San Paolo della Croce

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La Chiesa mercoledì 19 ottobre ricorda San Paolo della Croce, fondatore dell’Ordine dei Passionisti e santo della terra alessandrina. Riconosciuto come il più grande mistico del ’700, nacque il 3 gennaio del 1694 da Luca Danei e Anna Maria Massari ad Ovada, in provincia di Alessandria, ai confini della Repubblica di Genova.

Secondogenito di sedici figli, fu costretto fin da giovanissimo, a causa di vicissitudini familiari e dei torbidi politici dell’ultimo seicento, ad aiutare il padre nel commercio. Girò l’Italia insieme ai familiari per lavoro finché, appena ventenne, venne folgorato e convertito “a penitenza”. I seguito a ciò, si arruolò nell’armata veneziana per partecipare alla crociata bandita da Clemente XI per combattere contro le minacce dell’Islam. Ma nel febbraio del 1716 fu ispirato a seguire un’altra rotta. Tornò in famiglia ed attraversò un periodo di grandi macerazioni spirituali e di illuminazioni rivelatrici del suo destino contemplativo e di apostolo. Durante una di queste, nell’estate del 1720, si vide “in spirito vestito di nero sino a terra, con una croce bianca in petto e sotto la croce, scritto in lettere bianche, il nome di Gesù”.

La sera del 22 novembre 1720, nella cappella dell’Episcopio di Alessandria, il vescovo Mons. Francesco Maria Arboreo di Gattinara lo rivestì della tunica di penitenza. Paolo, il 23 novembre, si ritirò a Castellazzo Bormida in un piccolo locale annesso alla sacrestia della chiesa di S. Carlo. Qui scrisse la prima Regola e il Diario, un testo di alta mistica. Questa esperienza spirituale di 40 giorni, è detta “Castellazzo”. Nel 1721, alla fine di agosto partì per Roma per ottenere l’approvazione della nuova congregazione. L’8 settembre approdò per la prima volta al Monte Argentario, dal quale rimase incantato. Giunto a Roma, non riuscendo a parlare con il papa, si recò a S. Maria Maggiore dove, nella cappella “Salus Populi romani”, emise il voto di propagare la memoria della passione. Il 14 settembre del 1737 iniziò la costruzione del ritiro della Presentazione sull’Argentario, seguito, 24 anni dopo, dal noviziato di San Giuseppe, sul versante opposto del promontorio. Il 15 maggio del 1741 la Congregazione fu approvata da Benedetto XIV. L’11 giugno di quell’anno assunse l’appellativo “della Croce” e cominciò ad esibire sul petto il “segno” della Passione. Nel 1762 scrisse il piccolo trattato la “Morte Mistica”, con l’intenzione di guidare le anime alla piena partecipazione della Passione di Cristo.

Nella settimana santa del 1768 volle fare un’adorazione di 24 ore davanti al sepolcro. Durante quelle ore il Signore gli impresse fisicamente sul cuore gli strumenti della Passione. Nel 1771,  a Tarquinia, aprì il primo monastero delle claustrali passioniste. Morì il 18 ottobre 1775 nel convento dei Santi Giovanni e Paolo a Roma, dove ora riposano le sue spoglie mortali. Il 29 giugno 1867 fu dichiarato santo.

Daniela Catalano

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