (nella foto), a Pertuso di Cantalupo Ligure (830 metri). Alle ascensioni partecipano anche rappresentanti dell’associazione alpini (Ana) di Alessandria e di Pavia. Giovedì 28 luglio per festeggiare la fine delle scalate la fanfara della “Taurinense” si esibirà alle ore 20.30 in concerto a San Sebastiano Curone.

Tra le cime affrontate dagli alpini ci sono anche quelle famose come il Monte Bianco, il Cervino, il Gran Paradiso, il Monte Rosa, il Gran Sasso, il Grignone, lo Chaberton, il Monviso e la Tofana di Rozes. Il generale Ignazio Gamba ha spiegato che l’iniziativa “150 Cime” si inserisce nella tradizionale attività di addestramento estivo delle truppe alpine dell’Esercito, che ha un ruolo centrale nella formazione del soldato di montagna abituato a vivere, muoversi e combattere in quota. Le ascensioni consentiranno le attività di warfighting in tutti gli ambienti, anche i più difficili climaticamente.

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