Album Panini: 59 anni + 1 e non sentirli

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Le mitiche figurine famose nel mondo festeggiano il 60°. Intanto sabato scorso sono uscite tre “figu” dedicate all’emergenza Covid, con un omaggio a medici e forze dell’ordine

«Ce l’ho», «mi manca»: alzi la mano chi da bambino non ha, almeno una volta, scambiato le figurine dei calciatori con il proprio compagno di classe o con un amico. L’album Panini festeggia 60 anni di onorato servizio, anzi 59 più uno per la precisione. Seguiteci nel nostro racconto e capirete perché.

Intanto la casa modenese non rimane indifferente all’emergenza sanitaria da Covid-19. Infatti, sabato 9 maggio, in omaggio con “Sportweek”, il settimanale de “La Gazzetta dello Sport”, gli appassionati hanno trovato tre speciali figurine, necessarie per completare il “Film del campionato”, la sezione della raccolta Calciatori 2019/2020 che dà spazio ai personaggi e ai momenti clou del campionato di serie A.

La prima “figu” extra è dedicata a Francesco Caputo, attaccante del Sassuolo, che mostra alla telecamera il cartello con scritto “Andrà tutto bene. Restate a casa”, dopo aver segnato nell’incontro del 9 marzo scorso tra i neroverdi emiliani e il Brescia, l’ultima partita di calcio giocata (a porte chiuse), prima dello stop. La casa editrice modenese ha poi voluto fare un omaggio a coloro che sono stati impegnati in prima linea in questi due mesi per combattere il virus e garantire la nostra sicurezza e lo stretto necessario, come sanitari, volontari, forze dell’ordine e forze armate, personale dei servizi pubblici essenziali e delle categorie professionali indispensabili. Si tratta di uno speciale scudetto, detto “del cuore”, che la Federazione italiana del pallone ha voluto assegnare a questa “nazionale dell’emergenza”, rappresentata da un camice azzurro con al collo uno stetoscopio. La terza e ultima figurina speciale è dedicata al centrocampista del Milan Primavera Daniel Maldini, figlio di Paolo. Lo scorso 21 marzo il loro tampone risultò positivo, poi tutto è andato per il meglio, senza conseguenze.

«Da sempre le figurine Panini raccontano fedelmente le vicende del calcio italiano e abbiamo dunque ritenuto doveroso dedicare uno spazio agli effetti su questo campionato dell’emergenza Coronavirus. – ha spiegato Antonio Allegra, direttore del mercato Italia di Panini – Secondo molti nostri collezionisti, questa edizione dell’album “Calciatori 2019/2020“ potrebbe essere molto ricercata nei prossimi anni, proprio per il particolare periodo a cui fa riferimento». Insomma, è l’ultimo capitolo di una storia nata, quasi per caso, oltre mezzo secolo fa. Dopo il successo del 1960, quando misero in commercio delle figurine invendute delle edizioni Nannina di Milano, i fratelli Panini decisero di stampare in proprio le figurine e il primo album ufficiale: era la stagione calcistica 1961/1962. Sulla copertina c’era Nils Liedholm, all’epoca giocatore del Milan e componente del mitico trio d’attacco Gre-No-Li (insieme a Gren e Nordhal); mentre la prima figurina fu quella di Bruno Bolchi, difensore e capitano dell’Inter. La bustina costava 10 vecchie lire (pari a circa 0,5 centesimi di euro) e conteneva solo due figurine. All’inizio, erano in cartoncino da incollare con la Coccoina (la mitica colla in pasta bianca prodotta a Voghera), mentre alla fine degli anni Sessanta furono introdotte le celline, triangolini biadesivi da apporre sul retro della figurina per attaccarla all’album. Le prime adesive, come le conosciamo adesso, sono state stampate nella stagione 1971/1972; mentre nell’anno precedente, in occasione della Coppa del mondo in Messico, l’edizione fu commercializzata a livello internazionale, con didascalia plurilingue.

Oggi la Panini è un vero simbolo in ogni angolo del pianeta, con filiali in Europa, Stati Uniti ed America Latina, con distribuzione in più di 150 Paesi e un organico di oltre 1.200 dipendenti.

Gli album si sono arricchiti di maggiori contenuti. Quest’anno tre pagine sono dedicate alla serie A femminile, con le 12 squadre del torneo, oltre a una serie di informazioni sulle società e alle immagini (stampate sull’album) delle capitane.

Perché il calcio rosa, dopo il successo di ascolti del mondiale francese del 2019, è in costante ascesa e neppure la Panini poteva restare indifferente.

Per finire, una curiosità: il marchio della casa editrice modenese è un lanciere, perché Giuseppe Panini era un appassionato di enigmistica, inventava cruciverba e il suo pseudonimo era “paladino”.

Negli anni Settanta fu anche creata una rivista per i collezionisti di figurine Panini con testimonial “Pipino il paladino” (e “Pipino” stava per Giuseppe).

Franco Scabrosetti

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