Vengo anch’io

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di SILVIA MALASPINA E CAROLINA MANGIAROTTI

Siamo arrivate, finalmente, all’agognato traguardo delle vacanze che quest’anno sono state rinviate a settembre. Fino a due settimane prima della data presunta di partenza, non era stata effettuata alcuna prenotazione, un po’ per scaramanzia, un po’ per la speranza di poter approfittare di una ghiotta occasione “last second”, essendo in due, senza particolari esigenze, se non una destinazione balneare. E invece: «Non ho capito: pensate che io non venga in ferie con voi? Volete lasciarmi a casa? Vi do fastidio?» «Assolutamente no, ma avevi proclamato che avresti fatto le ferie solo con i tuoi amici, perché con noi ti saresti annoiata e quindi non ti abbiamo calcolata!» «Mi annoio se andate in un posto da pensionati ma, se la meta è carina, vengo anche io. Le lezioni all’Università iniziano il 25 settembre, quindi ho tutto il tempo! » «Deciditi, perché il fatto che venga anche tu comporta che avvisi per tempo la dogsitter e chieda alla signora che aiuta la nonna un aumento di ore.» «Allora facciamo così: io organizzo la vacanza e tu ti occupi dell’assistenza agli anziani, sia bipedi sia quadrupedi.» Detto fatto: «Guarda che meraviglia ti tiro fuori dal cilindro: due giorni ad Atene, poi noleggio auto e giro del Peloponneso, che ne dici?» «Sono anni che voglio andare nel Peloponneso, ma me lo hai sempre bocciato, dicendo che il mare, in Grecia, è bello solo nelle isole.» «Mi sono ricreduta guardando dei video su TikTok: ci sono un sacco di cose da vedere e poi ho trovato uno stupendo resort a Kalamata: ogni camera ha una piscina privata!» «Cosa te ne fai della piscina privata se sei praticamente sulla spiaggia? Cerca una soluzione più economica, non fare la splendida come al tuo solito.» «Ci sono anche le camere lato monte, senza piscina: costano la metà. Cosa dici, prenoto?» «Va bene, prenota però anche il volo. Non me la sento di arrivare ad Atene in traghetto.» «Sono diventata molto oculata: partendo da Orio al Serio alle 6 di mattina e ripartendo da Atene alle 22 si risparmia un sacco!» Sembrava tutto filasse liscio, ma ecco il coup de théâtre «Con il nostro guadagno da cameriere, io e le mie amiche andremmo 5 giorni a Forte dei Marmi, ritorno domenica 3 alla sera. Va bene?» «Ti ricordo che lunedì 4 abbiamo il volo alle 6 di mattina, il che comporta partire da casa alle 3 di notte. Quando pensi di fare la valigia? » «Ti metto da parte gli abiti e me la fai tu, abbiamo sempre diviso la valigia nei viaggi aerei. Non esagerare, però, con la tua roba: papà si innervosisce e inizia a dire che ci butteranno giù dall’aereo perché ci portiamo dietro la casa!» «La valigia è composta all’80% di vestiti tuoi: a me resta un misero 20%: starò attenta a non sporcarmi, perché ho pochi cambi! L’anno prossimo resti a casa a far compagnia alla nonna e al cane!»

silviamalaspina@libero.it

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