“Elevazione spirituale” nel nome di San Luigi Orione

Visualizzazioni: 484

Domenica scorsa nella chiesa di S. Michele a Tortona con la corale di Pontecurone

TORTONA – Domenica 23 gennaio, alle ore 21, nella chiesa di San Michele si è svolto un momento di “Elevazione spirituale”, nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni della nascita di S. Luigi Orione.

Ad accompagnare l’evento è stata la Corale “San Luigi Orione” di Pontecurone che si è esibita con un repertorio di canti e musiche diretti dal maestro Gian Maria Franzin. tanza di Gavazzana, paese del venerabile don Carlo Sterpi, di cui quest’anno ricorre il 125° anniversario dell’ordinazione sacerdotale. 

Alla serata ha partecipato anche il vescoco Mons. Guido Marini. Numerosi i presenti tra cui l’intera Famiglia Carismatica Orionina con i superiori provinciali suor Maria Gemma Monceri e don Giovanni Carollo, confratelli, consorelle e membri del Movimento Laicale Orionino, il parroco di Pontecurone don Loris Giacomelli con il sindaco Giovanni  Valentino D’Amico e l’assessore Daniela Mogni, il sindaco di Cassano,  Alessandro Busseti in rappresenza di Gavazzana, paese del venerabile don Carlo Sterpi, di cui quest’anno ricorre il 125° anniversario dell’ordinazione sacerdotale. Alla serata ha partecipato anche il vescovo Mons. Guido Marini. Sono intervenuti anche padre Catalin  Aftodor, parroco della Chiesa ortodossa rumena tortonese e numerosi amici orionini.

Il direttore del “Paterno”, don  Alessio Cappelli, ha brevemente illustrato il programma di carità seguito da don Orione che ha sempre trovato posto per Dio in quanti durante la sua vita terrena ha incontrato e soprattutto nelle persone più bisognose. Il suo grande cuore era senza confini e abbracciava i piccoli e i poveri senza distinzione arrivando ad asciugare tutte le lacrime e a lenire le sofferenze che scorgeva durante il suo incedere quotidiano. Don  Alessio prendendo poi spunto dalla gigantografia esposta per l’occasione davanti all’altare e che raffigura il santo sorridente in occasione di una festa della Madonna della Guardia, ha spiegato la “strategia” usata dal fondatore: porre i suoi confini al di fuori da sé stesso, ponendoli in Dio che non ha confini perché è amore. Ciò ha permesso al sacerdote di lavorare e dire: «Ho aperto le braccia e il cuore». In questo modo ha realizzato un servizio di totale dedizione al prossimo attraverso l’aiuto materiale ma soprattutto attraverso il cuore. La serata, oltre all’ascolto di brani musicali, ha previsto la lettura di brani di san Luigi Orione e di alcuni brani sul Battesimo tratti dagli scritti di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco.

L’Elevazione si è conclusa con la benedizione del vescovo che ha ringraziato gli Orionini, i cantori e il maestro per l’impegno e l’entusiasmo dimostrati.

Fabio Mogni

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *