Abbiamo riscoperto la generosità

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Mentre si attendono le nuove disposizioni del Governo, continua l’incessante opera di tanti volontari e associazioni che aiutano i bisognosi

Da domenica scorsa Lombardia e Piemonte sono in “zona gialla”. La prima giornata del nuovo colore è stata considerata da tanti cittadini alla stregua di un “liberi tutti”, ancora troppo pericoloso vista la curva dell’epidemia che presenta livelli decisamente preoccupanti. Soprattutto nelle grandi città si sono registrate folle e assembramenti, ma anche nelle nostre cittadine di provincia la gente fuori casa era parecchia.

Forte l’appello giunto dai sindaci alla prudenza, a prediligere il commercio locale per lo shopping natalizio, ma continuando a mantenere sempre alta la guardia contro il virus: distanziamento, mascherine e igiene delle mani.

Si attendono in queste ore nuove disposizioni da parte del Governo per le festività, che potrebbero far ritornare il Paese “arancione” o “rosso”.

Intanto si guarda al prossimo 7 gennaio quando, se tutto andrà come previsto, ritornerà in classe il 75% degli alunni delle scuole superiori. Il nodo che più preoccupa è quello dei trasporti e dalla provincia di Pavia arriva una possibile soluzione: gli studenti che utilizzano il servizio pubblico dovranno prenotarsi attraverso l’app messa a punto da Autoguidovie. Il progetto è frutto della collaborazione tra l’azienda e le scuole che hanno fornito i dati circa il numero di alunni che usufruiscono del servizio di trasporto extra urbano.

Ha fatto notizia, intanto, il dossier della Comunità di sant’Egidio: oltre cinque milioni di italiani vivono in povertà assoluta e il Covid ha aggravato una situazione di disagio già evidente. Anche dalle nostre parti, dove volontari e Comuni si trovano a fronteggiare un’emergenza crescente.

A Stradella l’associazione “Il Pane quotidiano” ha continuato nella sua opera di assistenza alle famiglie bisognose della città e dei comuni della Valle Versa. «Non abbiamo mai interrotto il nostro servizio – spiega Marisa Guarnaschelli del centro stradellino – e ora chiediamo una sorta di prenotazione per la consegna dei pacchi. Abbiamo notato un aumento delle richieste che riguardano i pagamenti di bollette e utenze. Una cosa però desideriamo dire con forza: il domani appare incerto, ma noi volontari abbiamo potuto verificare che le persone capaci di generosità verso i fratelli in difficoltà sono veramente molte, addirittura più di prima».

Analoga situazione a Broni dove il “Pane di Sant’Antonio” prosegue la sua opera grazie anche alla collaborazione degli Alpini e dei Carabinieri in congedo. Qui la consegna dei pacchi viveri viene effettuata a domicilio e si registra anche in questo caso un aumento di richieste e di interventi.

A Voghera la mensa dei frati francescani ogni settimana assicura il cibo a 150 persone. Non potendo accedere ai locali della mensa è lo stesso personale, formato da una ventina di volontari, ad uscire per recarsi da chi si trova nel bisogno.

Sul versante dei comuni, a Cigognola, tra gli altri interventi, per non trascurare la parte più giovane della popolazione, verranno consegnate quattro borse di studio agli studenti più meritevoli delle scuole medie inferiori e superiori, oltre all’acquisto di venti saturimetri per i cittadini più a rischio. A Sale il Comune ha stanziato 36 mila euro a favore degli studenti, con un contributo pari a 120 euro per l’attivazione della connettività necessaria a garantire la didattica a distanza.

Ma numerose sono pure le iniziative che nascono da semplici cittadini o da attività private. Segnaliamo il caso di Gianmarco Civardi, barista del “Caffè Alessandro” della frazione Cardazzo di Bosnasco, che ha lanciato il “Dono sospeso”, invitando i suoi clienti ad acquistare giocattoli o libri, che saranno consegnati alla Croce Rossa di Stradella che li farà avere alle famiglie bisognose.

Ed ecco i dati riferiti al 15 dicembre.

A Tortona 76 persone residenti in città risultano positive, 64 in quarantena e 164 in isolamento fiduciario. Invariata la situazione presso l’ospedale: sono 99 i pazienti ricoverati, di cui 7 in Terapia intensiva e 3 in semintensiva. A Novi Ligure i soggetti positivi sono 167. All’ospedale “San Giacomo” risultano occupati 49 posti letto per Covid: nessuno in Terapia intensiva, 4 in terapia semintensiva e 45 di media intensità. Tutti i dati sono in flessione.

In provincia di Pavia i nuovi casi di positività nella giornata di martedì 15 dicembre sono stati 121.

Marco Rezzani

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