«Un’occasione unica di rilancio per tanti paesi»

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La soddisfazione dei sindaci e degli amministratori che hanno creduto nel progetto

Il completamento della Greenway non ha lasciato indifferenti i sindaci che hanno la fortuna di amministrare i comuni che si trovano proprio lungo il percorso ciclopedonale realizzato sull’ex tracciato della ferrovia Voghera-Varzi. Un percorso che parte da Voghera e offre a tutti la possibilità di un turismo alternativo e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente.

«Con il completamento dei lavori rivive il collegamento Voghera-Varzi, che da trenino verde si trasforma in un sentiero verde tra campi a perdita d’occhio e dolci colline ricoperte di vigne. –afferma la sindaca di Voghera Paola Garlaschelli – Una occasione per riscoprire un territorio ricco di colori, sapori, tradizioni, di cui Voghera rappresenta la porta di ingresso. Importante sarà ora creare una rete tra tutti i Comuni con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il nostro bell’Oltrepò pavese attraverso tante iniziative ed eventi».

Da Voghera la ciclopedonale attraversa Codevilla e Retorbido fino ad arrivare a Rivanazzano Terme. «Dopo alcuni anni – commenta il vice sindaco Romano Ferrari, uno dei primi amministratori della zona (allora era sindaco) a credere in questo grande progetto – siamo arrivati alla conclusione di un percorso fondamentale che porterà un importante indotto a tutto l’Oltrepò. La Greenway farà da volano turistico consentendo di far conoscere ai tanti visitatori che arriveranno da tutta Italia e non solo le bellezze e le tradizioni di un territorio che ha tanto da offrire».

La Greenway attraversa poi il territorio comunale di Godiasco in un tratto molto suggestivo. «Il primo tracciato della Greenway arriva già a Salice Terme e il suo completamento sino a Varzi lo ha certamente reso maggiormente funzionale, in modo fondamentale per il nostro Comune. – dice il sindaco di Godiasco Salice Terme Fabio Riva – A Godiasco, soprattutto durante i week-end, rispetto agli scorsi anni, si vedono centinaia di persone attraversare il grande parco, visitare il borgo storico e fare spesa nelle attività commerciali. Indipendentemente dagli aspetti economici, che questo nuovo percorso ciclopedonale porterà nei Comuni della Valle Staffora, non possiamo dimenticare l’importanza dello sviluppo di questa nuova forma di turismo, responsabile e sostenibile, che saprà favorire una maggiore conoscenza della natura e dell’ambiente. La diffusione di attività all’aria aperta, oltre che stimolare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del territorio, non potrà che generare enormi benefici sulla salute della popolazione».

Da Godiasco la Greenway sale a Ponte Nizza, che ospita il museo dell’ex ferrovia, e giunge a Bagnaria dove sabato si terrà l’inaugurazione del tratto Salice Terme-Varzi. «Questo intervento, realizzato dalla Provincia di Pavia, è un sogno che ho nel cassetto da quando faccio l’amministratore nel mio Comune. – sottolinea il primo cittadino di Bagnaria Mattia Franza – Ricordo ancora le prime bozze di progetto preliminare nell’anno 2008 e ora questo sogno è realtà grazie al lavoro sinergico di tutte le amministrazioni che ci hanno creduto e grazie a chi con determinazione ha portato avanti il progetto per consentirci oggi di veder compiuta una infrastruttura strategica che credo porterà un impulso turistico e quindi anche economico e commerciale a tutto il territorio della Valle Staffora e dell’Appennino oltrepadano».

La pista ciclopedonale conclude il suo percorso nel borgo medievale di Varzi, famoso per la produzione del salame Dop. «Il completamento della Greenway rappresenta un progetto strategico, nonché “particolarmente” atteso dal territorio, che necessita di una consapevolezza forte dei cittadini, dei Comuni direttamente ed indirettamente coinvolti, nonché di giovani, associazioni e realtà imprenditoriali. – chiarisce il sindaco di Varzi e presidente della Comunità Montana Giovanni Palli – Dalla città si vede il mare è ciò che riecheggia nei sogni per costruire un’offerta turistica che attragga esploratori dell’Appennino lombardo che, anche grazie a una infrastruttura lineare come la Greenway e a ulteriori interventi di valorizzazione sulla Via del Sale, ci permetta di connettere mondi e ambienti naturali differenti, fornendo un’offerta esperienziale, turistica e sportiva unica nel suo genere».

Mattia Tanzi

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