Don Giuseppe Furtuna a Torrazza Coste

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Domenica 14 febbraio l’accoglienza della comunità al nuovo parroco

TORRAZZA COSTE – Nel marzo 2020 la comunità piangeva don Giacomo Buscaglia, deceduto a causa del Covid all’età di 82 anni, e domenica scorsa ha accolto il nuovo parroco don Giuseppe Furtuna che è giunto in paese accompagnato dal vescovo Mons. Vittorio Viola.

Gli abitanti del centro e delle frazioni di Sant’Antonino e Pragate hanno accolto con gioia il sacerdote che risiederà a Voghera ma che sarà amministratore di tutte e tre le realtà. Il sindaco, Ermanno Pruzzi, dopo aver rivolto il suo saluto al vescovo, ha ringraziato il diacono Enrico, i sacerdoti don Mauro e don Patrizio che in questi mesi si sono adoperati per garantire la cura spirituale e ha assicurato a don Giuseppe collaborazione e sostegno da parte dell’intera collettività che è ricca di «risorse umane e di persone di buona volontà pronte a impegnarsi nella realizzazione dei programmi pastorali». La torrazzese Evelina Fabiani ha rivolto al nuovo parroco il saluto da parte di tutti i fedeli e ha sottolineato l’importante presenza dei giovani nel gruppo “Oratariamo”, nato grazie alla lungimiranza e all’impegno di don Giacomo al quale è stato rivolto un commosso e affettuoso ricordo. Mons. Viola, presentando il sacerdote, ha esortato le tre comunità a collaborare con don Giuseppe per aiutarlo a realizzare il suo ministero.

Il parroco ha poi rinnovato le promesse sacerdotali come segno di inizio del suo nuovo cammino.

E, al termine della celebrazione eucaristica, animata dai giovani, ha preso la parola per dire “grazie” e per chiedere a tutti di «avere pazienza e comprensione con lui» per aiutarlo a conoscere le realtà della Parrocchia e a proseguire l’opera iniziata da don Giacomo, «per costruire insieme il regno dei cieli». Ha affidato il suo operato alla Vergine Maria, a san Carlo Borromeo e sant’Antonino martire, patroni delle parrocchie e ha ringraziato il pastore diocesano per la fiducia che ha voluto dimostrargli affidandogli la cura di questo gregge.

Don Giuseppe ha gioito per la calorosa accoglienza che gli è stata riservata e ha apprezzato il desiderio che ha notato nei giovani e nei parrocchiani di tornare a lavorare uniti nella casa del Signore.

Michela Contegni

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