«Dipingere i falsi mi fa stare bene»

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Ha una serigrafia fuori Voghera ma la sua passione è dipingere: Andrea Roma riproduce con stile personale le opere d’arte più famose, dei grandi maestri. Dal 18 marzo le potete ammirare in mostra a Broni

di Marco Rezzani

C’è chi dipinge i falsi… ma d’autore è il titolo di una mostra di pittura che sarà inaugurata sabato 18 marzo alle 16 nello spazio espositivo del Polo culturale “G. Soavi” di Broni.

Ma è anche la descrizione perfetta di colui che sarà il protagonista di questa personale: Andrea Roma.

Classe 1949, originario di Ostuni in provincia di Brindisi, si trasferisce con i genitori in giovane età a Milano dove frequenta le scuole dell’obbligo. Ed è in questo periodo che nel piccolo Andrea sboccia la passione per l’arte, in particolare per la pittura.

«Verso gli 8 anni – racconta – mi divertivo a disegnare i personaggi dei fumetti ricevendo complimenti per la buona riuscita. Ultimate le elementari e le medie manifesto il desiderio di iscrivermi a un liceo artistico, ma allora i miei genitori non potevano sostenere le spese per farmi studiare e di conseguenza inizio a lavorare impegnato in diverse occupazioni. Tuttavia in quegli anni, a cavallo del 1968, nei momenti liberi continuo a coltivare l’hobby della pittura e, con il passare del tempo, cerco di perfezionare la mia tecnica riprendendo e riproducendo soggetti diversi».

Sin da allora, Roma, insieme all’amore per l’arte, ha dalla sua un’innata propensione al marketing e così «abitando nei pressi dell’ippodromo di Milano – dice – mi metto a riprodurre su tela le fotografie scattate ai vincitori delle gare di trotto proponendole in vendita alle scuderie vincenti. Fu subito un successo e venne pure organizzata la prima esposizione dei miei lavori, con unanime consenso da parte dei visitatori e degli acquirenti».

Nel 1975 Andrea Roma si sposa e lavora da casa come libero professionista per un’azienda che produce adesivi pubblicitari, con il compito specifico di creare nuove grafiche. Non abbandona però la pittura e anzi vede aumentare la richiesta di dipinti.

Nel 1980 un’altra svolta quando, sempre a Milano, decide «di aprire una serigrafia pubblicitaria e grazie a questa tecnica ricevo l’incarico di riprodurre in serigrafia copie numerate di lavori di artisti come Renato Guttuso, Michele Cascella e Salvatore Fiume. Quasi subito mi viene la felice intuizione di proporre ad artisti del calibro di Little Tony, Toto Cutugno, Albano gadget e magliette pubblicitarie che avrebbero potuto vendere durante i loro concerti, anticipando di qualche anno quello che oggi è chiamato merchandising. Diventano miei clienti il Club Italia vecchie glorie e sportivi come Fulvio Collovati, Stefano Tacconi, Evaristo Beccalossi, Ivano Bonetti e il mai dimenticato Paolo Rossi “Pablito” che mi commissionò un dipinto che lo ritraeva insieme alla sua bella famiglia. Ho lavorato e lavoro con molti altri con i quali intrattengo rapporti di amicizia prima ancora che professionali».

Ma la passione per la pittura non si affievolisce e nel tempo libero Roma si dedica alla riproduzione di dipinti d’autore, da Fattori a Monet, dal Canaletto a Picasso, ricevendo sempre il plauso di amici ed estimatori.

«Il primo “falso” è stato un Canaletto. In generale io mi ispiro ai pittori del Settecento e Ottocento che sono fonte per me di grande emozione e forte ispirazione».

Nel frattempo nascono due figli e nel 1986 la famiglia Roma sceglie di trasferirsi in Oltrepò pavese, a Lungavilla, in un contesto più tranquillo e vivibile soprattutto per i ragazzi. Qui tuttora i Roma risiedono e lavorano nell’azienda di famiglia, la “Opis Pubblicità serigrafia srl”.

Figli d’arte, con l’arte nel Dna, i suoi. «Sono particolarmente orgoglioso dei miei figli. – confida Andrea – Il primo, Alessandro, nato nel 1977, è diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Brera con il massimo dei voti e attualmente vive e lavora a Faenza. È un artista riconosciuto in dipinti e ceramiche, con esposizioni in gallerie a New York, Londra, Berlino e in diversi musei italiani. Daniele, classe 1984, sin da piccolo si dilettava a disegnare fumetti in voga nei suoi anni, tra i quali il famoso re Leone. Attualmente segue la nostra attività di serigrafia in Voghera, con ottimi risultati».

Andrea Roma ha alle spalle numerose esposizioni: tra le altre nella “sua” Ostuni, a Voghera nella suggestiva cornice del castello, a Milano, Varese, Como e in molte altre località. In tutti i casi l’apprezzamento del pubblico è sempre stato notevole per una forma d’arte che non può lasciare indifferenti e non incuriosire. Capace anche di far conoscere e apprezzare opere d’arte di grandi autori, promuovendo così la cultura.

«Vorrei che un mio dipinto – ci confessa Roma – finisse negli occhi di chi lo guarda e provocasse in lui una forte emozione, un’esperienza di bellezza che solo l’arte può dare. Mi piacerebbe che le mie opere contribuissero alla consapevolezza che la cultura e l’arte in ogni sua forma sono fondamentali per la nostra vita. Quanto a me, dipingere mi fa stare bene. Considero la pittura una bellissima forma di espressione. Mi permette di volare con la mente e anche di studiare e conoscere a fondo alcuni tra i più grandi pittori. Dipingendo libero la mente, mi ricarico, faccio il pieno di pensieri positivi. Alla fine di ogni mio lavoro provo sempre una profonda emozione che mi consola e rasserena».

La mostra di Broni, organizzata con la collaborazione del Comune, dell’Unitre e dell’Associazione “Amici del Teatro Carbonetti”, dopo la vernice inaugurale di sabato 18 marzo, sarà visitabile con ingresso libero domenica 19, sabato 25 e domenica 26 marzo dalle 15 alle 19.

Da Broni i “falsi d’autore” di Andrea Roma approderanno a Genova.

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