Svelati i misteri delle “Restituzioni”

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Presentati da Lelia Rozzo e don Maurizio Ceriani i busti reliquiari e la pala d’altare nella mostra del Museo Diocesano di Arte Sacra

TORTONA – L’esposizione temporanea “Restituzioni dalle grandi mostre. Da Silvano Pietra a Milano, da Sarezzano a Torino”, allestita presso il Museo di Arte Sacra diocesano, è stata l’occasione per presentare due interessanti eventi, che si sono svolti lo scorso fine settimana, ottenendo un notevole successo di pubblico. Il primo, venerdì 22 ottobre, alle ore 18, nella sede del Museo, ha visto protagonisti Lelia Rozzo, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali Diocesano e don Maurizio Ceriani, vicario episcopale per i religiosi e i diaconi permanenti e parroco, tra le altre, della parrocchia di Silvano Pietra, che sono stati introdotti da Michela Ricco. Insieme hanno illustrato ampiamente, con documentazione fotografica, le o-pere esposte, provenienti da due parrocchie della Diocesi che sono due busti reliquiari giunti dalla chiesa dei santi Ruffino e Venanzio di Sarezzano e la pala d’altare della pittrice cinquecentesca Lucrezia Quistelli che arriva dalla chiesa di Silvano Pietra.

I manufatti sono stati protagonisti di due importanti esposizioni di livello internazionale. I busti facevano parte di “Ritratti d’oro e d’argento”, allestita a Palazzo Madama di Torino e la pala era tra i dipinti di “Le Signore dell’arte”, a Palazzo Reale di Milano. I volti dei due santi, come ha spiegato Lelia Rozzo, sono dei veri e propri ritratti, realizzati con estremo realismo nella resa delle rughe, delle lunghe barbe e dei capelli dorati, in cui piccoli particolari permettono di distinguere l’anziano Ruffino dal più giovane Venanzio.

Entrambi sono stati sottoposti a un attento restauro che ha permesso di riportare alla luce le loro caratteristiche più nascoste. Come è avvenuto anche per la pala di Silvano Pietra che ha addirittura rivelato il nome dell’autrice.

Don Ceriani, nella sua presentazione, ha anche tratteggiato il contesto storico nel quale si inserisce il dipinto, sottolineando l’importanza del paese nello scacchiere politico rinascimentale.

Al termine i due relatori hanno accompagnato i presenti ad ammirare le opere esposte insieme agli altri capolavori custoditi in Museo, tra cui il famoso “Codex Purpureus”.

Il secondo evento è stato quello di sabato 23 ottobre che ha proposto un itinerario pomeridiano, guidato da Michela Ricco, alla scoperta della chiesa antica di Sarezzano dove, durante i lavori di consolidamento, sono stati ritrovati i due busti. “Restituzioni dalle grandi mostre” è visitabile fino alla fine di dicembre durante l’apertura del Museo diocesano, sabato e domenica dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Daniela Catalano

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