CORONAVIRUS – 6 aprile 2020. Le notizie del giorno

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SOMMARIO

Notizie dai nostri territori: Tortona, Sale, Novi Ligure, Serravalle Scrivia, Arquata Scrivia, Voghera, Broni, Stradella
La sanità privata al servizio dell’emergenza
Mascherine nelle farmacie lombarde
Nuovo decreto: sul tavolo 800 miliardi
Se le scuole non riaprono, tutti promossi
BCE: parte “Pepp”, vale 750 miliardi
Pensioni: i Carabinieri le consegnano a casa
Servizi online: ok Carta d’ Identità Elettronica
Migliaia di imprese chiedono deroga
Aprire chiese a Pasqua? Bassetti risponde

Notizie dai nostri territori: Tortonese

TORTONA – Ecco il consueto aggiornamento del sindaco Federico Chiodi: “Nell’ospedale di Tortona sono ricoverati 98 pazienti, di cui 39 tortonesi. C’è stato un leggero aumento rispetto a ieri, questo è un dato che ci deve far riflettere: evidentemente l’emergenza non è ancora passata”.
“Il Comitato Tortona per l’ospedale”, spiega ancora Chiodi, “ha effettuato nuovi acquisti: dispositivi di protezione individuale per il personale dell’ospedale, e attrezzature per il laboratorio di microbiologia che saranno propedeutiche per la macchina dei tamponi”.

SALE – Il sindaco di Sale, Rina Arzani, ha fornito ai suoi concittadini un aggiormento circa i numeri dell’emergenza: 26 positivi, 29 in quarantena, 12 deceduti (di cui 3 non residenti), 1 guarito, 31 negativi o in attesa di definizione. Il sindaco ha voluto ringraziare le farmacie di Sale per aver accettato l’invito della Fondazione C.R.T. di farsi carico della distribuzione delle mascherine donate alla popolazione (i cittadini possono ritirarle presentando la tessera sanitaria).
Lunedì scorso Arzani aveva comunicato di trovarsi in isolamento fiduciario presso la propria abitazione. Oggi ha voluto ribadire: “Come già comunicato, mi trovo in isolamento fiduciario, che ovviamento osservo rigorosamente. Chiunque sostenga qualcosa di diverso se ne assumerà la responsabilità in ogni sede”.

Notizie dai nostri territori: Novese

NOVI LIGURE – “Purtroppo non accennano a diminuire le persone finora risultate positive al coronavirus nella nostra provincia”, scrive il sindaco Gian Paolo Cabella. “Alla data di oggi, lunedì 6 aprile, il totale è di 1.930 casi, + 152 rispetto a ieri. In aumento anche il totale dei decessi di persone positive al coronavirus registrati allo Stato Civile che ad oggi hanno raggiunto il numero di 68, di cui 11 residenti a Novi. Continua anche l’attività di controllo della Polizia Municipale: alla data del 5 aprile sono state fermate 560 persone e per 19 è scattata la denuncia.
Nonostante il lieve miglioramento a livello nazionale, la situazione in provincia permane preoccupante per cui è assolutamente necessario impegnarci tutti per evitare il propagarsi del contagio stando a casa”.

SERRAVALLE SCRIVIA – Il Comune di Serravalle Scrivia veicola un’importante iniziativa di solidarietà digitale promossa dall’Istituto Scolastico Comprensivo “Martiri della Benedicta” volta a sensibilizzare la cittadinanza nei confronti degli studenti che, per vari motivi, hanno difficoltà a partecipare alle lezioni online. Seguendo l’esempio già messo in atto da altri Comuni e scuole in Italia, l’idea si pone l’obiettivo concreto di agevolare la didattica a distanza e supportare la comunicazione virtuale in questo difficile e delicato momento. Non tutti, infatti, hanno il modo o gli strumenti per connettersi in rete. Questa iniziativa chiede, a chi ne ha le possibilità, di concedere gratuitamente l’accesso alla rete wi-fi domestica o alla rete dati con hotspot a chi ne ha bisogno. Come? Esistono due possibilità: condividere la propria password di accesso alla rete con i vicini che ne fanno richiesta (si potrà facilmente cambiarla al termine dell’emergenza); configurare il proprio router (quando possibile, non è infatti una possibilità dei router più vecchi) per creare un guest network (soluzione più sicura) in modo che le persone possano accedere alla rete wifi senza entrare nella LAN di casa.

ARQUATA SCRIVIA – Nella nostra Chiesa Parrocchiale di Arquata, al termine della Messa “ in coena domini” del Giovedì Santo, il Sindaco Alberto Basso in rappresentanza della Comunità Civile, il Parroco don Lino Piccinini e il Priore della Confraternita accenderanno un lume presso l’altare della Madonna Assunta, reciteranno una preghiera di affidamento a Maria S.S. e, rinnoveranno il Voto con l’impegno, appena possibile, di deporre un cero ai piedi della B.V. Maria nel Santuario in Valle di Gavi a conclusione della Processione. Successivamente il parroco benedirà dalla porta della chiesa, con l’ostia santa, tutta la popolazione. Un’ora dopo la semplice cerimonia sarà trasmessa sarà sui social.

Notizie dai nostri territori: Oltrepò

VOGHERA – È giunta un’informativa dal sindaco Carlo Barbieri che riguarda la distribuzione delle mascherine a Voghera e nell’ambito di cui la città è capofila, composto da 22 comuni.
“L’amministrazione Provinciale”, scrive il primo cittadino iriense, “ha distribuito al CPE di Voghera (Centro Polivalente Emergenza) 22600 mascherine di Regione Lombardia. La Provincia di Pavia ha suddiviso il territorio in 9 ambiti provinciali di prima distribuzione con i comuni di più grosse dimensioni indicati come capofila. Il Comune di Voghera è capofila di un ambito al quale appartengono 22 Comuni, e cioè: Bastida Pancarana, Bressana, Calvignano, Casatisma, Casei Gerola, Casteggio, Castelletto, Cervesina, Codevilla, Corana, Cornale, Corvino, Lungavilla, Montebello, Pancarana, Pizzale, Retorbido, Rivanazzano Terme, Silvano Pietra, Torrazza Coste, Verretto. Le 22.600 mascherine, che corrispondono a circa il 30% della popolazione, saranno trasportate al magazzino organizzativo del Comune di Voghera e verranno suddivise tra i 22 comuni, i quali saranno chiamati a ritirarle in giornata. Una volta consegnate ogni Comune sarà autonomo della distribuzione ai propri cittadini. Alla città di Voghera ne sono state assegnate 11.750; nelle prossime ore vi indicherò il metodo ed i criteri di distribuzione che comunque come potete immaginare non sono semplici da definire.
Da questa mattina il centralino del Comune è subissato di telefonate, non serve intasare le linee e vi chiedo di mantenere la calma senza prendere di assalto le farmacie o altri esercizi aperti al pubblico”.

BRONI – L’amministrazione comunale è al lavoro per imbustare le mascherine da distribuire a tutte le famiglie di Broni. Il Comune, nonostante le oggettive difficoltà, sta reperendo tutte le 9000 mascherine necessarie. La distribuzione prenderà il via nella giornata di domani. Intanto il Comune ha attivato un conto corrente per implementare “Fondo di solidarietà alimentare”. Le donazioni saranno destinate alle famiglie in condizioni di fragilità di Broni, aggiungendosi ai fondi stanziati dal Governo.

STRADELLA – L’amministrazione comunale informa della temporanea sospensione del servizio di ritiro degli ingombranti e del verde. È stato inoltre sospeso il ritiro indumenti usati da parte di “Humana”; è pertanto vietato depositare indumenti usati all’interno degli appositi contenitori.

La sanità privata al servizio dell’emergenza

In numerose strutture sanitarie pubbliche e private delle province di Novara, Verbania, Alessandria, Torino e Biella, che hanno ottenuto la necessaria certificazione da Arpa Piemonte, sono disponibili 589 posti letto per persone affette da Coronavirus (31 di Terapia intensiva, 38 di Terapia sub-intensiva, 520 per degenza).
“Avevamo chiesto ad Arpa di aiutarci a individuare aree idonee ad ospitare malati di Coronavirus in strutture private – spiega l’assessore regionale Matteo Marnati – Con questa certificazione il sistema sanitario piemontese può contare su quasi 600 posti letto in più. La velocità in queste circostanze è fondamentale, e Arpa ha dato prova di efficienza e rapidità”

Mascherine nelle farmacie lombarde

“Regione Lombardia, d’intesa con la Federazione dei Farmacisti Lombardi, Federfarma Lombardia e Assofarm, precisa che, come annunciato, a partire dalla metà di questa settimana sarà reso disponibile nelle farmacie comunali e private un primo quantitativo di mascherine da distribuire gratuitamente ai cittadini per il coronavirus“. Lo comunica la Regione Lombardia in una Nota congiunta con i soggetti interessati.
“Come già annunciato – prosegue la Nota – abbiamo previsto di destinare per questa iniziativa oltre 300.000 mascherine che sono già presso il magazzino regionale. Insieme alle associazioni di categoria stiamo ultimando le modalità distributive che inizieranno nella giornata di lunedì 6 aprile in modo tale che nei prossimi giorni si possa rifornire ogni farmacia lombarda. Come già specificato, questi dispositivi saranno destinati ai clienti delle farmacie con riferimento alle fasce della popolazione più fragili e insieme stiamo definendo i criteri per la consegna”.
Il piano prevede la distribuzione in totale di 3,3 milioni di mascherine.
L’assessore al bilancio Caparini ha precisato che la distribuzione si concluderà entro la fine della settimana.

Nuovo decreto: sul tavolo 800 miliardi

ANSA – “Con il decreto appena approvato diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export. E’ una potenza di fuoco”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il Cdm.
“Abbiamo deliberato la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio”.
“Lo Stato offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le pmi e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende”.
“Stiamo lavorando per un intervento molto più corposo da realizzare già questo mese, con un approccio sistemico per tutte le categorie in sofferenza. Questa è un’emergenza non solo sanitaria, ma economia e sociale ad un tempo. Il dl aprile conterrà strumenti di protezione sociale, sostegno alle famiglie e ai lavoratori, soprattutto quelli più in difficoltà”, afferma il premier.

Se le scuole non riaprono, tutti promossi

(LaPresse) – Tutti promossi a scuola se le Aule venissero chiuse fino a dopo l’estate. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulla scuola, elaborato dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Via libera, dunque, alle misure per l’anno scolastico fermato, in maniera forzata, a causa dell’emergenza di pandemia di Covid-19. Stando alla bozza circolata finora, in via eccezionale tutti gli studenti saranno ammessi all’anno scolastico successivo in caso di stop. Ammessi anche quelli con insufficienze nel primo quadrimestre. Però niente “6 politico” ma un attenta valutazione dell’impegno dimostrato durante l’anno e anche nella didattica a distanza. A fare da spartiacque per un possibile rientro sarà la data del 18 di maggio: se la classe tornerà in aula la Prova di maturità sarebbe simile a quella solitamente sostenuta. Accanto al tema di italiano, comune a tutto il Paese, ci sarà però una seconda prova più specificamente e “localmente” aderente a quelle attività svolte durante l’anno. Le commissioni d’esame saranno composte dai professori interni e da un presidente esterno, rimodulato l’esame di terza media. In caso contrario tutti ammessi alla maturità che sarà online e senza la prova scritta.

BCE: parte “Pepp”, vale 750 miliardi

ANSA – La Bce ha comprato 30,2 miliardi di euro di bond nei primi cinque giorni di vita del ‘Pepp’, il programma di acquisto titoli per l’emergenza pandemica. Lo si legge nelle statistiche di Francoforte. Un simile ritmo di acquisti significa sei miliardi al giorno, che se proiettati su uno orizzonte più ampio equivalgono a 133 miliardi al mese contro gli 83 miliardi medi impliciti nei 750 miliardi di dimensioni del ‘Pepp’. Ciò significa che la Bce sta intervenendo con forza, anticipando la potenza di fuoco del programma.
La Bce ha acquistato 11,9 miliardi di titoli di Stato italiani a marzo tramite l’APP, il programma di acquisto di titoli cui la banca centrale ha appena affiancato il ‘Pepp’ per l’emergenza coronavirus. L’ammontare – già prima del lancio del Pepp – supera ampiamente la ‘quota’ italiana in base alla ripartizione del capitale della Bce, e conferma che Francoforte il mese scorso, con l’Italia particolarmente colpita dall’epidemia che vedeva un balzo dello spread, aveva diretto una parte consistente del programma verso i Btp italiani

Pensioni: i Carabinieri le consegnano a casa

ANSA – “23.000 pensionati di età pari o superiore a 75 anni potranno richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli Uffici postali”. È previsto da una convenzione tra Poste e l’Arma dei Carabinieri, spiegano l’azienda e l’Arma con una nota, per “tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti”.
Il servizio, spiegano, “non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione”.
In base alla convenzione “i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800.556670 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni”.
Il nuovo servizio verrà assicurato “per l’intera durata dell’emergenza Covid-19”.

Servizi online: ok Carta d’Identità Elettronica

Da oggi, tutti i cittadini italiani in possesso della Carta d’Identità Elettronica 3.0 (CIE) potranno accedere direttamente da casa ai servizi digitali della pubblica amministrazione, tra cui quelli previdenziali dell’INPS (servizi per i lavoratori), o sanitari ed anagrafici di Regioni e Comuni che già permettono l’accesso con la CIE, per citare solo alcuni. Con l’obiettivo di agevolare l’accesso da casa a numerosi servizi pubblici, è stata rilasciata oggi dal Ministero dell’Interno e dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato la nuova modalità di identificazione ai servizi online attraverso la CIE (Carta d’Identità Elettronica 3.0): l’utente potrà identificarsi tramite “Entra con CIE”, senza dovere più utilizzare un dispositivo di lettura contactless collegato al computer, ma comodamente attraverso il proprio smartphone con l’applicazione “CIE ID”. Il servizio è già disponibile per il sistema operativo Android e a breve sarà esteso anche ai sistemi iOS.

Migliaia di imprese chiedono deroga

(AGI) – Le imprese lombarde ‘scalpitano’ per far ripartire la produzione il prima possibile. In attesa delle nuove misure del governo, sono migliaia le aziende della Lombardia che hanno chiesto alle prefetture deroghe per rimettere in moto i macchinari. Oltre 6.000 solo nell’epicentro dell’epidemia, tra Bergamo e Brescia.
A queste imprese si aggiungono le 3.300 che a Padova hanno presentato in Prefettura la richiesta di revoca del blocco sostenendo di occuparsi di attività essenziali. A confermarlo è la Cgil di Padova. “Sono evidentemente tante quelle che partecipano a questa corsa per ripartire a tutti i costi – ha spiegato il segretario della Cgil di Padova, Aldo Marturano – noi chiediamo molta cautela”.

Aprire chiese a Pasqua? Bassetti risponde

(AGI) – “È tempo di responsabilità e si vedrà chi ne è capace”. In un’intervista al Corriere delle Sera il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, risponde così a quanti premono per una riapertura ai fedeli delle chiese a Pasqua e a una celebrazione delle messe. Certo, “è la prima volta che la Settimana Santa viene celebrata in questo modo – dice l’alto prelato –  senza concorso dei fedeli ma ciò non significa rinunciare a vivere appieno questi giorni”, tanto da chiedersi: “Dov’è la nostra fede? Nella parola o in un luogo?”.
Poi il cardinale aggiunge: “L’impossibilità di poter partecipare alle Messe di Pasqua quest’anno è un atto di generosità. È un nostro dovere il rispetto verso quanti, nell’emergenza, sono in prima linea e, con grande rischio per la loro sicurezza, curano gli ammalati e non fanno mancare tutto ciò che è di prima necessità”.
Quanto alla richiesta del leader della Lega Matteo Salvini di celebrare la messa a Pasqua, il cardinale Bassetti ribatte: “Più che soffiare sulla paura, più che attardarci sui distinguo, più che puntare i riflettori sulle limitazioni e sui divieti, la Chiesa sente una responsabilità enorme di prossimità al Paese”.

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