Beato Luigi Talamoni

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Il Beato di questa settimana è un sacerdote lombardo che partecipò attivamente alla vita della società del suo tempo e istituì la Congregazione delle Suore Misericordine di San Gerardo.

Luigi Domenico Filippo Talamoni, che la Chiesa ricorda il 20 maggio (il 3 ottobre nell’Arcidiocesi di Milano e nella congregazione da lui fondata), nacque a Monza, il 3 ottobre 1848, secondo dei sei figli in una modesta famiglia con una fede molto profonda. Frequentò gli studi elementari e fece la Prima Comunione e la Cresima presso l’Oratorio dei Barnabiti di Monza, detto del Carrobiolo, che, in quegli anni divenne poi il Seminario dei poveri, dove lui rimase per proseguire gli studi.

Nel 1865 passò al Seminario diocesano di Milano. Conclusi gli studi teologici iniziò quelli di lettere e filosofia. Il 4 marzo 1871 fu ordinato sacerdote e alla sera di quello stesso giorno fu colpito da una paresi che lo afflisse per i successivi 15 anni.

Fu poi inviato come insegnante nel Collegio San Carlo di Milano, dove ebbe come alunno anche Achille Ratti, il futuro Pio XI. Si impegnò, inoltre, nell’attività pastorale, soprattutto nella predicazione e nel confessionale del Duomo.

La crescente affermazione del socialismo anticlericale lo indusse all’impegno politico: accettò di essere inserito nelle liste civiche del “Comitato cattolico di Monza” e nel 1893 fu eletto nel Consiglio comunale. Il suo impegno fu rivolto alla richiesta di scuole e asili, a migliorare lo stato della sicurezza, alla difesa dei poveri e all’attenzione all’ambiente carcerario. Ottenne anche la stima anche degli avversari politici, ma nel 1923, a causa del clima di violenza instaurato dal fascismo, con il consiglio comunale fu costretto a dimettersi. Il Beato, in quegli anni, nel confessionale del Duomo di Monza, aveva incontrato Maria Biffi Levati, una donna devota, che dopo aver perso un figlio e rimasta vedova, si dedicò, sotto la guida del suo confessore, all’assistenza degli ammalati poveri. Con lei fondò la congregazione delle Suore Misericordine di San Gerardo, di cui scrisse il primo regolamento. Il 25 marzo 1891 due ragazze, Rosa Gerson e Stella Dell’Orto, accolsero l’invito del sacerdote a dedicarsi agli ammalati, assistendoli nelle loro case, soprattutto di notte. Il fondatore seguì con affetto e dedizione il nascente istituto, pur rimanendo scrupolosamente fedele ai suoi doveri di insegnante in Seminario, di confessore nel Duomo e di consigliere comunale. Morì a Milano, nella clinica delle Suore di Maria Bambina, il 31 gennaio 1926 a 77 anni. Il 21 marzo 2004 è stato proclamato beato e la sua salma è stata traslata al Duomo di Monza.

Daniela Catalano

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